Start-up Iniziative: Intesa Sanpaolo porta le neonate imprese italiane all’estero

Una risposta alla domanda: che cosa si può fare per migliorare la competizione italiana?

L’ Intesa Sanpaolo Start-up Initiative si presenta alle comunità finanzarie internazionali. Con un comunicato stampa annuncia un calendario di eventi  dedicati a giovani imprenditori dai confini nazionali.
Per il settore “Nanotech e Materials”, giovedì 6 ottobre, presso la sede di Londra della Banca (90, Queen Street) a partire dalle ore 9.00, 6 startup si presentano a 40 potenziali investitori.
Per i settori “ITC e Electronics” invece martedì 11 ottobre, presso l’Ambasciata d’Italia a Parigi (47, Rue de Varenne) a partire dalle ore 9.00, altre 7 Start-Up si confronteranno con circa 70 potenziali investitori.

Si legge che “dopo aver portato nelle precedenti edizioni le giovani imprese nella City, a Francoforte, a San Francisco e a New York, l’11 ottobre – la “Intesa Sanpaolo Start Up Initiative” arriva per la prima volta in Francia. La tappa francese è organizzata con la collaborazione di AFIC (Associazione Francese Investitori in Capitale) e France Angels, la federazione dei Business Angels francesi.

“Intesa Sanpaolo Start-Up Initiative”, nata nel settembre 2009 e ideata e promossa dal Team Innovazione della Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo guidata da Gaetano Miccichè, direttore generale del Gruppo bancario, ad oggi ha coinvolto oltre 1.000 tra Start-Up e Progetti Early Stage.”

L’iniziativa, dedicata alle nuove realtà imprenditoriali emergenti e fortemente innovative, ha l’obiettivo di avvicinare i mondi della finanza, della ricerca e dello sviluppo tecnologico,  aiutando le startup a confrontarsi con il mercato, dando loro l’opportunità di presentarsi a potenziali investitori e partner industriali.

In che modo agisce Startup Iniziative?

Il convincimento di partenza è che, opportunamente guidato dal giusto management, un progetto aziendale è in grado di garantire ottime performance di un’intera organizzazione economica.

Come banca, il dovere è di puntare sulla crescita competitiva del nostro paese, dedicando risorse al private equity con un portafoglio di circa 2,5 miliardi di euro investiti e al venture capital attraverso i due fondi Atlante e partecipando all’iniziativa del Fondo Nazionale per l’Innovazione.

Presente in 34 paesi, il suo principale asset  è l’Italia, per una questione di sostenibilità della relazione con i suoi clienti nel lungo termine. Alla base di tutto ciò, i progetti di Sanpaolo Start-up Initiative credono debba esserci una partnership, una collaborazione tra gli attori in gioco: la capacità di fare sistema tra gli operatori à guidato anche da un tema etico, soprattutto per le dimensioni economiche rilevanti come quella Italiana a cui i progetti si interfacciano.

Come può esserci utile questa notizia? 

Esiste un progetto, Startup Numbers, che sta raccogliendo dati su startup e VC italiani.

La ricerca, condotta e curata da Matteo Panfilo, InnAlumno è in collaborazione con  Startupbusiness ed intende portare alla raccolta di informazioni relative alle startup attraverso un survey. I dati raccolti serviranno a pubblicare un report riguardo le caratteristiche e le best practice delle startup italiane di cui a oggi esistono pochissimi numeri e di cui troppo spesso si sottovaluta il potenziale.

Qualunque startupper voglia partecipare può andare su www.startupnumbers.com dove troverà ulteriori dettagli e potrà compilare in 10 minuti il survey cliccando sul banner.

Basta perciò dire che grazie alla partecipazione a questa ricerca, il vostro progetto d’impresa serve a farsi conoscere da Sanpaolo startup iniziative?
“Put out quote”. E’ il momento giusto per sviluppare serendipità.

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