La campagna Toyota Yaris con una video experience deludente

In questo periodo, sulle principali emittenti televisive italiane, non possiamo non aver visto lo spot per il lancio della nuova Toyota Yaris. Come di consueto, ormai in molti spot tv, troviamo alla fine un richiamo alla presenza sui social network, in questo caso: Facebook, Twitter e Youtube.

Ma proviamo ad analizzare più in dettaglio queste pagine.

Per farlo partiamo dal canale Youtube:

Davvero bello l’impatto grafico: il canale è ricco di contenuti e video. Veniamo, però, alla parte che più ci interessa: in alto una video/app che interagisce con Facebook e, vi dico subito, che per quanto mi riguarda il risultato è davvero deludente.

Sarà che devo sorbirmi lo spot della nuova yaris prima di poter accedere ai contenuti (come se ce ne fosse bisogno, siamo già sul canale della marca), sarà forse che le aspettative erano alte, visto che la campagna era a cura di Saatchi&Saatchi, ad ogni modo trovo che una bella idea sia stata realizzata in maniera davvero approssimativa.

Per intenderci, dopo aver accettato i termini di privacy, per poter accedere ai vostri contenuti Facebook, il video campiona dal vostro profilo alcune informazioni e le inserisce nel filmato. L’idea è bella, (anche se non nuova, viene spontaneo il confronto con il video horror  take this lollipop, che ha avuto grande successo in tutto il mondo, sfruttando la stessa tecnologia, da provare per chi non lo conoscesse) ma manca l’effetto “wow” e nonostante abbia accesso a tutti i nostri contenuti personali restituisce un video, a mio avviso, spersonalizzato. Come se bastasse interagire in maniera casuale con Facebook per “scatenare la viralità”. Per quanto mi riguarda manca di emozione, avverto un forte distacco. Non ci sono insomma le componenti chiave per un’ idea virale, viene percepito come uno semplice spot televisivo.

Il video experience, in breve, ripropone le immagini dell’auto in città andando ad inserire nel contesto elementi estrapolati dalla vostra pagina Facebook. Per esempio una vostra foto come poster su una parete o il nome di un amico come insegna o come messaggio sul navigatore. Il problema è che la selezione è del tutto casuale, e risolta come un semplice copia incolla delle tue informazioni, senza aggiungere emotività a differenza del video horror sopra citato che diventa virale proprio per il suo effetto shock.

Ma, andando avanti nell’analisi, troviamo una pagina Facebook davvero ben organizzata che registra al momento più di 23.000 fan. È costantemente aggiornata e presenta diverse interessanti tab con contenuti aggiuntivi. Stiamo ovviamente parlando della pagina Facebook dedicata Toyota Yaris Italia, mentre troviamo anche una pagina istituzionale Toyota Italia, che invece non è altrettanto curata.

Anche per il sito internet, esiste una pagina ufficiale e una pagina dedicata alla Yaris.

La prima risulta decisamente poco 2.0 per la grafica (che presenta tra le altre cose alcune piccole sbavature) e senza dei link social in evidenza.

Diversa è la pagina dedicata alla Yaris: l’impatto è decisamente più “social” con video, finestra con i contenuti Facebook e link a Youtube e Twitter, troviamo persino il pulsante +1 di Google+.

Infine abbiamo una giovane pagina Twitter, curata ma che al momento registra davvero pochi follower.

In sentesi ho trovato un coordinamento della campagna fatto di alti e bassi, e di certo, per quanto riguarda il video experience, non mi viene da parlare di “viralità” ma di un ibrido tra uno spot tv e la voglia di far qualcosa di “social”. Ma voi cosa ne pensate?