WeDU! una utility app per il Decoro Urbano [INTERVISTA]

Intervista con uno dei fondatori dell'applicazione del "buon cittadino".

La redazione di Ninjamarketing ha dimostrato più volte di essere sensibile ai trend e alle novità provenienti da tutti i campi del marketing, compreso quello sociale. Per questo ed altri motivi abbiamo deciso di parlarvi oggi di WeDU! Decoro Urbano, un’applicazione semplice quanto ingegnosa che consente a tutti noi bravi cittadini possessori di smartphone – e non – di segnalare ciò che di indecoroso e trascurato vi possa essere nelle nostre città, dai rifiuti in una fioriera fino alle fastidiosissime buche per strada.

Tutte le segnalazioni relative all’intera superficie nazionale sono visibili sul sito Decorourbano.org, l’interfaccia web dell’applicazione, una grande banca dati da cui è comunque possibile farne delle altre. L’applicazione è già disponibile gratuitamente su tutti i terminali Android e iOS e per poterla utilizzare è neccessario creare un nostro profilo o dal sito web o attraverso l’applicazione smartphone o effettuando l’accesso con il nostro account Facebook.

Per poter funzionare correttamente questo progetto ha però bisogno  della partecipazione attiva dei cittadini ma anche di quella dei Comuni, cui spetta il compito di monitorare le segnalazioni e ottimizzare la gestione degli interventi.

Per capire meglio di cosa si tratta , ci siamo fatti una bella chiacchierata  con Claudio Corti, co- fondatore di Maiora Labs SRL, la società che si è occupata di creare l’applicazione WeDU!.

Salve Claudio, piacere di conoscerti!

Ciao Marco il piacere è tutto mio. Grazie per avermi contattato.

Ci vuoi raccontare cos’è Decoro urbano, come, quando e soprattutto perché è nato questo vostro progetto?

 Decoro Urbano è un social network che si pone l’obiettivo di consentire un dialogo  tra i cittadini e le amministrazioni locali sui problemi di degrado nelle città. Si tratta di un sito web e di un’applicazione smartphone che permettono di raccogliere segnalazioni geo-localizzate da parte degli utenti e di un pannello di controllo tramite il quale i comuni possono fornire risposte pubbliche.

L’idea nasce ad inizio 2010 con un’app pensata per il degrado della Capitale, poi evolutasi in Roma Decoro e presentata ed adottata dal Secondo Muncipio di Roma. In seguito abbiamo deciso di estendere il progetto a tutta Italia, realizzando in maniera autonoma Decoro Urbano.

Dopo il pre-lancio avvenuto in luglio 2011, esclusivamente via Facebook e Twitter, abbiamo assistito alla nascita di una grande community che oggi è in costante crescita e che raccoglie migliaia di segnalazioni.

In questo periodo, anche con l’ingresso in Wikitalia  – una piattaforma Internet che ha come scopo la creazione di nuove forme di collaborazione tra istituzioni e cittadini  –  abbiamo approfondito il funzionamento delle politiche wiki e ci siamo convinti che uno degli aspetti fondamentali nei processi collaborativi sia la trasparenza. In funzione di ciò, il passo successivo per Decoro Urbano è stato il rilascio dei dati relativi alle segnalazioni con licenza aperta.

Parliamo di WeDU!. Cosa ha spinto una SRL a realizzare un’applicazione senza scopo di lucro?

Citando Riccardo Luna della associazione Wikitalia: “Questo, per noi, è un servizio civile”. Il concetto alla base di questo ragionamento è che chiunque abbia a cuore il presente ed il futuro del proprio Paese dovrebbe impegnarsi secondo le proprie possibilità e capacità, per essere parte del cambiamento che auspica. Il nostro campo è quello delle applicazioni mobile e Decoro Urbano è il nostro contributo ma anche il nostro appello alla società civile: non aspettate il cambiamento, siatene parte attiva!

