8 pubblicità brutalmente oneste

La copywriter Chelsea Fagan e l??art director Matt Stevenson smascherano le debolezze di alcuni celebri prodotti.

"Quando hai finito la tua dose di amphetamine"

David Ogilvy, leggenda dell’advertising mondiale, una volta ha detto che “i migliori annunci nascono dalla verità, da esperienze personali“. Eppure a volte la verità fa male.
Certamente può far male ai brand.

Ammettere, ad esempio, che una nota bibita energetica ha senso solo se mescolata alla vodka. Oppure realizzare che un panino del McDonald ci sembra delizioso soprattutto quando moriamo di fame, magari durante una lunghissima sosta in aeroporto. E insomma: ad ogni brand la sua dote di spiacevoli (e taciute) verità.

Su questo tema la copywriter Chelsea Fagan e l’art director Matt Stevenson hanno creato una campagna satirica dal titolo, appunto, “Ad Honest”: cosa direbbero per una volta gli annunci pubblicitari se potessero parlare in completa, brutale, franchezza? Il risultato è un divertente smascheramento delle piccole debolezze di alcuni celebri prodotti. Un’operazione provocatoria e intelligente, in un mondo in cui si preferisce piuttosto “gonfiare la realtà” a colpi di iperbole e overpromising. La rete, ovviamente, ha molto apprezzato:

Pensavamo ad uno scherzo da far circolare in agenzia“, ha spiegato Fagan a Business Insider “ma alla fine, online, la cosa ha assunto vita propria“.

 

("Tutte le vitamine di cui hai bisogno, se solo riuscissi a non mescolarla alla vodka")

("Hai solo un minuto per goderti questi cereali. Vai!")

("In aeroporto. Cazzo, me lo merito")

("Troppo taccagno per comprare i Trojans. Ma sei comunque abbastanza certo che la tipa abbia l'herpes")

("Smettila di fingere di interessarti alla nostra etica commerciale. E bevi la tua dose")

("Manda il tuo fidanzato sessualmente frustrato a prendertene un pacco. Hai la tua cioccolata da mangiare")

("Se non riesci a rimorchiare nemmeno con questa, allora dovresti proprio suicidarti")

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