Tweet della disperazione: 5 cose da twittare quando non si sa cosa scrivere

Alcune idee per riempire la timeline Twitter pur non avendo idee

Una delle prime regole non scritte dei social network – Twitter in primis – è quella di saper distribuire valore al proprio network in forma di contenuti, sia che siate una persona fisica che un’azienda e/o un brand. Informare, interagire, dialogare: quando però si passa ‘dalle parole ai fatti’, la situazione è ben più difficile! Qui subentra l’arte di riempire a modo gli spazi (o il piano editoriale): in particolare, cosa twittare quando non si ha nulla da dire senza rischiare di farlo percepire ai nostri follower?

Ecco 10 proposte di ‘tweet della disperazione’ da utilizzare in caso di emergenza, riprendendo e integrando il bel post di Inc. “Twitter Tips: 11 Things to Tweet When You Have Nothing to Say“.

1. Retweet

Naturalmente, era impossibile non partire dal RT 😉 Permette di ampliare il potenziale numero di utenti che può leggere il contenuto… e copre egregiamente un buco di contenuti!

2. Hello World!

O anche ‘buongiorno’, o semplicemente ‘ciao a tutti!’: tweet mandati tipicamente al mattino per fare sentire ‘la presenza’. Vanno bene magari agli inizi, quando l’account è fresco e le idee non ancora chiare… ma non abusatene 😉

3. Follow Friday

Il classico tweet del venerdì! In questo modo, almeno un contenuto quel giorno sarà inviato… e potreste anche aumentare la vostra awareness! Per una prospettiva molto simpatica e ironica dei #FF, leggete il post di Sconnessa ‘5 assurdità del Follow friday su Twitter (#FF)‘.

4. Ringraziamenti

Altro contenuto tipico: ringraziare – soprattutto personaggi famosi o semplicemente amici – per qualcosa che hanno fatto/detto (o per il ‘solo’ fatto di esistere).

5. Think aloud

“A cosa stai pensando?”: molte volte ci facciamo scappare un tweet molto personale su alcuni nostri pensieri. Più idoneo se la vostra cerchia di follower è composta per lo più da amici, meno negli altri casi. Chiedetevi sempre se il tweet potrebbe comunque interessare qualcun altro.

5 esempi di tweet della disperazione, ma non vedeteli in senso negativo: tutti li scriviamo e li condividiamo, l’importante è mixarli con altri più corposi e probabilmente interessanti per la vostra rete. Se siete un brand, inoltre, ricordate sempre l’adattamento della legge 80/20: fatto 100 i contenuti proposti su Twitter, dedicatene solo il 20% massimo agli scopi auto-promozionali. Il social web è soprattutto interazione, no? Happy tweeting! 😉

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