Ducati comprata da Audi per 860 milioni di euro [BREAKING NEWS]

Critiche per l'Italia, Paese sempre più debole su investimenti e strategie verso i mercati emergenti

Finalmente è ufficiale.

Che Audi fosse ormai vicina all’acquisto della casa motociclistica italiana Ducati Motor Holding SpA lo hanno detto in tanti, anche se la stampa tedesca ha rigettato spesso voci speculative a riguardo e i rumors sono stati semplicemente accompagnati dal silenzio delle parti interessate.

Aspettavamo per oggi l’annuncio ufficiale, attorniato da tantissimo vociferare, a volte molto confuso, circa la veridicità della vendita di Ducati, fuga di notizie risalente al 13 febbraio scorso.

Fonti a conoscenza della vicenda al Wall Street Journal avevano infatti sottolineato come “l’operazione potrebbe intensificare la rivalita’ con Bmw AG e ampliare l’offerta della casa di Ingolstadt”.

“Volkswagen punta a diventare il maggior produttore al mondo di auto in termini di volumi nel 2018 e sta investendo in modo massiccio per aumentare la sua presenza in tutto il mondo (…) e ora entrera’ nel business delle moto ad elevate prestazioni attraverso l’acquisizione di Ducati.

Nel 2011 ha registrato un utile netto di 32,5 mln euro su un fatturato di 478,5 mln dopo aver venduto 42.016 veicoli, secondo i dati forniti dalla casa motociclistica. L’Ebitda si e’ attestato a 87,5 mln.

Con l’aggiunta delle attivita’ motociclistiche, il brand Audi, un’importante fonte di utili per Volkswagen, avra’ una struttura simile alla rivale Bmw.


Inoltre “le moto della Ducati, che in gamma ha modelli come la Street Fighter, la Monster e la Diavel, sono proposte in Europa ad un prezzo compreso tra 8.000 e 30.000 euro.

La casa di Borgo Panigale puo’ contare sul campione mondiale di motociclismo Valentino Rossi e tra i suoi clienti alcune star del cinema come Tom Cruise e il regista David Cronenberg“.

Così Audi, il 18 aprile 2012, compra per 860 milioni di Euro e si prende carico anche dei debiti, di circa 200 milioni di Euro, della Ducati.

Le critiche: manca la forza per un’espansione dei marchi italiani sui mercati emergenti

Secondo alcune analisi, si tratta dell’ennesima sconfitta per il capitalismo italiano in quanto con le sue 40 mila moto vendute e un fatturato in crescita a 480 milioni e 1000 dipendenti, Ducati ha iniziato a rivolgersi all’Asia. Che però è un mercato immenso e in profonda espansione nei confronti del quale Europa e America sono in crisi anche dal punto di vista dell’approccio da mantenere.

Per questo i tedeschi, che sarebbero concentrati su manovre di medio-lungo termine, sono i partner adatti per Ducati per puntare i piedi sui mercati emergenti.
Andrea Bonomi, che controlla la maggioranza dell’azienda di Borgo Panigale con il fondo Investindustrial, ammettendo di non essere in grado di gestire questa espansione per assenza di sinergie sul piano internazionale, ha messo le basi definitive, dopo sei anni di trattative, per la vendita del marchio.

Metaforicamente, il discorso potrebbe essere sintetizzato con l’intenzione di Audi di creare un museo dedicato alla Ducati. Da italiani questa fotografia può effettivamente fare un po’ impressione.

Ma Audi ha le caratteristiche giuste per accompagnare Ducati verso una crescita maggiore

Bonomi ha precisato molti gruppi hanno grandi capacita’ ma il gruppo Volkswagen ha dimostrato in passato di avere soldi, strategia e visione di lungo termine, caratteristiche adatte per un player importante come Ducati.

In dettaglio, il Gruppo Volkswagen detiene la proprietà delle seguenti società:

Audi – Il 99,55% è di proprietà della Volkswagen AG. È stata acquistata dalla Daimler-Benz nel 1964.
Lamborghini – Il 100% è di proprietà dell’Audi. È stata acquistata nel 1998.
Bentley – Il 100% è di proprietà della Volkswagen AG. È stata acquistata nel 1998
Bugatti – Il 100% è di proprietà della Volkswagen AG. La Bugatti Automobiles SAS è stata creata dopo l’acquisto del marchio “Bugatti” nel 1998
SEAT – Il 100% è di proprietà della Volkswagen AG dal 1990.

Di proprietà del gruppo dal 1991:
Skoda – A partire dal 28 marzo 1991, con la ragione sociale Skoda a.a.s. inizia la joint venture tecnico-economica con il gruppo Volkswagen, il quale rileverà l’intero pacchetto azionario Skoda nel 2000, assegnando l’attuale ragione sociale Skoda Auto a.s.
Volkswagen Passenger Cars – Il marchio fondatore del gruppo
Volkswagen Commercial Vehicles – Ha iniziato le operazioni indipendentemente nel 1995
Scania AB – Acquistata nel 2008 diventando così il nono marchio del gruppo. 70.94% dei diritti di voto il 30 novembre 2009.
MAN SE – Acquistata nel 2011 diventando così il decimo marchio del gruppo. 55,9% dei diritti di voto il 4 luglio 2011.
Ducati – Acquistata nel 2012 diventando così l’undicesimo marchio del gruppo.

La Volkswagen AG oggi detiene inoltre il 49,9% delle azioni di Porsche, il 19,9% delle azioni di Suzuki ed il 90,1% della Italdesign Giugiaro.

Pare inoltre che vi sia la volonta’ di Investindustrial di reinvestire proprio in Ducati con una quota di minoranza e partecipare quindi alla prossima fase di crescita dell’azienda.

Altri aspetti importanti da considerare riguardano le conseguenze immediate per Ducati: innanzitutto il centro operativo nel bolognese non verrà dismesso ed in generale Audi ha già espresso la sua intenzione di non rivoluzionare il mondo Ducati, conservando al contrario tutti i suoi migliori punti di forza, a partire dal centro industriale dei motori in cui nasce.

Audi, infatti, intende puntare agli studi per innovare l’ormai ex marchio italiano. Eppure la sentenza dall’opinione pubblica sembrava già arrivata: è la fine di un’era.