Facebook a 84 anni? Alla scoperta dello zio dei social network [INTERVISTA]

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

Facebook è un social network che ha trovato il suo target di riferimento soprattutto fra i cosiddetti “nativi digitali“, ossia la generazione che è nata e cresciuta a stretto contatto con Internet. Il poter dialogare, sviluppare contatti sociali con la propria Rete, creare nuovi legami ha fatto sì che soprattutto i giovani fossero intrigati dal poter provare questo nuovo modo di comunicare.

Eppure, sono moltissimi gli uomini e le donne che superata l’età della giovinezza e approdati a quella della piena maturità, hanno voluto cimentarsi con questo nuovo mezzo e in generale con il web. Una ricerca dello scorso anno condotta dall’Associazione Italiana di Psicogeriatria ha dimostrato come anche solo un’ora al giorno di Facebook “ha un effetto benefico sulla memoria, la conserva attiva perché stimolata e migliora l’umore dei navigatori della rete dai capelli bianchi” (fonte: Gli anziani stanno scoprendo Facebook).

Anziani non più oggetto di pagine fan con titoli ironici ma che scoprono le nuove tecnologie e le utilizzano, come fanno i giovanissimi che riempiono le cronache dei giornali. È il caso della famosa Lilian Lowe della iGran, considerata l’utente più vecchio di Facebook: ben 103 anni e un login quotidiano al social network di Mark Zuckerberg.

Nel nostro piccolo anche noi abbiamo trovato un bell’esempio di come tutto questo sia realtà, anche in Italia.

Abbiamo intervistato Luciano, classe 1928 e una grande curiosità per l’informatica, Internet e le nuove tecnologie digitali: se Lilian può essere considerata la nonna di Facebook, senza dubbio Luciano con i suoi 84 anni può a tutti gli effetti assumere il titolo di zio.

Luciano, come ti sei avvicinato al mondo di Internet?

Tutto è cominciato qualche anno fa, quando mia figlia ha cambiato computer. Siccome quello vecchio andava ancora bene le ho chiesto se poteva regalarlo a me. Così ho cominciato con l’aiuto di mio genero a imparare a utilizzarlo, attivando anche una connessione Internet.

Cosa hai imparato a fare, i primi tempi?

Mi sono iscritto a un corso per principianti, 5/6 ore circa di lezione, dove ci hanno anche dato un manuale con le istruzioni per usare ad esempio i programmi per scrivere e per le fotografie. Così, ogni giorno a casa mi mettevo al computer e imparavo. Se qualcosa non lo sapevo fare, leggevo sul manuale. Poi ho aperto l’email, che uso per scrivere ai parenti vicini e lontani e agli amici, con cui ci scambiamo opinioni e vedute, foto, cose così. Con l’email sono molto pratico, insomma.

Quando hai scoperto Facebook?

Anche lì me ne ha parlato mio genero qualche mese fa, e anche i miei nipoti lo nominavano sempre. È andata così: ci siamo messi in due e abbiamo aperto un profilo. Poi me lo sono personalizzato io, di Facebook però non ho un manuale e quindi ho dovuto cominciare a farlo da me, senza aiuto: anche perché poi se chiedi ai nipoti, loro due minuti e zac! hanno fatto tutto: io invece voglio imparare, per questo preferisco farlo da solo. Ad esempio la foto profilo me la sono scelta fra quelle che mi aveva mandato mio nipote: mi piaceva e l’ho inserita. (la foto profilo di Luciano è postata qui a destra n.d.r.)

Notiamo che la URL del profilo è personalizzata. Anche quella l’hai cambiata tu?

Sì sì, l’ho fatto io. Però con l’aiuto di mio nipote, non mi piacevano i numeri e allora gli ho chiesto una mano.

Per cosa utilizzi Facebook?

Ancora non lo conosco benissimo, infatti non è che scrivo molto. Sono molto più pratico con l’email, anche se con Facebook puoi parlare in diretta, come si dice…

Chattare?

Eh sì, si può scrivere in diretta. Una volta pure con un amico mi sono parlato così. Solo che ancora devo impratichirmi, non è che lo faccio tutti i giorni. Però a parte quello non è che ci faccio tanto. Poi non so, ogni tanto mi chiede l’amicizia gente strana, io preferisco dire di no… All’inizio richieste di amicizie con foto “sospette”, gente come dire estrosa, me ne sono arrivate pure tante.

Come fai a dire che qualcuno non è raccomandabile?

Dalle foto, da ciò che scrivono. Diciamo che vedo chi è ma io a quelli che non conosco non rispondo neanche. Faccio amico solo chi conosco bene. (infatti Luciano ha soli 18 amici n.d.r.)

E foto tue, ne metti?

No no. Solo quella del profilo.

Sei diventato fan su Facebook? Hai mai “likato” qualcosa?

No, non so neanche cosa sono. A me piace solo scrivermi con gli amici e i parenti.

Quanto tempo passi connesso a Facebook?

Beh non ci passo tantissimo, un’ora al giorno al massimo. Io ho la pensione e la connessione è cara, non voglio neanche caricarmi di spese. Se potessi però ci starei di più, sicuramente. Mi piace provare, conoscere, imparare. Sicuramente passerei più tempo su Facebook, ma anche su Internet in generale. Intendo imparare a usarlo sempre meglio, pian piano ce la sto facendo. Tutto ciò che impara si mette da parte, perciò tutto potrebbe far comodo: poi Facebook facilita la comunicazione, come le email.

Ultima domanda: se ti dico Twitter, sai cos’è?

Sì ne ho sentito parlare, ma non ci sono lì.

E intendi aprirci un account?

No no, alla fine mi basta già quello che ho. Per le mie esigenze basta quello che ho già.

L’intervista si chiude così, e ci sembra interessante notare come nonostante Luciano abbia già superato gli 80 anni e non sia cresciuto in una società dove i new media la fanno da padrone, sia perfettamente integrato con questi nuovi mezzi di comunicazione.

Chiudiamo con una notazione: per preservare la sua privacy, Luciano ci è stato chiesto di non condividere la URL del suo profilo e di postare sue foto in quest’articolo. Caro Luciano, ovviamente lo abbiamo fatto: ma sappi che per tutti i ninja della sezione ‘Social Media’ sei diventato lo zio di Facebook!

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