Amazon Silk e la rivoluzione del browser in cloud

Super novità in arrivo dagli Usa. Amazon protagonista

Mentre tutti aspettavano l’annuncio di quel nuovo Kindle in grado di impensierire l’iPad di Apple, ecco che Jeff Bezos tira fuori non solo una nuova linea di e-reader ink-touch e un tablet che promette scintille (ok, si chiama Fire… potevo inventarmi qualcosa di più creativo) ma spiazza tutti presentando un piccolo gioiello di tecnologia che promette di velocizzare – se non rivoluzionare – l’esperienza del web in mobilità offrendo contenuti e prestazioni anche su device che per loro natura sono pensate per tutto tranne che per le performance da competizione.

Amazon Silk – questo il nome del piccolo mostro – è il browser in dotazione al Kindle Fire sviluppato direttamente da AWS (Amazon Web Services). L’architettura dell’applicativo è peculiare perché splittata in una serire di sottosistemi allocati in parte in locale sul il device e in parte sui sistemi Amazon EC2.

Ogni volta che si carica una pagina, il sistema decide cosa caricare in loco e cosa invece imputare ai server remoti. Il risultato è strabiliante. Potendo contare sulle prestazioni e la potenza di un sistema di calcolo distribuito in cloud, il device lascia tutto il lavoro sporco ai “server” preoccupandosi di mostrare in totale agilità il risultato finale (la nostra bella pagina web).

Stando a Mashable, che ha seguito la presentazione dei nuovi prodotti, pare che il nuovo browser sia riuscito a caricare 53 immagini statiche, 39 file dinamici, 30 file javascript e 3 file flash in una manciata di secondi!!!

Le chicche non sono finite. Uno speciale algoritmo predittivo permette al browser di capire i comportamenti di fruizione degli utenti e di precaricare i “contenuti preferiti” prima ancora che si sia cliccato sul tab relativo.

Per fare un esempio: tutte le mattine visitiamo il sito di Ninjamarketing. Scorsa la homepage, come sempre clicchiamo su tech per leggere tutte le ultime novità in fatto di technologia.  Silk è in grado di riconoscere (!) e apprendere questa nostra passione, così ogni qualvolta arriviamo su Ninjamarketing.it, il browser procede già a caricare anche i contenuti della sezione tech per averla pronta al nostro clic.

Silk – seta in inglese – pare sia stato scelto come nome per via delle caratteristiche del tessuto: per via della sua stessa composizione, un sottilissimo filo di seta può un invisibile quanto robusto  legame tra due oggetti. Non male come associazione.

Non vedo l’ora di metterci le mani. E voi? Pensate di comprare il nuovo tablet di Amazon?

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