Tablet e Terza età [CASE STUDY]

La popolazione cambia e la tecnologia fa prepotentemente parte dell'innovazione- Ed anche la terza età è al passo coi tempi!

@Thomas_EyeDesig

I dati Istat non mentono: grazie all’influenza di vari fattori, l’individuo vive mediamente di più. Ciò significa che la popolazione sta invecchiando!

@Dati Istat

 

Il grafico in basso, in più, mostra che con il passare degli anni, sicuramente questo fenomeno tenderà ad aumentare.

@Nielsen

Per queste ragioni, è impossibile affermare che la tecnologia è una “questione” esclusivamente dedicata ai giovani.

Il mercato nazionale e internazionale è pronto a far fronte alle richieste di un pubblico più adulto?

Per un over 60 il primo ostacolo psicologico che incontra nell’approccio al tablet è il touchscreen, a prescindere se sia già pratico con il computer o meno.

In realtà, Jennifer Colegrove (vice-presidente del reparto tecnologie emergenti della DisplaySearch) smentisce questo luogo comune attraverso un’analisi sul touchscreen, evidenziando la sua intuitività per coloro che sono estranei al mondo informatico.

È, ad ogni modo, difficile che un individuo standard, appartenente a questo target, sia, sin dai primi passi, completamente autonomo. Per queste ragioni, nell’ambito internazionale e nazionale vengono commercializzate interfacce più intuitive e user friendly.

È il caso dell’Associazione Onlus italiana Eldy, la quale ha creato un software per semplificare l’interfaccia dei pc, ponendo particolare attenzione ai tablet.

In quali circostanze l’over 60 sente la necessità di possedere un tablet?

La statistica in basso riporta le motivazioni per le quali viene preferito il tablet al computer. Viene considerato un oggetto comodo da trasportare e semplice da utilizzare, e un valido tramite con il mondo esterno che risolve il problema dell’isolamento telematico – e a volte sociale – che inizia a quell’età.

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Pensiamo all’assistenza sanitaria. A breve, molte strutture si avvarranno di questi dispositivi per permettere ai medici di entrare direttamente nelle cartelle cliniche per consultare comodamente i referti, le radiografie e le risonanze magnetiche, e di rendere quest’ultimi pubblici e di facile accesso anche ai pazienti e ai familiari.

O alla videochat, finestra virtuale sul mondo, per mantenere i contatti con i propri cari.

Ma non bisogna dimenticare il mobile banking per svolgere transazioni bancarie virtuali.

Non sono, inoltre, da sottovalutare le funzioni basic come inviare e-mail, accedere a Internet in ogni momento, poter vedere programmi televisivi da vicino, leggere libri e giornali, segnare gli appuntamenti, scrivere la lista della spesa, e molto altro ancora.

Sono tutte funzioni che semplificano la vita di chiunque, figuratevi dunque quanto possono esser utili con l’avanzare dell’età.

Il fascino del tablet  rimangono le apps!

Quest’ultime, in effetti, permettono di personalizzarlo in base alle proprie esigenze. Ad esempio, date un’occhiata alle classifiche di  Appbrain sulle apps più popolari tra gli over 60, vi sembreranno decisamente chiarificatrici.

Non è perciò un’idea remota quella di regalare un tablet ad un over 60. E’, senz’altro, una strada in salita in continua esplorazione, ma i cambiamenti, si sa, richiedono il loro tempo!