Social Media Marketing e strategie Flash Mob: Mimì De Maio sale in cattedra [EVENTO]

Un intervento ai laureandi in Comunicazione creativa per i media, le imprese e le organizzazioni della Cattolica di Milano che possiamo seguire in streaming anche noi

A partire dalle 14.30, oggi sarà possibile seguire in diretta streaming una lezione universitaria condotta da Mimì De Maio.

Infatti, per volontà del Prof. Massimo Bartoccioli, Mimì interverrà sulla storia dei social media e delle flash mob strategy, raccontando la sua esperienza diretta ai laureandi in Comunicazione creativa per i media, le imprese e le organizzazioni dell’Università Cattolica di Milano.

Parlerà perciò di esplorerà guerrilla marketing, analizzando alcuni casi importanti di strategie virali a basso costo, ragionando sulla filosofia social 2.0 e la possibilità di aprire un varco concreto nella realizzazione di un determinato obiettivo aziendale, politico e personale.

Mimì promette un incontro interattivo tra narrazione, filmati, slide e dibattiti, con un finale a sorpresa: improvvisando cioè un’azione virale in tempo reale!

Sarà possibile seguire la lezione in streeming dai canali Twitter e Facebook.

L’esperienza di Mimì De Maio

Mimì ha 27 anni. Musicista “di strada” e imprenditore, avvocato, giornalista (e non solo!),
premiato di recente come una delle eccellenze giovanili italiane.
Ma durante un intervento ha espresso così il suo punto di vista sullo status di “eccellenza” di un qualsiasi giovane italiano:

Vi consiglio allora di seguirlo per due motivi.
Uno è per l’esperienza personale di cui si fa portatore. L’altro è che siamo riusciti ad avere un’intervista esclusiva per i ninja, durante la quale Mimì tirerà le somme della giornata, spiegherà meglio alcuni concetti emersi durante la lezione e fisserà con noi i suoi contenuti.

“Tre anni fa Mimì De Maio era un musicista con tanta gavetta alle spalle, live in mezzo mondo e una valigia piena di canzoni. Apre dei canali youtube e una web radio iniziando a raccontare l’evoluzione del suo sogno. Canali che ad oggi ha superato le 100.000 visualizzazioni.
Incoraggiato inizia a produrre il suo disco e cercare un “produttore”. A produzione finita la squadra si era ampliata e così decide di fondare un’etichetta discografica RadioGirotondo. Ora arriva il problema della distribuzione. Un distributore gli dice che i suoi dischi non erano richiesti. Detto fatto. Organizza il primo flash mob.

Chiede alla rete di andare in alcuni negozi e ordinare i suoi dischi. Risultato: i dischi furono ordinati dai principali store. Ma come promuovere il disco senza un euro? Chiede aiuto un’altra volta alla rete con due memorabili flash mob: un pillow fighting che fece talmente parlare che si presentarono telecamere e personaggi come Gabriele Paolini il disturbatore.

La Rai ne parla e arriva la prima grande presentazione alla Fnac. Non può sbagliare e così convoca i mobber fuori lo store per ballare una sua canzone. Se ne presentano 400. La security si trova impreparata.

Il passa parola ormai è partito, anche Jovanotti parla di lui.

Mimì è sempre più convinto che la strada della sua generazione è questa.

Intanto riceve proposte di aziende e speculatori ma è ancora presto, non può deludere i tanti ragazzi che lo hanno aiutato ma accetta un’unica proposta che arriva dall’Unicef.

Organizzare il primo flash mob nazionale. E così inizia il lavoro di formazione con i giovani volontari. Ore di lezioni, incontri, mail kilometriche per pianificare il tutto. Il 5 marzo 2011 dopo un’anteprima a Sanremo in pieno Festival, i flash mobber Unicef sulle note di Mimì invadono 30 piazze d’Italia lanciando un messaggio di Pace.

Dopo qualche mese i giovani volontari erano quadruplicati“.

Vi basta questo, allora, per ascoltare il nostro suggerimento? :)
Inoltre, se avete domande da fargli, approfittate e scriveteci.