Il colloquio di lavoro si fa on line con FaceCV, pronto a metterci la faccia?

Piattaforma per il recruitment on line: conosciamone il team, le fasi di sviluppo, lo stato attuale e i progetti per il futuro

Il colloquio di lavoro si fa on line con FaceCV, pronto a metterci la faccia?Oggi vi voglio parlare di FaceCV, un progetto che offre una soluzione innovativa nel settore della ricerca del personale e del lavoro. Di questi tempi è importante rendere più semplice, sia per le aziende che per i candidati, la ricerca del lavoro ed è proprio in questa direzione che va questo progetto. Vi anticipo che non si tratta, come in altri casi qui su NinjaMarketing, di una startup in senso stretto, nel senso che dietro FaceCV c’è già un team di professionisti e una società che sebbene sia nata da poco, sta avendo già degli ottimi risultati.

Ho deciso di fare questo strappo alla regola per diversi motivi. In primis il fatto che ritengo importante dare visibilità a progetti che vanno incontro alla necessità dei giovani di trovare un posto di lavoro, quindi per il valore sociale con cui nasce quest’idea. Inoltre FaceCV coglie in pieno un trend sicuramente in crescita sul mercato. Anche i giganti del web infatti stanno lavorando in questo settore.

In particolare LinkedIN sta per lanciare LinkedIn Talent Pipeline, ovvero una piattaforma per tenere sotto controllo i movimenti e la carriera dei talenti sparsi in giro per il mondo. Allo stesso tempo è di pochi giorni fa la notizia che Facebook sta cercando di entrare nel settore del recruitment. Infatti ha già stretto un’importante partnership (Social Jobs Partnership) con il Dipartimento per il Lavoro statunitense con l’obiettivo di dare il proprio supporto nella riduzione del tasso di disoccupazione.

Vi auguro buona lettura e spero che sia utile per alcuni dei nostri lettori!

Che cos’è FaceCV

FaceCV, come ci racconta il founder Marco Ballauri, si presenta come il punto di incontro tra chi cerca lavoro e chi si occupa di selezione del personale all’interno delle aziende. In sostanza si tratta di una piattaforma di video-recruitment in cui i candidati oltre ad avere la possibilità di caricare il proprio video curriculum, interagisce in modo diretto ed immediato con chi si occupa delle risorse umane.

Logo FaceCVCiò che risulta interessante è la semplicità di utilizzo. Basta infatti, dopo essersi registrati alla piattaforma, essere in possesso di una connessione a internet ed una webcam. Questa modalità di interazione con le aziende porta dei vantaggi sia alle aziende che ai candidati perché consente un immediato risparmio di soldi e di tempo.

Grazie a FaceCV infatti potrebbe essere più semplice accedere alle offerte di lavoro, quanto meno si abbatterebbe l’ostacolo degli spostamenti e delle trasferte. Insomma, si parla spesso di tele lavoro, perché non fare anche il tele – colloquio? :). Chiudiamo questa prima parte dell’articolo con le parole di Marco che ci spiega in poche parole la mission di FaceCV:

Il messaggio che vogliamo lanciare ai candidati è quello di non rimanere nascosti dietro un pezzo di carta chiamato curriculum, ma, come diciamo noi di “metterci la faccia”  grazie a video presentazioni e video colloqui live online. Un aspetto da non trascurare è inoltre l’attenzione all’ambiente, la piattaforma facecv.it permette di ridurre l’emissione di Co2 grazie al fatto che i colloqui possono essere fatti senza spostamenti onerosi non solo per i candidati ma anche per il nostro ambiente.

Il team del progetto FaceCV

Come spesso facciamo quando conosciamo più da vicino una startup, vediamo ora chi c’è dietro il progetto, cercando di capire le competenze che stanno dietro ad ognuno dei componenti del team.

Dietro a FaceCV ci sono principalmente due tipologie di professionisti. Da una parte c’è un team di sviluppo IT e dall’altra un team di persone che si occupa degli aspetti più di marketing e comunicazione, in particolar modo sui social. Entrambi i team sono attenti a cogliere le tendenze sia dal punto di vista tecnologico che di mercato.

