Social business, a che punto siamo? [REPORT]

Un'indagine europea rileva lo stato dell'arte sull'uso delle tecnologie social in azienda

Si parla sempre più spesso dell’utilizzo delle nuove tecnologie 2.0 a supporto dei processi interni alle organizzazioni, nell’obiettivo di trasformare le aziende in social enterprise. Ma, oltre alle parole, a che punto siamo? In soccorso viene una recente survey europea di Google e Millward Brown, dal titolo indicativo: “How social technologies drive your business?“.

L’analisi è stata compiuta tra Febbraio e Marzo 2012 su un campione di 2700 professionisti operativi in Europa, con l’obiettivo di capire a fondo in che modo i social tool sono utili al business e alle aziende, le sfide future e la loro influenza sul lavoro e la produttività delle persone.

Social Media Survey: i principali risultati

Uno dei primi risultati molto interessanti è che il 32% del campione usa social network esterni come LinkedIn, Twitter etc. per motivi legati alla propria attività lavorativa, mentre il 23% usa giornalmente in-house social tool. Ma in che aree si crede maggiormente nell’utilità del mezzo? Sorprendentemente, l’Italia figura nelle prime posizioni.

Inoltre, manager e dipendenti usano i social media per diversi obiettivi, valutandone l’impatto più o meno significativo. In generale, il 67% di chi usa i social media crede nella loro utilità per sviluppare il business della propria azienda.

Ma quali sono i settori che adottano le tecnologie 2.0 in maniera più importante?

Riguardo al futuro, più di 2/3 di manager ed executive – a discapito del pensiero che siano soprattutto le ‘nuove leve’ ad essere più avvezze ai social media – pensa che le organizzazioni che usano ora i social tool si svilupperanno prima e meglio delle altre. aumentando l’efficacia e l’efficienza anche nelle dinamiche più semplici (riduzione scambio mail, diminuzione numero di riunioni e meeting, etc.). La percentuale è un po’ minore tra i professionisti svedesi, tedeschi e olandesi, mentre i più entusiasti sono sicuramente gli spagnoli.

Quanto scritto finora è dimostrato anche nella direzione contraria: sarebbero cioè le aziende con più alto tasso di crescita a utilizzare maggiormente i tool 2.0, soprattutto in UK.

Conclusioni: il grande potenziale del social business

Miglioramento dell’efficienza interna, delle relazioni tra dipendenti e del servizio al cliente: sarebbero questi solo alcuni dei benefici che la ricerca ha sottolineato provenire dall’uso di social media e nuove tecnologie nel business. Un potenziale esplorato finora nei rapporti con l’esterno, mentre c’è molto da fare per quanto riguarda il contesto intra-organizzativo.

Come già scritto, la ricerca è stata organizzata da Google, un colosso con molti interessi nel dimostrare questi risultati; ma secondo noi il quadro e la direzione tracciati dalla rilevazione sono giusti, e fanno ben sperare in un futuro del business sempre più social driven.

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