Responsa, la piattaforma italiana per condividere domande e risposte

Scopriamo insieme questo nuovo progetto web made in Italy

Quando non si conosce qualcosa, non resta che chiedere. Domandare è infatti il modo più semplice e tradizionale per trovare risposte e lo si fa quotidianamente. Tuttavia non sempre le risposte soddisfano i nostri dubbi, probabilmente perchè non formuliamo bene la questione o ci rivolgiamo alle persone sbagliate.

Sul web, invece, trovare risposte giuste alle nostre domande è molto più semplice ed immediato grazie a Responsa, nuovo prodotto H-Farm che si propone come la risposta italiana a Quora posizionandosi come ”uno spazio collaborativo per accumulare conoscenza nel modo più semplice: chiedere“.

I motori di ricerca quasi non bastano più, e si apre una nuova era nelle ricerche on-line che, grazie al Web 2.0 ed ai contenuti user-generated, sono orientate sempre di più verso il segmento Q&A (Question&Answer). Un strada già intrapresa da alcuni big come Ask.com, Yahoo! Answer e anche Facebook, che ha implementato “Questions” da pochi mesi.

Il punto di forza di Responsa è la presenza di community qualificate, riconosciute e referenziate e l’integrazione con i social network che rende immediato l’accesso alla home page senza bisogno di dover effettuare ulteriori registrazioni, ma anche la possibilità di condividere ogni singola domanda e risposta. Ogni utente ha un profilo che riassume una serie di informazioni (descrizione e foto, follower e following, numero di domande e risposte, argomenti seguiti ed i voti ricevuti) e visualizza il proprio feed che comprende contenuti, persone, argomenti e domande d’interesse. Chiedere è semplice, come nella realtà: basta porre la domanda alla community ed aspettare le risposte: è importante scegliere l’argomento e votare la risposta migliore per renderla più evidente. E’ possibile anche inserire commenti o “ringraziare”. Una domanda tira l’altra, grazie anche alla segnalazione di domande correlate e quindi se si è esperti su un certo argomento (che si può selezionare dalla barra di navigazione laterale o attraverso tag) o si conosce la risposta, basta scrivere e condividere il proprio sapere contribuendo a questo scambio partecipativo di conoscenza. Con l’opzione “Crea riassunto risposte” si può scrivere appunto una sintesi per rendere questo scambio ancora più efficace ed efficiente.

Responsa rappresenta un’opportunità anche per il lato business attraverso profili certificati di persone ed aziende, che diventano una vera e propria garanzia di qualità e permettono alle stesse aziende di creare il profilo ufficiale e avere un dialogo diretto con i propri clienti rispondendo alle loro domande.

UN CAFFE’ CON IL FOUNDER DI RESPONSA, GABRIELE ANTONIAZZI

E ora conosciamo meglio il progetto attraverso le parole di uno dei founder di Responsa, Gabriele Antoniazzi, intervistato dal nostro Ninja Sputnik.

Ciao Gabriele, iniziamo con la prima domanda: Responsa, come altri progetti finanziati da H-Farm si ispira a progetti di successo o a trend di mercato in crescita. Puoi spiegarci dalla vostra esperienza quali sono vantaggi e svantaggi di questa scelta?

Certo, alcuni dei progetti finanziati in H-Farm si ispirano o ricalcano modelli di successo già testati in altri mercati, non è la regola ma è il caso di Responsa. Il termine “clone” a cui spesso è affiancato Responsa però non è a mio avviso corretto. Se è vero che Responsa inizialmente ha preso come modello Quora, cercando di replicarne parzialmente anche l’esperienza d’uso dell’utente, è altrettanto vero che sta acquisendo una sua identità ben distinta da quest’ultimo perché il mercato e il target di riferimento sono diversi.

Per Responsa il mercato di riferimento è l’Italia e una delle principali value propositions del progetto, oltre a quella di mettere l’utente al centro, è proprio quella di superare la barriera linguistica. Sicuramente non possiamo nemmeno basarci troppo sui numeri che ha fatto Quora dal suo lancio ad oggi, in Italia non c’è la trazione che Quora ha trovato nella Silicon Valley, e se per loro fare massa critica è stato relativamente semplice, per noi sarà più difficile e non potremmo affidarci solamente al passaparola, ma dovremo studiare una strategia di marketing mirata. Ecco, forse questo è l’unico svantaggio…ma un pò di fatica dovremo farla anche noi, no?

Parlaci del team ora: come si è composto, come vi siete incontrati e che ruolo/background ha ognuno di voi?

l team ad oggi è composto da tre persone: io, che arrivo da un’esperienza di sei anni in H-Art, web agency punta di diamante di H-Farm, in cui ho lavorato come web analyst e project manager, oggi sono founder di Responsa e seguo le parti di analisi e project management alle quali si è aggiunta la parte di business management.

Poi c’è Pilar, una ragazza con una grande passione per il web marketing e il SEO: se siete persone che girano l’Italia tra Barcamp e conferenze varie sul web sicuramente l’avrete conosciuta, è lei a seguire la parte di social media management e strategy di Responsa.

Andrea invece è il motore dello sviluppo di Responsa, un problem solver con un background tecnico che non mi dilungo a descrivere ma che è veramente difficile da racchiudere in un’unica persona.

Ci sono poi altre persone che ringrazio e che hanno collaborato allo sviluppo iniziale del progetto, e altre che continuano ad aiutarci in maniera “spot” per diversi tipi di attività, il team comunque è in espansione e stiamo cercando uno sviluppatore per dare man forte ad Andrea che al momento è quello che ne ha più bisogno.

