Space Invaders: la street-art che ha conquistato la Terra

Un ottimo mix di urban art e icone sociali fanno di Invader lo street-artist più celebre della Francia.

Space Invader è stato uno dei videogiochi più influenti degli ultimi trent’anni. Dal 1978, anno della sua produzione, questo gioco è diventato presto un cult del settore. Ha pensato bene Invader, street-artist parigino, a reclutare i vari alieni che si danno battaglia nel videogame e a trasformarli in opere d’arte.

Realizzati con piastrelle quadrate colorate, disposte a mosaico (a rappresentare i pixel), questi piccoli esseri vengono incollati in ogni angolo della città, ricreando ogni volta delle vere e proprie “Invasioni aliene”.

 

Il progetto di Invader inizia nel 1998 con l’invasione di Parigi, città in cui risiede l’artista, per proseguire poi in tante altre città francesi. I suoi alieni hanno invaso tutte le grandi capitali europee, ma anche metropoli americane come New York e Los Angeles, spingendosi fino a Oriente, tra cui Bangkok, Tokyo e Katmandu. Nel 2010, tra polemisti e simpatizzanti, ance la città d Roma è stata assediata da un attacco alieno, contagiando anche in Italia il fenomeno Invader.

L’invasione viene documentata con una specifica mappa che consente di ritrovare le diverse posizioni dei mosaici, dislocati nelle varie zone urbane, a volte impensabili.

 

 

 

Le opere di Invader hanno, nel tempo, incluso protagonisti di altri videogames. Tra gli ultimi progetti in cantiere c’è Rubikcubism, opere realizzate con i cubi di Rubik. Invader si è rivelato, inoltre, anche un geek: utilizzando la stessa tecnica dell’invasione, nel suo ultimo lavoro gli alieni sono stati sostituiti da QR Code incollati ai muri. Per poter scoprire il loro messaggio basta fotografarli e grazie a un’app adatta alla lettura del codice apparirà il messaggio segreto.

Grazie alla sua caparbietà, sfruttando uno tra i primi e più acclamati marchi del settore videogames, e la capacità di adattarlo e diffonderlo attraverso la street-art, Invader è diventato uno tra gli artisti più amati, conosciuti e riconoscibili di sempre. Su Flickr vi è un gruppo dedicato al suo lavoro, con più di 11.000 foto e inoltre, il videomaker Raphael Haddad ha realizzato un documentario dedicato interamente all’artista francese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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