Come usare Klout per il proprio brand [HOW TO]

Ecco come marche e manager possono usare la piattaforma che misura il grado di influenza sul web 2.0

Klout è una piattaforma di cui vi abbiamo recentemente parlato e che misura l’influenza degli utenti sui principali social media, attraverso la capacità di creare contenuti e coinvolgere la propria audience.

Ecco per esempio cosa pensa il social media consultant Mark Fish a proposito delle misurazioni relative alla presenza influente su Twitter:

“Klout lets you track your effect on the Twitterverse in a very detailed fashion. You can see the impact of your opinions and posts across the Twitter social graph. The control panel lets you examine some valuable data like, who you influence, who influences you, your Top Retweets and other stats. If you are a Social Media Pro wanting some good analytics, you should try it.”

Il klout score è ormai diventato uno standard di misurazione per via della sua grande diffusione, ed è il risultato dell’incrocio di dati che misurano tre principali variabili:

True reach: il numero di persone influenzate, misurato come capacità di stimolare all’azione nel momento in cui si pubblicano nuovi contenuti;

Amplification: misura l’ampiezza dell’influenza. Quante persone rispondono al vostro contenuto pubblicato, quante lo ri-condividono o svolgono azioni simili?

Network: relativo alle persone nel true reach. Quanto spesso i top influencer rispondono/condividono/… un vostro contenuto? Così facendo, aumentano il vostro network score.

Klout per i brand

Attraverso questa modalità di funzionamento il sito diventa interessante non solo per i singoli utenti, che dopo anni di impegno online possono così quantificare i loro sforzi, ma anche (e soprattutto?) per i brand, in particolare per quelli globali e che hanno già pianificato/avviato azioni di social media marketing.

Come suggerito sullo stesso sito, ad oggi sono due gli utilizzi principali che aziende e marche possono fare di Klout e soprattutto dello score prodotto:

> KLOUT PERK. i Klout Perk sono prodotti, servizi o esperienze offerti dalle aziende che si possono guadagnare grazie alla propria influenza. Virgin (un caso di cui vi avevamo già parlato), Starbucks e tanti altri brand stanno utilizzando questa importante leva di marketing e PR per individuare e relazionarsi con i social media influencer più interessanti. Un’azione che sembra certificare il grande valore delle sponsorizzazioni sui social media, o social media sponsorship, anche se in questo caso all’utente non è richiesto di parlare (bene) di quanto gli viene offerto. E’ possibile anche aumentare l’efficacia legando questa azione a particolari eventi, come hanno fatto alcuni fashion brand (BurberryPaul Smith etc.) in occasione della London Fashion Week.

Ecco alcuni esempi che mostrano di cosa stiamo parlando.

> CALCOLO DEL KLOUT SCORE PER I SOCIAL AZIENDALI. D’altra parte, brand e marketing manager possono calcolare il Klout score dei social media che gestiscono a livello corporate, per comprendere quali strategie stanno funzionando e cosa dovrebbe essere gestito in modo diverso. In altre parole, in questo caso il Klout score diventa un ottimo driver per valutare il social media ROI, se il rapporto investimenti/risultati raggiunti è positivo o potrebbe essere migliorato.

Conclusioni

Nell’articolo abbiamo esplorato il modo con cui Klout, uno strumento che va diffondendosi sempre più sul web, può diventare molto interessante per i brand e le aziende secondo almeno due accezioni: strumento di PR 2.0 (social media sponsorship) e/o di valutazione strategica.

Cosa ne pensate? L’avete già utilizzato per la vostra azienda o avete interessanti casi studio sull’argomento da segnalare?

 

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