Photobomber alla Torre di Pisa: ed è subito viral [INTERVISTA]

Turisti in posa, simulando di reggere la Torre pendente: per Darius Groza, un vero e proprio invito a "battere il cinque"!

Chi ha visitato la Torre di Pisa sicuramente ricorderà i turisti in pose buffe studiate per dare l’illusione di reggere la famosa torre pendente, per avere un simpatico foto-ricordo di uno dei simboli dell’Italia.

Il blogger rumeno Darius Groza, ha portato scompiglio in Piazza dei Miracoli con un simpatico diversivo: ha riportato il gesto dei turisti in posa al suo significato originale, ossia un invito a battere le mani!    

Abbiamo contattato il simpatico Darius (entusiasta per l’interessamento dei blog italiani!) per fargli qualche domanda:

Com è nata questa simpatica idea, che sta ormai facendo il giro del mondo?

Mi trovavo a Pisa, e quel giorno, insieme ai miei colleghi, stavo visitando la famosa Torre pendente. Osservavo tutte queste persone con le mani in aria, che cercavano di mettersi in posa per uno scatto simpatico da mostrare ad amici e parenti. Vista dall’esterno la scena era davvero ridicola! Così ho pensato di decontestualizzare quel gesto, che sembrava un vero e proprio invito a “battere il cinque”! 

Qual è stata solitamente le reazione delle persone?

In genere le persone erano divertite e un pò imbarazzate, alcune confuse per il mio gesto inaspettato. I passanti ridevano e ci indicavano, contribuendo a catalizzare l’attenzione su ciò che stavo facendo.

Cosa ne pensano i tuoi amici del tuo inatteso successo?

I miei amici sono rimasti alquanto sorpresi dal fatto che il video sia diventato, in poco tempo, un viral. Penso che la ricetta perfetta per diventare popolari sia proprio questa: divertimento innocente, una località famosa, un pizzico di umorismo.

Come mai ti trovavi a Pisa? Vacanza? Lavoro?

Mi trovavo in Italia insieme ai miei colleghi per un’attività di team building, organizzata dall’agenzia pubblicitaria per la quale lavoro.

Cosa ti ha colpito di più dell’Italia?

Assolutamente…il cibo!!!

Quella di Dario è stata sicuramente un’idea contagiosa: un gesto semplice, ma in grado di rompere di schemi, portando una situazione “banale”  alla dimensione del gioco, e in grado di generare un misto di straniamento e divertimento nei turisti, un pò gli stessi meccanismi alla base dei flash mob.

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