Ecco qual è il plus di Google+, secondo Guy Kawasaky

Il software evangelist di Apple spiega perchè il 99% della sua attività sui social network è ora concentrata su Google+

Le opinioni sul destino di Google+ sono tante e controverse, molti professionisti del marketing però si stanno concentrando molto su questo nuovo social network, spinti anche dall’introduzione di “Search, plus Your World”.

Michael Stelzner del Social Media Examiner ha intervistato Guy Kawasaki, Software evangelist di Apple, sul perchè il 99% dei suoi sforzi sono ora concentrati su Google+.

Guy rivela la sua strategia e parla del suo nuovo libro What the Plus! Google+ for the Rest of Us.

Nell’intervista Guy Kawasaki sostiene che le imprese dovrebbero concentrarsi su Google+ perché è il nuovo Far West, dove poter investire in maniera più profittevole di quanto non si possa fare nella jungla di Twitter e Facebook.

Google inoltre ha dalla sua parte un mezzo molto potente che è quello del motore di ricerca, e da quando è stato introdotto il concetto di “ricerca sociale” le regole della SEO sono state capovolte. Il fatto che le persone vedano le azioni dei propri amici per prime tra i risultati delle proprie ricerche ha un potenziale enorme. Questo significa che si è più motivati a farsi accerchiare in modo che le proprie interazioni vengano visualizzate per prime tra i risultati di ricerca

Per questi motivi è ora il momento giusto in cui agire su G+ e conquistare il maggior numero di accerchiamenti, prima che arrivino tutti gli altri.

Guy afferma di “essersi innamorato di Google+” a motivo della possibilità di modificare i contenuti pubblicati, per l’interfaccia utente elegante e la qualità dei commenti. Sostiene inoltre che ad oggi il 99% dei suoi sforzi sui social media è concentrato su Google+.

Ammette che “questo potrebbe non essere razionale o ottimale, ma quando l’amore razionale o ottimale?”, e il fatto che abbia scritto solamente due libri orientati al prodottoThe Macintosh Way e What the Plus! Google+ for the Rest of Us – a 25 anni di distanza l’uno dall’altro ne è la prova.

Guy sostiene di aver scritto What the Plus! Google+ for the Rest of Us perchè  si sente “addolorato dal fatto che le persone non lo stiano utilizzando” e perché ritiene che sia una piattaforma di social networking migliore rispetto alla concorrenza, proprio come Macintosh era migliore di altri sistemi operativi.

Il libro è stato pubblicato in collaborazione con Libboo, soprattutto con Halley Suitt Tucker, e un consulente indipendente di nome Shawn Welch.
Questa scelta è stata presa per poter offrire il libro ad un prezzo basso e per avere la più ampia flessibilità di licensing e sponsorizzazioni, senza i vincoli posti dagli editori tradizionali. Samsung, ad esempio, è sponsor di 6.000 copie del libro.

Google, inoltre, introduce nuove funzioni ogni giorno quindi il libro deve essere aggiornato costantemente.

Guy racconta che la sera usa Alltop per scovare contenuti interessanti da condividere su Google+ e rivela di aver creato una cerchia composta solo da se stesso e di pubblicarci tutto ciò che trova di interessante per poi consultarla il giorno seguente per aggiornare il proprio profilo pubblico durante tutta la giornata.

Per quanto riguarda le pagine aziendali afferma che queste dovrebbero interagire come se fossero persone reali “che vivono e respirano” e non in maniera altezzosa.

Guy offre anche un paio di consigli alle aziende che aprono una pagine su Google+:

  • Menzioni: fare in modo che le persone si sentano come se stessero interagendo con una persona reale, anche se la pagina Google+ rappresenta un’azienda.
  • Contenuti: ciò che condividiamo su G+ deve fornire un valore – informazioni, analisi e assistenza – i contenuti pubblicati devono avere così tanta importanza da farci guadagnare il diritto di promuovere i propri prodotti o servizi ogni tanto.

“Se le aziende faranno queste due cose andrà tutto bene”. E se lo dice Guy Kawasaki sono sicuramente ottimi consigli :-)

Su http://www.guykawasaki.com/what-the-plus si possono trovare i link ai quali acquistare l’ebook.

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