Quali sono state le tappe principali dello sviluppo di Responsa e a che punto siete oggi? Quali sono i risultati ottenuti e cosa vi aspettate nel prossimo futuro?

Quando H-Farm ha inserito Responsa tra i 5 progetti da finanziare con il primo Seed Program del 2011 è iniziato seriamente lo sviluppo della platform. Diciamo che il primo traguardo è stato l’uscita in versione alfa privata a luglio, un mese dopo abbiamo aperto la platform al pubblico con una versione stabile e funzionale. Stiamo seguendo un piano di sviluppo molto sfidante ma allo stesso tempo entusiasmante, vogliamo migliorare ed arricchire la platform di nuove funzionalità che sicuramente la valorizzeranno. La versione attualmente online non è così ricca di funzionalità, però abbiamo già ricevuto molti feedback positivi e vediamo che gli utenti che la usano sono in crescita e la apprezzano.

Di certo le idee per il futuro non mancano, gli obiettivi che abbiamo sono molto ambiziosi e ci stiamo impegnando tutti al massimo per raggiungerli, in questo momento dobbiamo concentrarci principalmente per far scalare Responsa, tutti abbiamo delle domande e il bisogno di trovare risposte non si esaurirà mai! Sta a noi fare in modo che sempre più persone contribuiscano inserendo nuove domande e rispondendo a quelle fatte dagli altri utenti all’interno di Responsa, solo così può diventare un punto di riferimento per chi è in cerca di una risposta e non è soddisfatto dei risultati, troppi e non referenziati, di una ricerca su Google o sulle risposte, spesso poco attendibili, che può trovare su Yahoo Answers.

Per continuare nel nostro cammino dobbiamo anche trovare degli investitori che credano nel nostro progetto e ci finanzino: i fondi che ci ha inizialmente messo a disposizione H-Farm finiranno a Dicembre e per allora dovremo aver trovato altri finanziamenti (c’è qualcuno interessato che sta leggendo?).

Qual è il contributo che ha dato H-Farm alla vostra startup? Che cosa avete ricevuto dall’acceleratore di Ca’ Tron? Cosa avete dovuto cedere?

E’ inquantificabile, H-Farm ha messo i fondi per lo sviluppo di Responsa, ma non solo. Oltre ai fondi H-Farm ci ha offerto supporto logistico e amministrativo, ci ha messo a disposizione uno spazio fisico in cui lavorare a contatto con molte altre startup in un ambiente dinamico e innovativo. Un contributo fondamentale arriva anche dal mentoring e dal supporto nella fase di business planning del progetto, cosa che nella mia esperienza professionale non avevo mai avuto modo di approfondire a pieno.

Ogni mese facciamo uno o più incontri con i “senatori” di Farm per discutere l’andamento del progetto, in questi momenti c’è sempre uno scambio di opinioni molto costruttivo e spesso vengono fuori anche delle belle idee. Chiaramente H-Farm ha delle quote societarie di Responsa. Per esperienza personale credo che per un ragazzo che voglia far crescere le sue idee in ambito digitale in Italia non ci sia posto migliore migliore di questa fattoria 2.0 immersa nel verde.

Vorrei ci soffermassimo un po’ sulle strategie di marketing e promozione del vostro progetto. Qual è il mercato a cui vi rivolgete? Come state cercando di raggiungerlo? Più nel dettaglio, ci svelate qualche strategia che avete messo in atto?

Responsa non punta a una specifica nicchia del mercato. Con questo non voglio dire che vogliamo sparare a zero dappertutto, abbiamo in mente qual è il nostro target di riferimento ma non vogliamo forzare troppo la mano adesso, anche per vedere in che direzione si muove la community. La cosa certa è che vogliamo creare un’esperienza d’uso semplice e intuitiva, anche per i meno “smanettoni”.

Dal punto di vista più operativo, in questo primo periodo post-lancio stiamo esplorando la strada dell’ADV attraverso Google Adwords e Facebook Ads che almeno inizialmente ci possono aiutare ad avere visibilità, se hai un prodotto bellissimo ma non lo conosce nessuno è come se non esistesse; l’ADV però non basta ed è anche un costo importante. Oggi è dimostrato che una strategia di successo fondamentale nel nostro settore è il presidio dei canali social come Facebook e Twitter, ma anche i blog.

Dobbiamo essere presenti in maniera pro-attiva al fine di coinvolgere anche utenti al di fuori di Responsa ed acquisirne di nuovi. Se poi riusciremo a far percepire all’utente che usando Responsa, e nello specifico rispondendo alle domande poste dagli altri utenti, ne trarrà lui stesso benefici in termini di visibilità ed avrà un possibile ritorno di contatti, due elementi per esempio molto importanti per un freelance che cerca di farsi un nome ma anche per un professionista affermato, allora avremmo svolto un buon lavoro di comunicazione.

Abbiamo in mente anche di lanciare a breve un concorso, qualcosa per trasmettere alle persone il messaggio che la conoscenza premia… ma non posso svelarvi altro adesso. Per qualsiasi altra domanda… http://responsa.it ;-)

Non possiamo dunque che augurare il meglio a questo bel progetto ed al team che ci sta lavorando!

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  • Ariannaconte

    Il progetto mi pare splendido, mi sfugge però come mai, considerando che vi interessa un pubblico di professionisti, non sia permesso l’accesso tramite l’account di linkedin.

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