Se chi investe è vip. Justin Bieber sulle orme di Ashton Kutcher?

Avere una celebrità tra i propri investitori è un bene? Ovviamente! Soprattutto se si tratta di star famose come il pop singer Bieber!

Che ci siano investitori VIP in grandi aziende Tech non è una novità. La nostra ninja Martha ci spiegava che Bono Vox, noto cantante del gruppo rock U2, è addirittura proprietario del 1,5% di Facebook, attraverso la sua società di investimenti Elevation Partners.

Le moderne startup si nutrono degli investimenti di angels. Ma se l’angel è VIP? Ovviamente con i soldi arriva anche un po’ di pubblicità!

Da un po’ di giorni, infatti, alcuni rumors sostengono che il 17enne cantante pop e idolo delle teenager Justin Bieber stia investendo in startup tech.

La notizia si è diffusa dopo che il cantante originario del Canada è stato filmato mentre giocava a basketball con Steve Nash, giocatore del Phoenix Suns e l’investitore Michael Duda, i quali sono entrambi co-fondatori di una società di investimenti e marketing chiamata Consigliere. Il rumor al momento resta tale, senza nessuna conferma da parte dei rappresentati sia della società e di Bieber, ma viene confermato da business insider.

Come già affermato, però, non è una novità che un VIP si dedichi ad attività di investimento in ambito startup.

Noto sia per le sue doti di attore che per il suo matrimonio con la famosa Dami Moore, Ashton Kutcher negli ultimi mesi ha fatto parlare di sé anche per i suoi investimenti in alcune startup. Ad esempio, nei mesi scorsi ha investito in una nuova startup made in Berlino, Amen, di cui si sa ben poco.

Kutcher, oltre che in Foursquare, ha però investito una quantità notevole di denaro anche nella nota startup americana Airbnb, partecipando non solo come investitore, ma anche come consigliere strategico per l’espansione internazionale della stessa.

Insomma, avere un investitore famoso può essere una buona tecnica per una nascente e crescente startup tech, sconfinando oltre il mondo imprenditoriale e toccando anche le note del gossip, aumentando quindi la visibilità dell’idea.

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