Neuro Web Design: anche l'inconscio ci guida nel web, non sottovalutiamolo

Un libro conciso e illuminante, ma anche una vera e propria guida per chi utilizza la rete per promuoversi o promuovere qualcosa

In un mondo sempre più veloce, social e interconnesso a volte sono ancora i libri a stupire e a darci le dritte giuste per capire meglio quello che ci circonda. Quasi un paradosso, insomma: ci facciamo guidare dalla carta – un supporto da molti considerato troppo statico per riuscire a fermare i mutevoli meccanismi della rete –  per andare alla scoperta delle linee guida del mondo virtuale e mutevole della rete per eccellenza.

Una delle ultime fatiche letterarie di Susan M. WeinschenkNeuro Web Design. L’inconscio ci guida nel web, Apogeo – non è solo un libro conciso e illuminante, ma anche una vera e propria guida per chi utilizza la rete per promuoversi  o promuovere qualcosa. Il punto su cui questo libro si focalizza, infatti,  è proprio quello della promozione e del marketing attraverso la rete. Nodo cruciale dei nostri tempi, troppo spesso sottovalutato o preso alla leggera.

Il punto di partenza di Neuro Web Design è essenzialmente scientifico. Dalle più recenti ricerche in campo neuroscientifico e della psicologia sociale si passa a spunti applicativi, che suggeriscono ad esempio come rendere lo spazio web appetibile al cervello dei lettori, oppure come riuscire a motivare l’acquisto. Susan non parla solo a coloro che gestiscono portali, blog o attività e-commerce ma anche ai consumatori.

Come convincere online: 11 punti chiave per riuscire a parlare a tutti.

1 – Susan M. Weinschenk parla chiaro: comunicare in modo efficace attraverso la rete può essere semplice ed alla portata di tutti, ma ci sono comunque delle regole da rispettare. Improvvisare non è mai la scelta migliore.
2 – Cercare di parlare a tutti le tre tipologie di cervelli: antico, intermedio e recente. Sono proprio i primi due, più emotivi ed irrazionali, a prendere le decisioni per primi. Il concetto è abbastanza semplice: gran parte delle nostre scelte sono dettate dalla pancia, non dalla testa.
3 – Per quanto ognuno di noi punti ad essere originale ed unico, il desiderio di appartenenza e validazione sociale fanno si che le opinioni altrui, così come le recensioni, i dettagli e le storie personali rivestano un ruolo importante nella scelta di prodotti e servizi.
4 – Concessione e condivisione: se si regala qualcosa a qualcuno, questi sarà più propenso ad ascoltare. Il principio, forse un po’ subdolo, è quello che alle persone non piace sentirsi in debito.
5 – Sfruttare la paura della scarsità. Più che informazioni che cerchiamo sono difficili da trovare, più il loro valore cresce. Questo vale anche per i prodotti: la scarsità infatti è percepita come un fattore che indica maggiore qualità e giustifica un prezzo più alto.
6 – Immediatezza: il primo prodotto presentato ha un vantaggio sugli altri, indipendentemente dalla qualità. Bisogna inoltre tenere conto del fatto che troppe possibilità, invece di favorire la scelta, riducono la nostra capacità di ragionamento e ci fanno sentire spaesati.
7 – Pericolo, cibo e sesso sono le chiavi per sfruttare al massimo il potenziale del viral marketing. Questi tre argomenti, che rispondono ai bisogni primari per garantire la sopravvivenza, sono proprio quelli che richiamano maggiormente la nostra attenzione.
8 – Proporre storie che rispecchino quello che persone si raccontano di loro stesse. Il sostanza, è importante essere coerenti sia per quanto riguarda gli acquisti – della stessa marca oppure dallo stesso sito –  che le recensioni – inserendo dati reali che dimostrino un impegno reale da parte dell’utente.
9 – Non dimenticare i punti cardine della pubblicità tradizionale: somiglianza, fascino e bellezza.
10 – Paura della perdita, diversa dalla paura della scarsità presentata al punto 4. Se acquistiamo un certo livello, non amiamo perderlo.
11 – Più immagini e meno parole. Le immagini evocano mondi e storie, le parole annoiano. In particolare, le storie risultano essere il modo migliore per elaborare e immagazzinare informazioni, soprattutto se possiamo dividerle in blocchi più piccoli con informazioni limitate e facili da assimilare.
12 – Diventare social.

Se tutto questo non vi è bastato, sappiate che il lavoro di Susan M. Weinschenk non si ferma qui. L’autrice, infatti, ha messo la sua esperienza trentennale nel campo della psicologia a disposizione degli utenti, delle aziende e-commerce e di tutti coloro che desiderano approfondire i temi trattati dai suoi libri.

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