Carlo Ratti presenta lo smart-concept a Meet the Media Guru

Il futuro delle nostre città: tecnologia, meno sprechi, più servizi per vivere meglio

I ragazzi di Meet The Media Guru (@mmguru) sono sempre un passo avanti, così come lo sono i ragazzi del Progetto RENA (@ProgettoRENA) con il loro tweetstorming diventato quasi selvaggio, e lo si è visto anche ieri sera durante il MMGuru #2 del 2012 che ha visto protagonista l’ormai famoso architetto-ingegnere-design-visionario Carlo Ratti (fondatore e direttore del mitico Senseable City Lab del MIT di Boston), nonostante i problemi di microfono che hanno colpito il palco all’inizio dell’evento. 😉

Carlo (scusa se mi prendo questa confidenza ma facciamo prima) ha illustrato ad una folta platea reale e virtuale (Streaming Social Map) quelli che sono i suoi progetti e sogni per la realizzazione di Smart-Cities sempre più interconnesse ed intelligenti, aspetto che ormai non è più trascurabile. Personalmente per cause di forza maggiore ho seguito l’evento in streaming sul sito di MMGuru dove era anche presente una chat-live con un bel numero di partecipanti. Anche su Twitter l’evento è stato seguitissimo e l’hashtag #MMGRatti è stato al secondo posto dei trend-topic nazionali.

Oltre a mostrare delle bellissime installazioni in giro per il mondo (vedi Singapore), Carlo ha illustrato quello che è il suo concetto
di Smart-City basate su sensori ed attuatori in grado di interagire direttamente con l’utente per raccogliere informazioni su quello che lo circonda e non solo. Bellissimo il video inerente la piastra ad induzione touch e personalizzabile dall’utente che mi ha colpito in particolar modo, sembrava un oggetto arrivato direttamente dal futuro così come la Copenhagen Wheel.

Ma veniamo alla mie personali riflessioni dato che potrete rivedere dalla fine di questa settimana il video dell’evento sempre sul sito Meet the Media Guru (cosa che vi invito a fare).

Quello che più mi preme (forse perché mi vede coinvolto in prima persona quotidianamente) è il concetto di Smart-City e Smart-Home. Ho sottoposto a Carlo (vedi Straming Social Map) una domanda sul perchè si parla da anni di Smart-Grid ma solo oggi le Smart-City sono diventate di moda: lui è estremamente preparato ed ha colto in pieno il mio pensiero.

Le Smart-Grid sono una cosa e le Smart-City un qualcosa di più evoluto che contiene sia le Smart-Grid che le Smart-Home. Io vedo le Smart-City come dei contenitori che hanno al loro interno prima di tutto degli Smart-Citizen consapevoli che non facciano solo finta di esserlo avendo uno smartphone di ultima generazione per poi andare in posta o in banca per fare delle operazioni che potrebbero fare anche da casa, poi le Smart-Home (appartamenti completamente domotici in grado, in futuro ma non troppo lontano, di parlare anche con i propri elettrodomestici), in seguito le reti Smart-Grid che potranno monitorare e fornire una sorta di efficienza energetica distrettuale per le varie città, fino ad arrivare infine alle Smart-City (vedi un piccolissimo esempio alla voce CityLight) vere e proprie che saranno tecnolgicamente avanzate e user-friendly per tutti i cittadini, anche quelli meno avversi alla tecnologia. Non dimentichiamo che questa vera e propria rivoluzione Smart parte dal basso (#MMGRattiRulez).

Carlo Ratti presenta lo smart-concept a Meet The Media Guru

Photo Credits @ The J0k3r

Purtroppo l’Italia, ma soprattutto Milano, ha perso un’ottima occasione con l’EXPO 2015, per il quale si sarebbe perfettamente potuta trasformare in una delle prime Smart-City (parziali) di Italia, a maggior ragione ora che sono presenti i finanziamenti europei in merito. Quello che Carlo ha definito (ed auspicato) riferendosi ad un possibile Modello Milano (#SmartMilano) di esportazione, sarà difficilmente realizzabile a causa di una limitatezza culturale che contraddistingue molti politicanti italiani (ma non solo) non ancora consapevoli del potenziale tecnologico presente a livello nazionale.

Per capirlo basta rispondere alla domanda (fatta su Twitter) di uno dei Ninja supremi, Alex Giordano (@mantralex): “quanti politici sono online a seguire l’evento”? Io purtroppo ne ho contati solo due: uno online alla Streaming Social Map ed uno su twitter. Due, solo due… ma spero di essere smentito.

Potremmo stare qui a parlare per ore di smart-cities, smart-home, smart-citizen, smart-world, smart-concept, ma non possiamo, quindi mi preme unicamente far capire che lo “smart-” non è un qualcosa campato in aria ma un vero e proprio concept che è necessario seguire per migliorare il modo di vivere di noi cittadini. Però prima di pensare alle Smart-City in Italia dovremmo necessariamente pensare ad eliminare completamente il digital-divide che ci affligge, altrimenti non potremo mai andare da nessuna parte.

Concludo con una provocazione ed un invito.

Provocazione: non importa se sei nel campo della home and building automation (una sorta di smart-home senza l’interazione diretta con gli elettrodomestici, ecc.) da più di 20 anni, sarai sempre uno dei tanti, ma se dici che fai parte di una startup che cerca di
sviluppare la smart-home del futuro sei un figo. Meditate gente, meditate e non prendetevela.

Invito: noi della sezione Techstyle di Ninja Marketing saremmo felicissimi di intervistare colui che attualmente rappresenta
maggiormente la nostra idea di futuro, quindi se Carlo Ratti volesse, a noi farebbe immenso piacere!

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