Fondatori di FaceCVI fondatori di FaceCV sono Marco Ballauri (Founder e CEO) e Livio De Vito (Cofounder e Project Manager), entrambi di Torino, con una grande esperienza alle spalle, e con profili differenti ma complementari. Il primo sembra conoscere molto bene il mercato in cui opera FaceCV. Nel passato ha lavorato come consulente per le risorse umane in medie e grandi società come FIAT Group, Arka e altre. Livio invece ha un profilo più tecnico e nel passato ha lavorato nello sviluppo di soluzioni IT per la gestione aziendale (ERP) e si è occupato anche di web marketing. Entrambi sembrano inoltre avere una grande predisposizione per l’impresa e hanno alle spalle altre esperienze da imprenditori.

In questo momento il team di FaceCV si sta allargando e ci fa piacere comunicarvi che ci sono diverse posizioni aperte, magari qualcuno di voi è interessato a imbarcarsi in quest’avventura. Trovate le offerte di lavoro per FaceCV cliccando qui.

L’idea, il finanziamento del progetto e gli obiettivi

Come abbiamo già detto l’idea è nata da un incontro casuale tra i due soci fondatori, in particolare dall’incontro tra un informatico esperto del mondo web con un hr manager con esperienze di ricerche e selezione di personale, entrambi accomunati da un’esperienza decennale a livello internazionale e dalla voglia/curiosità di mettersi in gioco in questo progetto imprenditoriale.

Il primo step è stata la creazione della società Hr Network, ovvero un’agenzia per il lavoro che opera sul web con il marchio “FaceCV, Your Face Your CV“. Questo passo è stato molto importante per dare una maggiore garanzia sia alle aziende, ma in modo particolare ai candidati, che grazie a FaceCV possono nel vero senso della parola “metterci la faccia”, creando delle video presentazioni di sè stessi e rispondere agli annunci di ricerca del personale.

Il progetto è stato totalmente autofinanziato ed è nato con l’obiettivo di fornire ai candidati e alle aziende una suite di strumenti innovativa, che permetta di sfruttare al massimo le potenzialità offerte dal web e colmare le lacune che i due fondatori hanno rilevato durante la loro esperienza nel settore del web-recruitment.


I dati sullo stato di FaceCV e i progetti per il futuro

FaceCV è on line da circa un anno, ma sta già avendo dei risultati davvero ottimi ed è in continua crescita. Il fondatore Marco Ballauri ci dice che la piattaforma è al momento tra i primi 1000 in Italia e tra i primi 50.000 nel mondo nel settore dell’e-recruitment. Al momento sono oltre 300 le aziende che hanno scelto di pubblicare le proprie ricerche del personale su FaceCV. Queste provengono da vari settori quali la grande distribuzione, la moda, piuttosto che il settore bancario e assicurativo.

In questi mesi la strategia principale che è stata messa in atto per promuovere FaceCV è stata quella delle partnership. In particolare sono stati fatti degli accordi con diversi enti pubblici (comuni, province, centri per l’impiego ed informagiovani), con i maggiori aggregatori di annunci di lavoro e anche con progetti editoriali sul web come Jacktech e noi di NinjaMarketing. L’obiettivo di queste partnership è sempre quello di aumentare la vivibilità degli annunci di lavoro e di conseguenza ottimizzare la resa del servizio sia per le aziende che per i candidati.

Inoltre, Marco ci spiega che diverse aziende hanno chiesto a FaceCV di sviluppare l’area di ricerca del personale, utilizzando la tecnologia su cui è basata la piattaforma. Nel futuro infatti potremo vedere in diversi siti aziendali la dicitura “Powered by FaceCV” che dovrebbe aumentare ancora di più la visibilità e l’autorevolezza di questo progetto.

Sempre per quanto riguarda il futuro i due fondatori ci rivelano che ci sono ancora tante idee in cantiere. In particolare l’obiettivo più a breve termine è l’apertura su altri mercati europei (in particolare in Romania e Scandinavia), cosa che non dovrebbe comportare grosse difficoltà grazie alla struttura modulare e quindi alla scalabilità con cui è stata progettata la piattaforma.

Chiudiamo l’articolo con un piccolo, ma secondo noi utile, consiglio di Marco Ballauri, citando letteralmente le sue parole: “bisogna sempre essere un po’ bambini e tenere dei sogni nel cassetto da tirare fuori al momento giusto“.

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