Le autopsie ludiche di Jason Freeny [INTERVISTA]

Arte, design e anatomia si fondono negli Anatomical Toys creati dal designer americano

Arte, design e anatomia. Tre parole chiave che definiscono il lavoro di Jason Freeny, brillante designer americano. La sue specialità è esplorare in modo sapiente la linea che separa il genio dalla follia, tenendosi perfettamente in equilibrio sul bordo. Nei suoi lavori non si trova mai una nota stonata o una sbavatura. Autopsie ludiche, colorate e di design, perfette in ogni minimo dettaglio.

Jason ha fatto suo il concetto delle scatole cinesi, esplorando l’interno di pupazzi e icone del nostro tempo particolarmente significative. I giocattoli intesi come feticci dell’era moderna, scelti per forma, scenograficità e clamore mediatico.  Il suo modus operandi è davvero molto semplice: prende un omino lego, un palloncino oppure il proprio pupazzo preferito, lo scompone e sottopone all’autopsia.

I suoi non sono banali giocattoli reinventati per noia, ma vere e proprie opere d’arte. Capolavori che uniscono design, un’insospettabile abilità scultorea e notevoli conoscenze di anatomia. Tra i suoi pazienti non ci sono solo bambole qualunque, ma figurano anche vittime illustri tra cui Hello Kitty, Super Mario, Nemo e persino Topolino.

Non pensate nemmeno per un momento che tutto questo sia semplice, oppure scontato. In ognuna delle sue creazioni, Jason mette impegno, pazienza ed moltissime nozioni – talvolta anche anatomiche. Tra un’autopsia ed i lavori per la sua prossima mostra a Los Angeles, Jason ha trovato anche il tempo per rispondere a qualche domanda per noi.

Quali esperienze, studi o altre circostanze ti hanno portato a realizzare le tue creazioni?

Ho studiato Industrial Design al Pratt Institute di Brooklyn, New York. Mio padre era pittore, scultore e professore alla University of Maryland. Quando ero ragazzo sono praticamente sempre stato circondato dall’arte.

Qual è l’idea alla base del tuo concept?

Mi piace creare oggetti e creazioni che vorrei per me stesso, il fatto che poi piacciano anche ad altri è un bonus, un incentivo. Prendi gli Anatomical Toys, li ho creati perché adoro esplorare l’interessante sistema scheletrico che si materializza quando dissezioni un personaggio.

Quali abilità sono necessarie per fare il tuo lavoro?

Scolpire, essere capace di visualizzare prima le cose nella tua testa, nozioni e libri di anatomia, molta pazienza e una mente aperta e priva di pregiudizi..

 

Alcune persone hanno definito i tuoi lavori Anatomical Toys, cosa ne pensi?

Adoro tutti i modi in cui le persone si riferiscono a me.

Perchè hai scelto proprio i giocattoli?

Tutti si possono relazionare con i giocattoli. Permettono di tornare con la mente alla tua infanzia, ma allo stesso tempo hanno qualcosa di davvero surreale. La giustapposizione di giocattoli e anatomia umana è strana, ma piacevole.

Come scegli i soggetti delle tue creazioni?

Scelgo i personaggi in base alla loro popolarità ed alla loro forma. Forme bizzarre possono creare scheletri più bizzarri.

Quale è la tua creazione più rappresentativa?

Immagino si tratti di 20″ Kewpie doll dissection; è stata creata riempiendo un pupazzo con schiuma di poliuretano.

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