Non solo Creatives for Japan, le iniziative di Save the Children [INTERVISTA]

Silvia Carbone
Silvia Carbone

Marketing Manager @ Ninja Academy

Cari Guerrieri,

ricorderete sicuramente “Creatives For Japan“, la nostra iniziativa a sostegno dei nostri fratelli giapponesi colpiti dal sigma.

Anche noi ninja ci siamo mobilitati, creando una gallery con i poster (70×100 cm) realizzati per l’occasione da creativi italiani e internazionali, art director di agenzie, grafici, illustratori, fotografi e artisti.

Ebbene i poster sono stati stampati (e spediti) in serie limitata dall’industria poligrafica Grafica Metelliana (che ringraziamo per il prezioso supporto) e al termine dell’iniziativa, come promesso, abbiamo devoluto il 100% del ricavato (escluse le spese di spedizione) a Save the Children per l’emergenza Giappone.

E proprio pochi giorni fa, l’associazione ci ha inviato un ringraziamento che vorremmo condividere con tutti voi.

clicca sull’immagine per ingrandire.

 

Per l’occasione abbiamo anche intervistato Francesca Ursaia di Save the Children. Ecco cosa ci ha raccontato.

Quanto è stato raccolto da Save the Children per aiutare il Giappone?

Circa 20 milioni di dollari (di cui circa 1 milione da Save the Children Italia).

Come sono stati utilizzati i fondi raccolti per aiutare i bambini colpiti dal terremoto?

All’indomani del sisma abbiamo fornito servizi di base e beni materiali alla popolazione. Nel piano quinquennale per l’uscita dall’emergenza e per la ricostruzione di 3 prefetture, Save the Children ha tenuto conto delle idee e dei suggerimenti dei bambini e continua a lavorare insieme alle comunità per soddisfare i bisogni fondamentali delle famiglie.

Finora abbiamo realizzato diverse attività, che rappresentano solo l’inizio di un lungo cammino per la ricostruzione, seppure di fondamentale importanza:

· distribuzione di pasti scolastici a beneficio di 20.988 bambini

· fornitura di kit igienici per 1.784 persone

· kit di primo soccorso distribuiti a 1.264 persone

· 4.229 bambini stanno beneficiando del sostegno per la ricostruzione fornito alle scuole distrutte dal terremoto, mentre 3.390 hanno ricevuto kit scolastici

· 2.232 bambini beneficiano dei servizi di trasporto per raggiungere il doposcuola e i luoghi dove svolgono attività extra-scolastiche

· 3.588 bambini frequentano gli asili sostenuti da Save the Children

· 1.000 bambini frequentano le nostre “aree a misura di bambino” (luoghi protetti dove i bambini possono giocare, socializzare e rielaborare il trauma subito)

Inoltre, continua ad essere garantito il supporto dei servizi all’infanzia e il sostegno finanziario per il proseguimento degli studi a quei bambini i cui genitori hanno perso il lavoro a seguito del terremoto, proseguono le attività di microcredito e i finanziamenti ad associazioni locali per lo sviluppo di programmi e interventi a sostegno delle comunità.

Save the Children è da sempre impegnata a difendere e promuovere i diritti dei bambini e migliorare le loro condizioni di vita. Quali sono le campagne attualmente attive nel Mondo?

Da poco abbiamo rilanciato la nostra campagna quinquennale EveryOne contro la mortalità infantile nel tentativo di velocizzare il raggiungimento del 4° Obiettivo di Sviluppo del Millennio stabilito dai grandi della Terra, per ridurre il tasso di mortalità dei bambini al di sotto dei 5 anni di 2/3 entro il 2015.

La campagna parte dalla constatazione di un dato sconcertante: ogni anno nel mondo circa 8 milioni di bambini muoiono prima del raggiungimento del quinto anno di vita. Muoiono per malattie facilmente prevenibili e curabili come il morbillo, l’influenza, la malaria o le infezioni intestinali. Basterebbe un vaccino, un antibiotico, una zanzariera, degli antimalarici, dei sali reidratanti o dei micronutrienti, insomma “semplici soluzioni” per salvare la vita a milioni di piccoli.

Partendo da questo presupposto stiamo portando avanti interventi medico-sanitari (che includono la formazione di operatori sanitari di comunità e la costruzione di centri medici nelle aree più remote) nei 50 paesi con il tasso di mortalità infantile più elevato al mondo. Per ogni informazione aggiuntiva vi invito a visitare il sito www.everyone.it

E in Italia?

La presenza di Save the Children, in questi anni, si è consolidata in diversi settori e ambiti d’intervento, quali ad esempio la protezione dei minori migranti presenti in Italia o a rischio di sfruttamento, dei bambini e adolescenti che sono esposti ai problemi derivanti da un uso scorretto e illegale delle nuove tecnologie, o ancora, nell’ambito del sistema scolastico nazionale e della risposta alle emergenze (Abruzzo).

A Roma gestiamo, inoltre, un centro diurno a bassa soglia dove vengono realizzate attività di consulenza per bambini/e e adolescenti, laboratori, outreach, formazione e networking, al fine di rafforzare la protezione dei minori o neo-maggiorenni stranieri e neo-comunitari in situazioni di marginalità sociale e devianza, o sottoposti a rischio di sfruttamento e abuso. Per ogni informazione aggiuntiva vi invito a visitare il nostro sito www.savethechildren.it