IKEA: parte la costruzione di un intero quartiere a Londra

L'azienda svedese sembra pronta ad ampliare il suo business nel settore immobiliare e nella gestione dei servizi.

Giovanna Napolano

Marketing Manager

    IKEA, da sempre, è nota ai mercati globali come azienda in grado di realizzare oggetti d’arredo semplici ed economici. Ma per il 2013 ha deciso di superarsi e la sua mossa attirerà l’attenzione e le critiche di tutto il mondo: realizzare un quartiere “modello” a East London e gestirlo.


    Probabilmente cambia l’offerta ma la prospettiva è sempre la stessa. “Esportare il modello di vita Svedese nel mondo” ma stavolta non è il prodotto ad entrare nelle case dei clienti bensì sono i clienti a entrare in un prodotto Ikea.

    In quegli 11 ettari che sorgono a ridosso della zona in cui si svolgeranno le Olimpiadi di Londra, il neo-quartiere made in Sweden verrà battezzato col nome di Strand East.

    Ben 1.200 case, il 40% delle quali saranno grandi a sufficienza per ospitare famiglie con figli e nessuna sarà in vendita. Tutte verranno concesse in affitto e Ikea si occuperà della gestione dell’intero quartiere, proprio come se fosse il padrone di casa di migliaia di persone.

    L’azienda sostiene che il costo dell’affitto sarà accessibile a tutti

    Le auto saranno bandite dalle strade interne, un parcheggio sotterraneo permetterà ai residenti di lasciarle in luoghi sicuri ma lontane dal traffico pedonale. A Strand East le persone si muoveranno a piedi o con i mezzi pubblici.

    Andrew Cobden, direttore del progetto, dichiara

    « Abbiamo una vasta esperienza di pratiche quali la raccolta dei rifiuti, la pulizia, la gestione del territorio. Saremo irremovibili circa la presenza di attività indesiderate».

    L’idea prevede per esempio un sistema di tunnel sotterranei per rimuovere la spazzatura, e un impianto idroelettrico per generare elettricità. Le grandi catene commerciali saranno bandite, ma vi saranno piccoli negozi e un hotel da 350 stanze. È prevista inoltre la presenza di una scuola, un asilo nido e un ospedale.

    La cosa più interessante, oltre  l’idea del  progetto “materiale”  è l’intenzione di creare una sorta di  “prescizioni sociali” il cui scopo sarebbe quello di creare comunità nel quartiere.

    Direttamente, e ancora, dalle parole di Cobden:

    «Ci sarà un calendario che sarà consegnato porta a porta e conterrà gli eventi imminenti – e ciò creerà un senso di appartenenza- Gli daremo forma, non lo imporremo alla gente, ma cercheremo di tenere unita la comunità».

    Un giudizio oggettivo sulle mosse di Ikea?

    Ottima strategia,  certamente attenta alle politiche di eco-sostenibilità e al rispetto del territorio, a cui il governo londinese sta dedicando molta attenzione negli ultimi anni. Risale infatti a circa un mese fa l’intervento del governo britannico, il quale ha accettato di semplificare le leggi urbanistiche per incoraggiare i progetti di pianificazione urbana sostenibile. Tali decisioni si sposano perfettamente con la strategia Ikea, evidentemente non a caso.

    Il training Ikea per il debutto a Londra comincia da ora, i primi prefabbricati Ikea hanno debuttato il mese scorso a Portland con un costo di soli 86.500 $. Recentemente Ikea ha installato 4.620 pannelli solari sul tetto di un suo negozio, a Paramus, nel New Jersey promuovendo le fonti energetiche rinnovabili .

    Esempio magistrale di come un brand possa avere un’ascendente forte sulla società e sulle comunità. Le considerazioni da farsi in merito sarebbero tantissime ed è qui che mi appello al vostro giudizio e alla vostra preparazione professionale… Che ne pensate?

    VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?

    Scritto da

    Giovanna Napolano

    Marketing Manager

    Giovanna Napolano nasce a Napoli nel 1988 e si laurea in Scienze della comunicazione con una tesi in marketing.A diciotto anni scopre tra i banchi di scuola la materia che ... continua

      Condividi questo articolo


      Segui Kiyoshi .

      Amiamo ricevere i tuoi commenti a ideas@ninjamarketing.it