Il digitale vola Aalto nell’ecosistema imprenditoriale finlandese

Aalto. Con due “a”. Perchè volano molto in alto le startup all’interno di quell’ecosistema creativo/imprenditoriale che è la città di Helsinki e il suo principale sistema formativo universitario: la Aalto University, appunto.

I primi a spiccare il volo sono stati gli Angry Bird di Rovio. Dopo alcuni tentativi falliti di lanciare i propri giochi a livello mondiale, gli ex studenti dell’università finlandese (all’epoca la Helsinki University of Technology ora Aalto University School of Science), grazie al game Angry Bird sono decollati verso l’empireo delle mobile app, conquistando la vetta dell’Apple Store, con più di 1 miliardo di dowload a pagamento.

Per comprendere il processo che ha portato alla nascita di un ecosistema come quello finlandese, sono andata a visitare la Aalto University. Grazie alla guida del Coach di Startup Sauna Paolo Borella ho potuto immergermi nel fermento creativo delle startup locali ed intervistare Natalie Gaudet, responsabile della comunicazione all’Aalto Venture Garage, e Teemu Seppälä, Marketing Manager dell’Aalto Center for Entrepreneurship, che mi hanno raccontato la storia di quello che può essere considerato un vero e proprio movimento grassroots studentesco che ha innovato il sistema formativo finlandese: l’Aalto Enterpreneurship Society.

Aalto University: l’incontro tra tecnologia, business e design

L’Aalto University è un’istituzione giovanissima, nata nel 2010, facendo convergere l’Helsinki School of Economics, l’Helsinki University of Technology e la University of Art and Design Helsinki. A motivare questa fusione è stata la consapevolezza che nel mercato contemporaneo è impossibile avere successo senza una conoscenza integrata delle tre differente discipline: economia, tecnologia e design.

Aalto Enterpreneurship Society fonda Venture Garage

In parallelo alla fondazione dell’istituzione formativa, gli studenti delle tre precedenti università hanno deciso di creare un gruppo Facebook chiamato “Aalto Enterpreneurship Society” (AaltoES) per poi cominciare a organizzare eventi, da subito di grandissimo successo. Il gruppo è nato in seguito ad un viaggio formativo all’M.I.T, dove i ragazzi finlandesi hanno osservato la profonda integrazione tra la cultura accademica e quella imprenditoriale. All’epoca invece in Finlandia l’aspirazione della maggior parte degli studenti era di andare a lavorare per Nokia. Con la crisi di questa azienda, però, gli studenti si sono resi conto di non avere un futuro certo in questo settore. La visita negli Stati Uniti ha quindi fornito loro un nuovo modello formativo, in cui innovazione tecnologica e business devono essere fin da subito integrate all’interno dell’università.

In breve il gruppo Facebook ha raggiunto i 7.000 utenti e ha acquisto potere politico, perché quando i politici finlandesi parlano di imprenditorialità, ora parlano di AaltoES. Il successo dell’iniziativa ha fatto quindi emergere il bisogno di uno spazio fisico in cui incontrarsi. Gli studenti hanno così letteralmente “occupato” un laboratorio di ricerca dismesso, fondando l’Aalto Venture Garage. Si tratta di uno spazio di co-working in cui sono organizzati eventi di networking rivolti non solo startupper, ma a chiunque sia interessato a partecipare ad una cultura digitale basata sull’apertura e la condivisione.

Startup Life e Startup Sauna

Tra i programmi attualmente attivi alla Aalto University ci sono Startup Life, che consente agli studenti di realizzare tirocini formativi in startup locali ma anche internazionali, e Startup Sauna. Quest’ultimo è un percorso di accelerazione che si svolge due volte l’anno e dura 7 settimane. In questo periodo i team selezionati (nell’edizione corrente, tra le 300 startup presentate, ne sono state selezionate 20) hanno la possibilità di lavorare immersi nel contesto creativo del Venture Garage, partecipare agli eventi e avere a disposizione un team di coach internazionale che li supporta sia nello sviluppo del loro business, sia nella presentazione della loro idea. Come sottolinea Natalie: “I coach, così come tutte le altre persone che fanno parte del network del Garage, sono role model locali: hanno la funzione di dimostrare che ‘ce la si può fare’ e creare identificazione. E questo è un aspetto fondamentale per diffondere la cultura imprenditoriale”.

Inoltre Startup Sauna aiuta ad acquisire fondi, non mettendoli a disposizione direttamente, ma creando un network di coach che siano anche investitori in settori vicini a quelli delle startup.
Come descritto nella ricerca “Startup Sauna: Accelerating Startups from Northern Europe & Russia” realizzata da Paolo Borella, nei primi due anni di avvio del programma, Startup Sauna ha raggiunto più di 1600 studenti, investitori e imprenditori, ricevuto 500 richieste di partecipazione e supportato 54 team, di cui 29 hanno lanciato il loro prodotto. Nel complesso i team hanno raccolto 8,2M€ di fondi, mentre 10 di essi hanno cominciato a generare revenue, per una media stimata a 420K€ l’anno.

Aalto Center for Enterpreneurship

Per coordinare e finanziare tutte queste attività, la Aalto University ha creato un apposito centro, l’“Aalto Center for Enterpreneurship” (ACE). L’ACE si occupa di trasferimento tecnologico, ovvero supporta gli studenti che hanno un’idea di business nella creazione di una startup oppure nella brevettazione e vendita della loro idea. Il team di ACE seleziona e valuta il percorso di crescita dei team imprenditoriali, mettendo a disposizione un fondo di pre-seeding che finanzia l’idea prima che l’azienda stessa sia creata. Metà di questi fondi deriva dall’Aalto University, l’altra metà da TEKES, l’agenzia dell’innovazione nazionale finlandese che finanzia gran parte della attività di business di Aalto. Quindi dopo la creazione della startup ACE supporta la ricerca di fondi provenienti da VC internazionali, spesso della Silicon Valley. Ciò comporta che in molte occasioni i team debbano fondare la startup nella nazione di appartenenza del fondo, ma, secondo Teemu: “questo è positivo per due motivi. Innanzitutto perché spesso il mercato stesso si trova all’estero. In secondo luogo perché è lì il posto migliore per formarsi.” Sia il programma Startup Sauna che ACE hanno per questo fin da subito avuto un respiro internazionale, grazie alla collaborazione con la Standford University, che poi si è estesa a molteplici realtà internazionali, da Londra, alla Cina, fino al Vietnam, passando per il Sud Africa e la Russia.

Conclusioni

Grazie alla presenza di casi di imprese di successo e alla rete internazionale, la Finlandia sta dunque diventano la culla della cultura digitale europea, in particolare nel settore del mobile. Per questo motivo il 20% dei progetti supportati dalla Aalto University è internazionale: se si vuole innovare nel mercato mobile è necessario andare lì, anche solo per le 7 settimane del programma Startup Sauna.

Se vi interessa essere aggiornati sull’apertura delle sessione autunnale del programma, seguite dunque la Fan Page di Facebook di Startup Sauna.

Se invece il vostro interesse è la comprensione delle regioni del successo di questa nazione nell’ambito del mercato digitale, beh, le parole chiave sono: dimensione internazionale, apertura alla partecipazione grassroots giovanile e stretta relazione tra business, tecnologia e design. Concetti già sentiti? Forse sì. Ma quello di Helsinki credo sia un buon esempio di come questi concetti non siano parole vuote ma bisogni (e pratiche) concrete da cui non è possibile prescindere se si vuole essere competitivi nell’economia globale.

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