AdGame: una startup nata in 72 ore per innovare il mondo dell’advertising

Unire i brand, l'advertising e l'educazione creando valore per gli utenti, questa l'idea alla base di AdGame

AdGame: una startup nata in 72 ore per innovare il mondo dell'advertisingOggi vi voglio raccontare di AdGame, una startup davvero interessante che ha come mission quella di creare un legame tra i brand, la pubblicità e l’educazione. Un mix davvero eccezionale se si pensa che catturare l’attenzione dei consumatori al giorno d’oggi diventa sempre più difficile.

Ciò di cui però ci interessa parlare oggi non è tanto il concept su cui si basa Ad Game, ma piuttosto raccontarvi come è nata perché ha una storia davvero particolare!

Cos’è AdGame

Prima di parlare di della nascita di AdGame vediamo brevemente di cosa si tratta. L’obiettivo di questo progetto è creare un sistema di advertising basato su semplici meccaniche di gioco che mettono alla prova la conoscenza dei consumatori riguardo il brand.

Logo AdGameLe pubblicità in pratica appariranno sotto forma di quiz a risposta chiusa. Ogni volta che un utente risponde correttamente ad una domanda passa ad un livello successivo e scala una sorta di classifica entrando in competizione con gli altri utenti.

Ogni domanda è ovviamente legata al brand in modo indiretto con l’obiettivo di aumentare la conoscenza che le persone hanno di quella marca. Come afferma il fondatore Tony Young Lyu la tecnica di creare connessioni tra frammenti di informazione è alla base dei meccanismi di apprendimento.

Ecco come descrive AdGame il fondatore di questa startup:

“We’ve just reversed the primary relationship. The ad has become the primary attractor to a website”

e anche:

“The gaming component will change ads from annoying to fun and compel game-playing consumers to take on more questions and view more ads to continue competing, he said”

Perché la loro storia è interessante

L’idea è nata ed è stata presentata durante l’edizione californiana dello Startup Weekend qualche settimana fa e ha riscosso fin da subito un grande successo. Come abbiamo già spiegato altre volte durante questi eventi l’obiettivo è la creazione di un’idea imprenditoriale in sole 72 ore collaborando con altri partecipanti che spesso non si conoscevano fino al giorno prima.

Il caso di AdGame è molto particolare per due motivi. In primis perchè il progetto ha ricevuto il giorno stesso della proclamazione dei vincitori dello SW un fondo da parte di un business angel presente all’evento. Un altro aspetto particolare è che l’idea fino al momento prima della presentazione davanti agli investitori era solo nella testa del founder Tony Young Lyu.

Molto curioso Lyu spiega la genesi dell’idea e il processo creativo che l’ha generata:

“They say creativity occurs when ideas have sex,” Lyu said. “Education, gaming and advertising were having a vigorous orgy inside my head, and out popped this concept.”

Ovviamente anche le altre persone hanno collaborato alla nascita di questa startup. E tra i fondatori c’è anche una promettente e giovane ragazza italiana: Gaia Constatino.

Seguiremo con molta attenzione lo sviluppo di questa startup, che, dopo aver vinto l’edizione californiana dello Startup Weekend è stata presentata al DEMO Fall 2011, un evento che si svolge in Silicon Valley e a cui partecipano molte startup promettenti.

E voi ninja, cosa ne pensate di questa nuova startup?? :)

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  • http://fabiolalli.com Fabio Lalli

    Penso che anche in Italia sappiamo farlo in 72h … o anche meno ;)

  • http://twitter.com/ninja_startup Ninja Startup

    Ciao Fabio! innanzitutto grazie del commento.. cerco di risponderti per punti:
    1. non ho scritto che in Italia non saremmo in grado di farlo o di farlo meglio :) .. tanto è vero che in questa sezione spesso parliamo di startup italiane che non hanno nulla da invidiare alle altre, anzi..2. ho scelto di parlare di questo progetto per sottolineare principalmente un aspetto: a volte ci si arrovella il cervello per trovare un’idea geniale e poi si rivela un flop.. loro hanno creato dal nulla qualcosa di semplice che, a mio modesto parere, potrebbe funzionare. Sono all’inizio e sono certo che continueranno a lavorarci per rendere quella che adesso è solo un’idea, un vero e proprio progetto imprenditoriale.

    Una domanda.. forse ti riferivi al tuo YepLike? :) Ho sempre pensato che fosse un bel progetto.. a proposito come procede?

  • http://fabiolalli.com Fabio Lalli

    Fulvio, la mia era una battuta :) Il prodotto non è fatto male, anzi e l’idea è molto carina. Si ho fatto riferimento a Yeplike per il discorso delle 72h, ma anche a followgram fatto in 6h e a tanti altri prodotti sviluppati in poche ore fatti da developer italiani e poi fatti crescere successivamente al lancio. 

    Il problema che vedo io (anche se la tendenza sta cambiando piano piano) è di “piazza” e lo dimostra il fatto che di prodotti carini fatti durante gli startup week end (o eventi simili) ce ne sono parecchi, solo che in Italia se fai una cosa fica, per farla notare devi sbatterti non poco e non è detto che venga vista. Loro hanno partecipato allo Startup Weekend… guarda un pò…. in california ;)  

  • http://twitter.com/ninja_startup Ninja Startup

    Bè il problema che vedi tu è sotto gli occhi di tutti purtroppo :( .. il fatto che tu dica che la tendenza stia cambiando mi rincuora.. credo che il problema però abbia anche un’altra faccia, a mio parere poco evidenziata.. l’Italia è un paese che insegue le tendenze e questo penalizza di parecchio l’innovazione. E non parlo solo dei media o dell’ecosistema, ma anche di noi italiani.. a parte le persone che frequentano assiduamente la rete.. chi si fiderebbe di un prodotto o di un servizio appena nato? Forse dovremmo coltivare di più la cultura del rischio.. sotto tutti i punti di vista..  

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