Gli errori da evitare nel creare un’app

Alcuni utili consigli per dare vita ad app perfette

D’improvviso avete un’idea geniale per sviluppare un’app che, a vostro avviso, sarà rresistibile per gli utenti? Molto bene, ma…con calma, andate per gradi! Prima di partire in quarta occorre avere un progetto approfondito, per filo e per segno. E una volta cominciati “i lavori”, è importante tenere sempre a mente le linee guida del vostro progetto ed evitare di commettere alcuni errori, che, con un semplice cambio di vocale, potrebbero trasformarsi in orrori.

Il diagramma di flusso

È importantissimo, prima di iniziare lo sviluppo della vostra app, crearvi un semplice ma utile diagramma di flusso, uno scheletro, che tocchi tutti i punti della vostra applicazione, senza tralasciare nemmeno il minimo elemento. È un passaggio che vale sia per le app più semplici che per quelle più articolate. È fondamentale avere costantemente le idee chiare su come dovrebbe risultare l’app alla fine del lavoro, ma soprattutto evitare di fare un pasticcio, di perdervi fra le schermate in modo confusionario. È il primo passo per un’app di successo.

Design e funzionalità

Occorre considerare bene il tipo di design che la nostra app dovrà avere, in confronto costante con la funzionalità. Ogni piccola modifica di design può comportare grandi modifiche a livello funzionale e strutturale, e viceversa. Innanzitutto l’utilità dell’applicazione, poi viene il design. In base alla funzionalità dovrebbe cambiare il design e l’aspetto grafico, e non il contrario.

Bassa risoluzione e immagini bitmap

Come da titolo, è fondamentale iniziare fin da subito con immagini e grafiche ad alta risoluzione, come ad esempio il retina display del Nuovo iPad. Si fa sempre in tempo a scalare le immagini, mentre il contrario è impossibile. Questo soprattutto perché le risoluzioni degli schermi dei device mobili sono in continua evoluzione. Se vi intendete un minimo di grafica, andrebbero evitate le immagini rasterizzate bitmap, mentre il formato perfetto sarebbe quello vettoriale.

La “Hit area”

Vi è mai capitato di dover premere un minuscolo pulsante, per riuscirci finalmente solo dopo la terza o quarta volta? Beh, potreste non pensarci ma è di vitale importanza evitare di utilizzare pulsanti piccoli, che risultino impossibili da premere. La larghezza media dell’indice della nostra mano oscilla fra 1,6 e 2 cm, per questo occorre creare pulsanti grandi abbastanza da permettere un “tap” comodo, con le giuste distanze fra un bottone e l’altro. Considerate che il dito si muove sempre molto veloce sullo schermo e non è così abile nel premere una zona molto piccola dello schermo con precisione.

Schermi ad alta risoluzione

Ormai, avendo a disposizione schermi ad altissima risoluzione (vedi l’ultimissimo Nuovo iPad con Retina Display), la tentazione di sfruttarne le potenzialità è sempre alta. Così, chi mastica un po’ di grafica può sbizzarrirsi nel creare immagini e animazioni ad alta risoluzione. È vero che è già stato consigliato di partire da immagini alte, che successivamente possono essere abbassate in qualità. Ma è pur sempre importante stare attenti a non sovraccaricare la vostra app con grafiche ad eccessiva densità di pixel, in quanto potrebbe rallentarne la navigazione. È buona abitudine fare dei tentativi sul device di destinazione, onde evitare che alcune “zone” della vostra app, proprio per l’abuso di pixel, risultino impossibili da caricare.

Animazioni introduttive

Se potete, evitatele. Ma se proprio non volete farne a meno, il consiglio è di farle più leggere e brevi possibile. Di fatto è un tempo di attesa aggiuntivo per l’utente: se l’intro impiega troppo tempo per caricarsi e, in aggiunta, è anche di eccessiva durata, rischia di creare noia nonchè nervosismo. È importante che sia ben fatta, in tutti i suoi dettagli. Va controllata e ricontrollata, oltre che ne vanno testati i tempi di caricamento.

Uno stile inconfondibile

Ogni sistema operativo mobile ha un proprio stile esclusivo. È sbagliato copiare ciecamente uno stile da un sistema operativo differente da quello per cui la vostra app sarà destinata. Molto probabilmente esistono anche delle linee-guida che i creatori dei sistemi operativi mobili hanno messo a disposizione per gli sviluppatori di app. L’estetica di un’app per iOS è molto differente per una Android, e viceversa. Stesso discorso per l’OS Windows Phone 7. Mantenere una coerenza stilistica con il sistema operativo di destinazione per non creare disfunzioni strutturali e per non confondere, nonché infastidire, l’utente che ne fa uso.

L’utente escluso

Non è divertente, né funzionale, lasciare l’utente di fronte ad una schermata vuota. Anche se l’app sta caricando un contenuto bisogna fare in modo che l’utente non si senta escluso, appeso nel nulla. Il rischio è che si pensi che l’app non funziona correttamente e di conseguenza viene chiusa e, peggio ancora, disinstallata. Si devono sfruttare barre di caricamento, immagini di sfondo, piccole animazioni d’attesa, insomma bisogna far capire che l’app funziona e sta solo caricando.

Non siamo tutti uguali!

Si dice spesso “Il mondo è bello perché è vario”. Bene, ricordate sempre di non dare per scontato che gli altri utenti che scaricano ed usano la vostra app la useranno allo stesso vostro modo. È indispensabile effettuare vari test di utilizzo, cercando di uscire dai vostri “schemi mentali” e cercare di immedesimarmi in un utente che vede ed usa per la prima volta l’applicazione che avete progettato. A tal proposito, è consigliabile pubblicare una piccola beta per gruppi ristretti di persone, prima del lancio ufficiale dell’app. In questo modo sarà molto più facile avere dei feedback realistici sul vostro operato, così da apportare le eventuali modifiche o i relativi aggiornamenti.

Quanto detto non può essere preso come punto di riferimento assoluto per creare app perfette, ma sicuramente può risultare un ottimo spunto per partire nel modo corretto, senza doversi arrovellare e tornare sui propri passi nel momento in cui vi trovate a metà dell’opera, o ancora peggio a lavoro ultimato (che risulterebbe ancor più sgradevole!).

Dunque, per chi volesse cimentarsi nel programmare la propria app, segue un elenco di alcuni dei siti che offrono servizi utili a dar vita alla propria idea:

AppsBuilder (iOS, Android, Windows Phone, Chrome Store e HTML5 Webapp)

Swebapps (iOS)

AppDoIt (iOS, Android e presto anche Windows Phone)

Free Android App Maker (Android)

AppGeyser (Android)

 

Forza, a lavoro!