Twitter, la relazione tra i follower dei brand e l'intenzione all'acquisto

Secondo studi recenti sul comportamento degli utenti in rete, i follower su Twitter delle marche sono più propensi ad acquistare quella marca o a consigliarla ai propri amici (vedi anche “Following brands on Twitter increases purchase intent [STUDY]” su Mashable).

I social media stimolano le persone a comunicare e ad interagire tra loro a livello di singole relazioni anche con brevi messaggi; così anche le aziende, che scelgono di utilizzare la rete, possono passare da una comunicazione one to many (tipica del broadcasting) ad una one to one. La comunicazione in rete fa emergere nel consumatore l’idea di essere importante, di essere finalmente al centro dell’interesse di quell’azienda con cui riesce quindi ad instaurare un rapporto.

C’è da aspettarsi quindi che questo tipo di relazioni possano portare un consumatore a preferire proprio quella marca con cui ha un dialogo rispetto ad un’altra concorrente.

Gli studi del Costant Contact e del Chadwick Martin Bailey, condotti su 1491 consumatori maggiorenni americani, rilevano appunto come gli utenti interagiscano con brand anche di fama mondiale, semplicemente attraverso Twitter.

Già ricerche precedenti, su Facebook e i brand, avevano mostrato come la maggior parte dei consumatori intervistati si dichiarava più propenso a consigliare ai propri amici o acquistare loro stessi un prodotto proprio di quelle marche ”likate” su Facebook.

In questo tipo di comportamento possono essere spiegati diversi tipi di bisogno, come quello di socialità o di sicurezza.

Ciò che in ogni caso emerge dalle analisi su Facebook e Twitter è che il processo di fidelizzazione del consumatore è pressoché simile nei due social, in pratica un consumatore si fidelizza con quella marca con cui ha un qualche tipo di rapporto in rete.

Se da un lato un follow o un like per un’azienda significa fedeltà alla marca, dall’altro solo il 21% degli utenti su Twitter decide di seguire un marca, e comunque questi utenti non seguono più di una decina di altre marche; bisogna aggiungere però che gli utenti che seguono una marca, solitamente rimangono a lungo dei follower.

Ma perché un utente dovrebbe essere follower di un brand?? Vediamo la top 5 delle ragioni per esserlo secondo gli intervistati:

– 64% è già un consumatore di quella marca
– 61% vuole essere il primo ad avere news su quel brand
– 48% cerca di avere sconti o promozioni
– 36% cerca di accedere a contenuti esclusivi
– 28% per ricevere contenuti da ritwittare e condividere

Dalle ricerche si scopre anche che mentre ben l’84% degli utenti segue i tweet postati dalle aziende, solo il 23% di questi twitta sui brand.

Lo studio infine sottolinea che in percentuale, coloro che utilizzano anche Twitter effettuano più accessi a Internet all’ora rispetto a quelli che usano solo Facebook; inoltre gli utenti di Twitter rispetto a quelli che hanno solo un account su Facebook utilizzano Facebook persino di più.

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