Docebo chiude un round da 2,4 milioni di Euro. E ora sfida le soluzioni della Silicon Valley

Un' alleanza per sfidare il mercato dell'e-learning. Ne abbiamo parlato con Il CEO, Claudio Erba.

Docebo è un Learning Management System, cioè una piattaforma web open cloud dedicata alla nuova didattica.

Frutto di una società italiana specializzata nella realizzazione di soluzioni E-Learning integrate per aziende, ha appena ottenuto un investimento da 2,4 milioni di Euro da Principia SGR.

Si potrebbe dire che attraverso questo passaggio la fase startup, iniziata nel 2006 grazie all’Angel Investor Seeweb, sia effettivamente chiusa e che la crescita costante dei ricavi la descrivano ormai come una giovane corporate italiana di successo.

Docebo infatti è diventata in pochissimi anni leader internazionale di soluzioni integrate per l’apprendimento a distanza rivolte alla formazione di aziende, PMI e pubblica amministrazione.

Ma qual è il suo prossimo obiettivo e in che modo intende raggiungerlo?
Ecco un breve resoconto delle novità che riguardano Docebo.
Ne abbiamo parlato con il CEO, Claudio Erba.

La sfida commerciale

“Il vantaggio sta nella facile replica di una soluzione enterprise verso il mondo small business.

Il prodotto, avendo già 120 Clienti enterprise con più di 500 dipendenti, 300.000 utenti formati, track record dei ricavi positivo per 7 anni consecutivi, è pronto per aggredire il mercato delle PMI.

L’intuzione è che le piccole imprese siano pronte per l’e-learning e riteniamo che creare un prodotto pronto per loro, con già all’interno i contenuti formativi utili per lo small business, costituisca un’offerta importante.

Si tratta infatti di ottenere un prodotto con una potenzialità di mercato enorme capace di fornire loro una leva competitiva“.

Il vantaggio competitivo del servizio offerto da Docebo è stato fino ad ora caratterizzato tecnicamente da una serie di tool, quali:

– forum
– chat
– gestione utenti e gruppi
– tracciato delle azioni degli studenti da parte del tutor
– test
– sondaggi
– archivio di documenti
– connessione per videoconferenze.

Inoltre il blog ufficiale offre un importante spazio di guida all’utente, con i tutorial dedicati all’ specifico delle varie funzioni del prodotto.

Ma c’è da aggiungere che Docebo ha compiuto un lavoro approfondito anche in altre direzioni.

Infatti con il progetto e-Psychologysi è occupato di usabilità delle interfacce e della misurazione dei dati derivanti dall’uso della piattaforma. Perciò la nuova mission, così come raccontata da Claudio Erba, è in perfetta coerenza con l’evoluzione del prodotto verso un mercato più importante.

Il confronto con i competitors

Ci siamo chiesti quanto Docebo riesca ad impattare il mercato della teledidattica rispetto all’attuale diffusione dell’e-learning.

“L’internazionalizzazione è uno dei tre elementi su cui abbiamo deciso di allocare le nuove risorse finanziarie, insieme allo sviluppo della versione Cloud Saas per le PMI e il marketing.

L’obiettivo è essere presenti in tutto il mondo.

Docebo è già localizzata in 25 lingue, dunque la visione internazionale c’é già tutta. Attualmente stiamo investendo sull’Italia e sui paesi anglofoni, ma prestissimo ci rivolgeremo anche a Paesi francofoni, Paesi arabi, Germania e Sud America”.

Con l’ingresso di Principia II nel capitale di Docebo, infatti, la società ha l’intenzione di accelerare lo sviluppo della propria soluzione per lanciare la nuova Docebo Cloud.

“Si tratta di una piattaforma di E-Learning “As a Service” con tutte le carte in regola per stravolgere il mercato della formazione a distanza: da attivare online, senza alcuna competenza tecnica richiesta, permette a piccole e grandi realtà di erogare formazione in maniera intuitiva, flessibile e immediata”.

Il ruolo dell’investitore

L’alleanza con Principia è stata appunto fondamentale per Docebo.

“Dialogare con un interlocutore VC italiano ha avuto innumerevoli vantaggi, in virtù di una maggiore affinità culturale e territoriale – anche nell’ottica di una concreta valorizzazione delle risorse del territorio nazionale.

Ma se Docebo si prepara ad effettuare ingenti investimenti in Italia, andando – da un lato – a potenziare il proprio team di sviluppo con sede a Napoli e, dall’altro, a stringere accordi con realtà Universitarie e di ricerca del Mezzogiorno […] la sua strategia verso l’internazionalizzazione del proprio software E-Learning rappresenta attualmente un cavallo di battagliam lanciando così la sfida alle soluzioni Cloud della Silicon Valley”.

L’alleanza Docebo-Principia è perciò d’esempio per qualsiasi startup.
Dal nostro punto di vista lo è non solo per motivi strategici rivolti al business, ma anche perché si tratta di una scelta reciproca tra partner complementari che realizzano la stessa vision.

Sono queste affinità che andrebbero sempre ricercate tra interlocutori, con netto beneficio del confronto sistema-Italia e il mercato internazionale.