Vendommerda, gli antieroi più amati (e odiati) dai twitteri italiani [INTERVISTA]

L'intevista ai fondatori di uno degli account più irriverenti della twittersfera

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

Irriverente, silenzioso ma contemporaneamente assordante con le sue perle retweetate: stiamo parlando di @Vendommerda, noto al popolo di Twitter per essere uno dei “talent scout” più pungenti dell’intera social sfera.  Come molti sapranno, @Vendommerda ‘non fa altro’ che retwittare i tweet più “particolari”, sgrammaticati e surreali, facendo diventare protagonisti malcapitati e inconsapevoli soprattutto utenti poco avvezzi all’uso dei 140 caratteri.

Un fenomeno che ci ha colpito una volta in più dopo il caso esploso lunedì scorso con #BoldiCapra, dove @Vendommerda si è trovato ad essere trampolino di lancio di un hashtag dal vago sapore vendicativo: un modo come un altro anche per dire che non retwitta solo :-)

Ma chi c’è dietro all’account? Lo abbiamo chiesto direttamente a loro, in un’intervista. Perché sì, il nostro eroe non è una sola persona ma tre: un collettivo, insomma. Un gruppo con una missione chiara, come scopriremo dalle loro stesse parole. Ecco cosa ci hanno risposto.

Con #BoldiCapra siete saltati all’onore della cronaca: ci raccontate un po’ com’è andata e perché avete deciso di “spingere” questo trending topic?

Boldi era da un po’ che lo tenevamo d’occhio: risponde in tono aggressivo e maleducato ai suoi follower. Oro colato per noi. Poi grazie alla famosa immagine di @Sanfra1407 che abbiamo retwittato ha iniziato a girare ed infine è nato il tag #BoldiCapra. Noi abbiamo solo avuto il ruolo di “amplificatore”.

@Vendommerda è un progetto interessante: da dove è nata l’idea? E come l’avete strutturata? Il vostro blog su Tumblr è nato prima, dopo, o insieme all’account Twitter?

In principio c’era Twitter e la merda sparsa. @Vendommerda è nato come profilo per ammassare tutto e farsi quattro risate. Solo dopo è nato il blog su tumblr e il profilo facebook.

Fate parlare quelli che retwittate e così facendo i vostri follower imparano per certi versi a come “non utilizzare” Twitter. A parte l’ironia, un po’ vi sentite “educatori” di questo social network?

Ci sentiamo più spazzini.

Dietro @Vendommerda quante persone ci sono? Se potete dirlo, ovviamente 😉

Siamo in tre.

Quante segnalazioni vi arrivano dai twitteri italiani di possibili target da retwittare? E come scegliete, in base a cosa?

Tanti, veramente tanti: circa una ventina al giorno tra mention e mail. Noi leggiamo e selezioniamo se possono andare bene per @Vendommerda e se gli errori sono voluti o se il tono del tweet è ironico.

Qualcuno si è mai arrabbiato per un vostro retweet?

Certo! Alcune “twitstar” ci hanno bloccato in modo da non poterle retwittare e poi il caso più celebre è quello con Claudio Lippi (di cui potete scoprire qualcosa in più cliccando qui).

Domanda per chiudere abbastanza scontata: nel futuro Vendommerda cosa diventerà? Avete progetti di sviluppo – anche in questo caso, se potete dirlo.

Boh, credo che rimarrà sempre il solito @Vendommerda: la più grande discarica di twitter.