Un ghiacciolo in ufficio è molestia sessuale? [VIDEO]

Nello spot dell'Association of Finnish Lawyers la molestia sessuale che non ti aspetti.

E’ vero, viviamo in un mondo complicato e la complessità si ripercuote su ogni settore dell’attività umana, non escluso quello giuridico. Avete mai pensato a come stia diventanto sempre più difficile individuare le varie fattispecie e, soprattutto, le leggi applicabili? Questo è l’arduo compito che spetta a magistrati e avvocati.
Avete mai pensato a quanto sia difficile qualificare un atto come “molestia sessuale”? Si tratta di situazioni talmente soggettive e che incidono a tal punto su una sfera personalissima dei soggetti, che darne una definizione è assai complicato. Il rischio è spesso quello di considerare con troppa indulgenza atti che non se la meritano affatto e, dall’altra parte, cadere nell’eccesso di zelo per atti che non volevano offendere nessuno.

Forse siamo più abituati a pensare alle molestie sessuali nei confronti delle donne; di particolare riprovevolezza sono, senza dubbio, quelle che avvengono sui posti di lavoro nei confronti delle giovani (e non) lavoratrici. E’ innegabile il fatto che le donne siano le vittime più frequenti delle molestie sessuali, ma se la vittima fosse un uomo? Quali atti possono e devono considerarsi “molestie sessuali”?
I finlandesi sono da sempre molto attenti alla difesa della dignità sessuale di uomini e donne e questa loro sensibilità è ben espressa in questo video che ha, prima di tutto, invaso il web e in seguito è stato trasmesso sulle televisioni nordiche.


Il video, diretto da Jonas Arnby, cofondatore di The Brainstormclub, per pubblicizzare “The Association Finnish lawyers”, ci presenta un caso che fa pensare: per descrivere il fatto ricorre all’immagine, spesso inflazionata, del “popsicle”, il “calippo” di italiana memoria. In un ufficio prevalentemente maschile, il dirigente, una donna, se ne sta beatamente rilassata nel proprio ufficio, con pareti di vetro tipo acquario e si “gusta” il suo ghiacciolo, in un modo estremamente ed eccessivamente sensuale. Le reazione dei dipendenti le vedete nel video che si conclude con la domanda “E’ questo un caso si molestia sessuale?”.

Lascio a voi i giudizi sul contenuto del video: la rete si è divisa tra chi si è sentito offeso dalla superficialità con cui l’argomento è trattato e chi ha colto la provocazione come un chiaro invito alla riflessione (io trovo che spesso sconvolgere sia il miglior modo per attirare l’attenzione).
Vero è che questo video ha indubbiamente attirato l’attenzione di molti..eccome! E speriamo che abbia anche contribuito a sensibilizzare gli utenti rispetto al grave problema, purtroppo sempre più presente, che sono le molestie sessuali (anche nel nostro Paese, non solo in Finlandia).