World Wonders Project: le bellezze del mondo con l'occhio di Google

Un tour virtuale da Pompei alla Costiera Amalfitana, dalle Cinque Terre ai Centri storici di Firenze, Napoli e Siena

Dopo Google Art Project, con il quale era possibile visitare virtualmente alcuni dei più autorevoli musei internazionali, Big G ha appena rilasciato un nuovo strabiliante progetto: World Wonders Project.

Già il titolo ne lascia intuire l’obiettivo e il contenuto. Si, perché con World Wonders Project abbiamo la possibilità di esplorare i siti archeologici, i paesaggi, i monumenti e le architetture principali del mondo, stando comodamente stravaccati sulla poltrona di casa. Un tour virtuale che ci permette di  addentrarci, ad esempio, nei siti Patrimonio dell’Umanità. Il tutto però condito da video – preview su Youtube, modelli 3D, album fotografici e testi di approfondimento.

In tutto sono 132 luoghi culturali di 18 paesi diversi visitabili virtualmente. Tra le bellezze nazionali si va dall’antica Pompei alla Costiera Amalfitana, dalle Cinque Terre ai Centri storici di Firenze, Napoli e Siena.  Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’UNESCO, il World Monument Fund e l’agenzia fotografica Getty Images.

Le singole fotografie, diversamente da come starete immaginando, non sono state catturate camminando a piedi nei vari edifici, ne dalla solita automobile utilizzata per Google Earth: questa volta la grande fotocamera è stata collocata su una bici a tre ruote. Ma la tecnologia rimane quella della Street View, migliorata da una fotografia ad altissima qualità. Accedendo al sito abbiamo un mappamondo, punteggiato dai numerosi luoghi da visitare e da un’anteprima fotografica del sito; una volta scelto il nostro preferito, siamo catapultati virtualmente al suo interno.

World Wonders Project però non è l’alternativa al viaggio tra le bellezze del globo. Anzi, questo enorme progetto ha come prima finalità la conservazione digitale di questi luoghi, la loro promozione e, perché no, un incentivo a recarsi sul luogo (fisicamente, però!).

 

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