Arte Fiera: l'arte contemporanea invade Bologna [EVENTO]

Gli eventi e gli artisti che più ci hanno colpito

Mianù Catenaro

Web Content & Social Media Manager

Si è conclusa la 36esima edizione di Arte Fiera, che come ogni anno ha regalato alla città di Bologna numerose esposizioni di opere d’arte contemporanea e installazioni. L’evento si è svolto principalmente nei padiglioni di Bologna Fiere, ma l’intera città si è ritrovata ad essere protagonista grazie agli eventi collaterali:

Arte Fiera OFF con oltre 100 eventi organizzati a Bologna e in Emilia–Romagna tra mostre, film, incontri, festival di arti, performance d’artista

Art First progetto di Arte Fiera in collaborazione con il Comune di Bologna che ha trasformato la città in un affascinante scenario in cui interventi site specific di artisti italiani e internazionali, hanno tracciato un percorso ideale in cui il visitatore è stato invitato alla scoperta di 11 luoghi e palazzi storici di Bologna, la sezione, curata da Julia Draganovic, quest’anno è stata intitolata “A bordo del Cuore d’Oro”.

Art White Night, che si è svolta il 28 gennaio, è stata una vera e propria Notte Bianca dell’arte, grazie all’apertura gratuita fino a mezzanotte delle installazioni di Bologna Art First, dei musei cittadini, delle mostre, delle gallerie d’arte, dei negozi, a cui si sono aggiunte eventi, iniziative, videoproiezioni e party ovunque in città.

Inoltre quest’anno Arte Fiera ha ampliato il suo raggio d’azione alla comunicazione 2.0 introducendo la possibilità di partecipare agli eventi a 360 gradi, grazie al reclutamento di social media reporter volontari , iniziativa che ha avuto un enorme successo grazie alle centinaia di condivisioni sui canali social.

Noi Ninja non ci siamo fatti scappare l’evento e siamo andati in giro a scoprire i talenti artistici di Arte Fiera:

Blue&Joy

Rispettivamente Fabio La Fauci e Daniele Sigalot: le loro opere sono quadri, disegni, collage, installazioni e oggetti, e non di rado fanno ricorso a materiali inconsueti quali bottoni, pillole di medicinali e monete. Il progetto ruota intorno a due pupazzi, Blue e Joy appunto, e le loro scoraggianti avventure, e si sviluppa attraverso media distinti, che vanno dalla pittura, alla fotografia, alla scultura, fino ai mosaici, per poi estendersi al mondo dell’editoria e a quello del digitale.

Cecilia Paredes “Meditative Mermaid”

L’artista peruviana dipinge il proprio corpo con lo stesso design della carta da parati, riesce così a mimetizzarsi diventando lei stessa opera d’arte.

Alessandro Lupi “Sospensione”

Lupi utilizza per costruire le sue opere, chiamate densità fluorescenti, fili di poliestere dipinti uno ad uno con pigmenti fluorescenti e/o fotoluminescenti ed illuminati da luce nera di Wood, l’effetto soprattutto dal vivo è spettacolare!

Federico Pietrella

L’artista presenta dei dipinti con un “pennello” particolare, infatti osservando attentamente possiamo vedere che l’intero dipinto è creato da timbri datari. Una tecnica che ricorda la typo design.

Cyrille Andre

L’artista ha creato delle sculture in resina raffiguranti persone (insieme a una Ninja 😉 )

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