A lezione di wiki branding: Ninja Marketing intervista Mike Dover

Qualche settimana fa vi avevamo parlato di “Wikibrands: Reinventa il Business nell’Era della Partecipazione”: un manuale davvero interessante e innovativo – consigliato dai Ninja! – edito da Franco Angeli e concentrato sui nuovi paradigmi del marketing e del branding.

Un’opera che diventa uno strumento operativo importante per manager, imprenditori, consulenti, esperti o semplici interessati: con questo post vi presentiamo un contenuto davvero esclusivo, ovvero l’intervista dei Ninja a Mike Dover, co-autore – insieme a Sean Moffitt – del libro. Enjoy 😉

Buongiorno Mike. Perchè pensi che i brand debbano impegnarsi per diventare il prima possibile wiki brand?

Buongiorno a tutti i lettori. Per prima cosa, è lo stesso consumatore che se lo aspetta. Le aziende di qualsiasi tipo che non hanno ancora attivato strumenti e logiche conversazionali con gli utenti sono percepite come old fashioned, per nulla proattive. D’altra parte, le imprese che si impegnano ad ascoltare e monitorare attivamente i clienti riescono a captarne e anticiparne i bisogni.

Qual è la parola chiave che, a tuo avviso, meglio rappresenta l’idea e la logica sottostante i wiki brand, e perché?

Sicuramente “collaborazione” è la key word. I clienti e gli utenti danno un aiuto fondamentale alle aziende non solo rispetto al marketing, ma anche in relazione allo sviluppo e al miglioramento dell’offerta di prodotto. Per non parlare poi dei contributi offerti alle funzioni R&D, Public Relations, HRM e assistenza al cliente.

Le idee e i paradigmi del wiki branding sono validi anche per le PMI e i brand meno conosciuti?

Assolutamente! La tecnologia sempre più libera o semi-libera, accessibile a tutti, si rende disponibile a qualsiasi azienda di tutte le dimensioni e tipologie. L’esempio virtuoso di Mabel’s Labels è un efficace caso studio in questo senso.

Quale pensi sia il miglior esempio di wiki brand, in questo momento?

Personalmente sono un grande fan di Zappos. L’azienda e chi ci lavora hanno compreso a fondo il concetto sottostante l’idea di wiki branding e riescono a ‘viverlo’ e metterlo in pratica ogni giorno. In quanto canadese, poi, adoro anche Lululemon.

Conosci qualche bell’esempio di wiki brand ‘made in Italy’?

Un progetto nuovo è The Girls About Town. E’ molto interessante soprattutto il suo potenziale, in particolare l’opportunità per le persone di diventare la next girl.

I marketer e gli imprenditori dovrebbero cominciare il prima possibile a pensare seriamente come trasformare il proprio brand in wiki perché…

… i loro clienti e gli utenti vogliono essere coinvolti e ingaggiati, e desiderano assolutamente comprendere meglio i brand con cui interagiscono. E questa apertura darebbe la possibilità alle stesse marche di migliorarsi!

Grazie Mike!

A voi! Un saluto a tutti i lettori.

Parole molto interessanti e che fanno riflettere sulla necessità di ripensare all’architettura dei brand: e voi, state già cavalcando questa rivoluzione?

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