Top 5 Mobile Phone Brands per distribuzione

Qual è la prima impresa mobile del mercato? Formulate una risposta, poi consultate l'ultimo rapporto sulla distribuzione mobile. Avete fatto centro?

Quando parliamo di Mobile Devices quali sono i nomi che vi vengono subito alla mente? I primi ad essere citati sono Samsung ed Apple (per ordine di preferenza), seguiti da Blackberry per la sua originalità “business”, ed infine da Nokia e Windows Phone che, più che giocarsela alla pari, si stanno integrando a vicenda.

Non tutti sanno, però, che mentre Samsung ed Apple sono i brand più riconosciuti per quanto riguarda i mobile devices di fascia alta, in realtà chi detiene la leadership di vendita per il settore della telefonia mobile (compresi anche i classici cellulari) è proprio la Nokia. Scopriamolo insieme attraverso un interessante analisi portata avanti da IDC, “Worldwide Mobile Phone Market Experiences Slower Growth as Smartphone Purchases Soften in the Third Quarter, According to IDC”, pubblicata il 27 ottobre di quest’anno.

Analizzare le vendite attraverso le spedizioni

Shipment

La ricerca che vi stiamo per proporre è stata effettuata sui paesi emergenti Asia/Pacfico (a parte il Giappone, dove regnano i produttori domestici), sull’area ovest-europea e sugli Stati Uniti. Si tratta di identificare le leadership di produzione attraverso le unità di prodotto finito che vengono spedite ai clienti; ad un livello di analisi abbastanza dettagliato permette di capire anche quali tipologie di prodotti vengono acquistate ed in quali mercati.
Non aspettiamo oltre, dunque, e confrontiamo i dati relativi alle spedizioni nel settore dei Mobile Devices:

Statistiche IDC

Attraverso questo semplice schema possiamo monitorare la situazione dello “shipment” dal 2009 al 2011, rendendoci conto di quanto la situazione economica per il mondo mobile sia stata dinamica negli ultimi due anni!

Nokia

Nokia Lumia 800

Nokia ha sempre detenuto una solida leadership di diffusione e spedizione per numero di prodotti (intesi come ogni tipo di mobile device). I dati dell’ultimo anno sono però in calo del 3,4% rispetto all’anno scorso, sebbene il mercato mobile sia cresciuto in totale del 12,8%; la strategia di Nokia è sempre stata quella di vendere in regioni chiave (Europa occidentale ed Asia) con prodotti ben scaglionati ed una buona gestione delle rimanenze di magazzino. Le condizioni per il lancio del nuovo Nokia 800 Lumia sono buone, e ci si aspetta andamento positivo del trend.

Samsung

Samsung Galaxy S 2

La crescita di volumi di quasi un quarto rispetto al 2010 è dovuta soprattutto alla vendita di smartphone di fascia medio/alta come il Galaxy S II. Complici anche gli Android economici e l’inaspettato incremento qualitativo, Samsung si è guadagnata un posto di rilievo anche nei mercati emergenti, come la Cina. La distanza che separa la leader da Samsung è ancora abbastanza (intorno al 5%), ma Samsung si è guadagnata una buona posizione all’interno dei concorrenti.

LG

LG Windows Phone

Per diffusione e distribuzione di è mantenuta al terzo posto; tuttavia la domanda è contenuta per tutti i periodi presi in esame dalla tabella precedente; ci toccherà aspettare la fine dell’anno per verificare le strategie per il rilancio di Windows Phone e vedere come influiranno anche su LG, che al momento era uno dei pochi produttori di Windows Phone.

ZTE

ZTE Blade

ZTE è la sopresa della classifica; ha praticamente soppiantato BlackBerry; ciò è stato possibile in parte sfruttando la difficile condizione dovuta alle ultime difficoltà della mora, ed in parte affrontando un sistema di distribuzione strategico, con prodotti differenziati da lanciare in diverse aree geografiche del mercato. In questo senso, mentre in Cina la ZTE ha raddoppiato la sua produzione di Smartphone, in Nord America ha stretto accordi con la AT&T per vendere dei cellulari basic, e la cosa ha funzionato bene.

Apple

iPhone 4s

Rispetto all’anno scorso, Apple è scesa di una posizione nella top 5. Un’ipotesi è che alcuni fattori, come la vicenda di Steve Jobs (che già in un primo momento lasciò la carica di CEO) e l’uscita dell’iPhone 4S invece del 5, abbiano contribuito ad abbassare i livelli richiesti e dunque la produzione distribuita. Un’altra ipotesi è che i pre-ordini degli iPhone 4S non sono ancora stati contabilizzati, e quindi ci sarebbe una sottostima delle quantità. In ogni caso, non c’è da preoccuparsene, perchè da sempre Apple adotta una tattica di vendita basata sull’esclusività oltre che sull’efficienza, quindi ha dei margini di guadagno alti.

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