Fiducia o dimissioni? La diretta dalla Camera vissuta sui social

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

“Tanto tuonò che piovve”. Un detto vecchio ma sempre attuale, soprattutto quando si parla di scene già viste e il set è il Parlamento italiano.

Sono passati pochi minuti dalla fine del voto di fiducia alla Camera, e la rete si è scatenata nel commentare un risultato che, tutto sommato, poteva anche considerarsi prevedibile.

Come ninja riteniamo interessante dare uno sguardo a come questo momento così importante per il Paese sia vissuto attraverso la social sfera, un sistema sociale che ormai rende immediata ed efficacissima la libera circolazione delle informazioni e delle opinioni.

Un po’ come si fosse al bar e nella sala TV fosse proiettata la partita della nazionale, molti italiani hanno scelto di commentare, voto dopo voto, l’evolversi della votazione alla Camera dei deputati sui loro social network preferiti, sfruttando la presenza e il contatto diretto con alcuni politici e opinion leader che per l’occasione hanno avuto funzione di cronisti.

Un pubblico che cresce giorno dopo giorno e che non è passato inosservato a molti osservatori: non per nulla, come possiamo vedere anche nell’immagine, media tradizionali come i network televisivi hanno scelto di gestire il flusso informativo anche attraverso Twitter (nell’immagine, il primo tweet riportato è pubblicato dall’account de La7).

Un importante esempio di come il focus informativo si stia spostando in questa direzione è Andrea Sarubbi, deputato del PD noto nel mondo di Twitter per aver coniato l’hashtag #opencamera, con il quale “trasmette” le dirette dei lavori parlamentari. Un sistema talmente efficace da renderlo un punto di riferimento nel panorama, tanto che è stata avanzata la sua candidatura ai TweetAwards 2011 come uno dei migliori twitteri della Rete.

Gli utenti, dal canto loro, non sono stati a guardare. Come su Facebook, dove il famoso SpiderTruman, noto alle cronache per aver aperto la famigerata pagina “I segreti della casta di Montecitorio” (di cui parlammo nel post “I segreti della casta di Montecitorio svelati da un precario su Facebook“) ha scelto di postare commenti e aggiornamenti che documentassero gli user del social network più importante del mondo.



Abbiamo citato pochi esempi che indichino l’imponenza del fenomeno: ma è un fatto che sempre più la voce dei cittadini viene amplificata dalla Rete e dagli strumenti che albergano in essa, e che la corrente d’opinione che monta attraverso questo canale è sempre più pressante verso i centri di potere: malcontento e frustazione della popolazione, possono leggersi semplicemente dai commenti pubblicati.

Il voto di fiducia di oggi è un’altra piccola prova di come questa trasformazione sia in atto, e le classi dirigenti non solo in Italia ma in tutto il mondo devono cominciare a prenderne coscienza.

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