Da un punto di vista tecnico come funziona quest’app, che tecnologie sfrutta ?

Dal punto di vista tecnico il progetto non presenta particolari complessità. L’app utilizza gli strumenti di geolocalizzazione GPS disponibili negli smartphone già da qualche anno. Utilizziamo le API di Google Maps per la visualizzazione delle mappe. Per il login tramite Facebook Connect utilizziamo le librerie messe a disposizione dal social network. Per lo scambio di dati tra le applicazioni ed il server di Decoro Urbano sono state definite una serie di interfacce XML. Stiamo valutando una migrazione da Google ad OpenStreetMap in modo da rimarcare ulteriormente lo spirito open alla base del progetto Decoro Urbano.

Quali Comuni italiani sono già entrati a far parte del vostro progetto e in quale modo state promuovendo Decoro urbano con gli altri?

Ad oggi una ventina di comuni si sono attivati ed in più lo hanno fatto su richiesta dei propri cittadini che hanno inviato segnlazioni, scritto lettere, contattato il proprio sindaco e diffuso l’iniziativa in Rete. Crediamo che questo sia il modo migliore per coinvolgere le pubbliche amministrazioni e, nel nostro caso, la risposta è stata sempre positiva. Probabilmente non tutti i comuni d’Italia sono pronti ad attivarsi, tuttavia è incoraggiante ricevere ogni giorno tantissime richieste di informazioni e veder crescere l’elenco dei Comuni Attivi.

Da “Dizionario dei rifiuti” a “Decoro Urbano”: può il binomio cittadinanza attiva – tecnologia mobile divenire il punto di forza per la rinascita del made in Italy?

Nel contesto dell’open government le nuove tecnologie hanno un ruolo fondamentale, non solo quelle mobile. Wikitalia ha come obiettivo anche quello di rilanciare il made in Italy ed infatti nella pagina dedicata al progetto si legge: “…nasce e muove i suoi primi passi in Italia. […] “. Ma se nasce in Italia, il progetto deve crescere globale. Abbiamo rapporti internazionali al massimo livello nell’ambiente dell’open government, e li coinvolgeremo fin dalle prime battute per rendere la nostra piattaforma un prodotto italiano da esportare in tutto il mondo.

Francesco Cucari (l’ideatore di Dizionario dei rifiuti ndr.) è sicuramente tra i civic hacker che contribuiscono a diffondere quella cultura di servizi open in grado di rilanciare l’Italia.

Ci sono dei casi curiosi di utenti o comuni particolarmente attivi  che volete segnalarci?

La community di Decoro Urbano è fantastica, davvero. Innanzitutto disciplinata: sulle migliaia di segnalazioni raccolte fino ad ora la quantità di spam è davvero minima. Ci sono stati casi emblematici: chi volontariamente si è fatto intervistare da una TV locale di Agrigento parlando del progetto, chi quest’estate ha girato mezza Sicilia con il figlioletto andando “a caccia di segnalazioni” e chi, in cima alla classifica dei segnalatori per molto tempo, si è ritrovato in un articolo su un giornale locale di Milano per il suo impegno civico.

Siamo arrivati alla fine della nostra intervista. Come crescerà il vostro progetto in questo 2012? Avete già qualche anticipazione da darci in esclusiva?

Se riusciremo a far capire alle persone che il fine di Decoro Urbano è la partecipazione ed il dialogo e non la denuncia fine a se stessa, allora nel 2012 prenderanno forma tutta una serie di novità che noi vediamo già all’orizzonte. Posso anticipare che sarà possibile segnalare anche ciò che funziona, non solo ciò che non va, in modo da dare visibilità anche alle eccellenze locali. A quelle buone pratiche che, ne siamo convinti, siano contagiose.

Insomma per essere dei buoni cittadini ci bastano 3 semplici mosse: scattare una foto, caricarla online e… segnalare! WeDU!, and you?

Di seguito trovate i link alle app per Android e iOS:

 

 

 

 

 

 

 

 

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