LG Ultra Slim, lo spot più geniale e virale [CASE STUDY]

Una piccola opera d'arte frutto di un'abilissima costruzione pubblicitaria.

Alessio Sarnelli

Managing Editor @NinjaMarketing

Agenzia: Y&R Amsterdam

I viral si sa, sono il genere di spot, tra gli autovisivi, che impattano con il coefficiente di penetrazione più alto per una campagna pubblicitaria.

Hanno una promozione invasiva ma involontaria, giungono al target di riferimento attraverso una riscossione di consensi derivata dalla loro originalità, si riproducono nella rete a ritmo esponenziale e l’azienda che li commissiona osserva gaudente il loro diffondersi gratuito.

L’ultima trovata degna di nota è da parte della LG, nella promozione dei suoi nuovi modelli di televisori OLED Ultra Slim, una scheggia impazzita sul web vista l’assoluta genialità di proposizione.

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Il video che abbiamo appena visto è una piccola opera d’arte. Fino alla fine lo si osserva convinti di essere davanti al filmato delle telecamere a circuito chiuso di un negozio hi-tech. Per la verità anche il finale di suo potrebbe illudere uno spettatore disattento sul fatto che si tratti di un montaggio di un’azione autentica, ma, come vedremo più avanti dallo studio dei quadranti, è il frutto di una abilissima costruzione pubblicitaria.

Per quanto riguarda il discorso narrativo c’è poco su cui fare osservazioni, si tratta di un progetto lineare nel quale osserviamo un tale che si aggira in un negozio con fare sospetto (o per meglio dire ridicolo) e stimola la nostra curiosità nel vedere dove porta il suo modo di fare.

La scena finale, col cambio di inquadratura dall’interno alle presunte telecamere sulla strada è semplicemente sopra gli standard per una campagna pubblicitaria.

Alzi la mano chi non è scoppiato in una fragorosa e divertita risata quando si è accordo che il nostro ladro aveva una tv sotto braccio!

Ciò non di meno possiamo illustrare innanzitutto come il tema del viral sia vincente : se l’intento è quello di mostrare quanto davvero siano sottili i nuovi LG, il risultato è imbattibile, migliore rispetto ad uno spot standard nel quale si potrebbero elencare le dimensioni della tv o ad una pubblicità comparativa nella quale far vedere come i nuovi LG siano davvero più sottili di ogni altro.

Anche la scelta di un finto filmato di sicurezza è fuori scala, originale quanto basta, sapientemente girata e montata, unisce la curiosità della storia alla semplicità del mezzo.

Quello su cui però vale davvero la pena spendere due parole è la costruzione dell’ultima sequenza, perchè non solo è divertente, ma è l’applicazione di teorie di costruzione scenica che abbiamo già affrontato in passato, seppur con un diverso medium di rappresentazione.

Il finale, oltre a chiudere la storia, apre la campagna di advertising vera e propria, vediamo quindi, di decriptarlo per voi.

La “messa in scena” di un claim pubblicitario.

Vi ricordate di quando abbiamo discusso sulla posizione nello spazio degli elementi di un banner pubblicitario ?

E’ stato trattato con dovizia nell’analisi della campagna Mercedes Left & Right Brain in cui abbiamo illustrato come, in ottemperanza ai principi di significato simbolico delle arti pittoriche, marchio e claim pubblicitario siano messi in una posizione scelta al fine di convogliare l’attenzione dello spettatore su obiettivi prestabiliti.

In quel caso si trattava di un poster, un’immagine fissa, cambia qualcosa per una sequenza video? PER NIENTE !

Osserviamo uno dei fotogrammi finali di questo viral, l’inizio della sequenza chiarificatrice, quella insomma, che ci fa capire che ci troviamo davanti ad uno spot preconfezionato.

Applichiamo la teoria dei quadranti anche in questa circostanza, scomponendo l’immagine in sezioni e analizzando la posizione dei vari elementi chiave :

Abbiamo quindi diviso il fermo immagine in 6 settori, osserviamo adesso come la posizione di ogni singolo elemento sia in perfetta coerenza e come le simmetrie che intercorrono tra alcuni di questi siano le costituenti per un secondo piano di lettura indotto dello spot.

Quadranti 2 e 5 : Innanzitutto la Tv, è l’oggetto della campagna, il prodotto da promuovere e quindi occupa la centralità della scena nel momento della sorpresa, cioè dal passaggio di visione da un possibile filmato di un negozio alla chiara percezione di essere in presenza di una pubblicità.

Qui è questione di semplice posizione, la centralità della scena va sull’oggetto della messa in scena, semplice ed intuitivo, passiamo quindi all’analisi di cosa “accade” nei quadranti laterali.

Quadrante 1 (e 4 anche se trascurabile) : Il soggetto esce da destra e fugge a sinistra….pensate sia un caso? A nostro avviso no, la telecamera poteva essere posta nell’angolo opposto, ci sarebbe stato lo stesso effetto sorpresa (del resto è l’angolazione in parallelo che porta a nostra conoscenza il fatto che il protagonista regge la tv sotto il braccio), eppure come per la campagna Mercedes era necessario che l’azione “sbagliata” fosse alla sinistra del messaggio visivo.

Se ciò che a sinistra (nel passato) è sbagliato, la sua opposizione con un’azione corretta (nel futuro) deve aver luogo nei quadranti di destra, ed infatti a destra troviamo l’entrata del negozio, il luogo dove reperire una Tv (preferibilmente acquistandola).

Quadrante 3 : in posizione preminente, in primissimo piano in termini di angolazione, troviamo il messaggio pubblicitario che sottende a tutto il video “il televisore più sottile del mondo“. La LG ci mostra la chiave di decriptazione del viral oltre il nostro sguardo, fissa il claim affinchè l’intento oltre che divertirci e sorprenderci rimanga chiaro e limpido.

Quadrante 6 : Logo, Marchio e Motto, tutti e tre vicini, tutti e tre in basso a destra così come per la Mercedes. Anche in questo caso l’azienda si pone solo apparentemente in disparte per posizione, in realtà si trova alla fine di una catena sequenziale simbolica in cui essa è l’anello finale, quello forte.

CREDITS:

Title: “Smart Thief Caught on Camera”

Agency: Y&R Amsterdam

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