Il nuovo logo del Ministero dell’Interno. Plagio?

Copiato o non copiato? A quanto pare sì...

Italiani, popolo di poeti, santi e navigatori… ma anche di artisti, inventori e perchè no, mettiamoci anche i calciatori. Popolo di creativi, insomma. E volete che un popolo di creativi non riesca a trovare un’idea originale per un logo? Vorreste farmi credere che i discendenti di Dante, Petrarca e Boccaccio, di Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti e Raffaello Sanzio, di Cristoforo Colombo e Guglielmo Marconi, il popolo di Gianni Rivera e di Roberto Baggio (tanto per citarne alcuni) potrebbe anche minimamente pensare di andare ad usare un logo scopiazzato addirittura per il Ministero dell’Interno?

Ebbene… a quanto pare sembra proprio di sì! La notizia gira in rete da un paio di giorni, ma all’inizio si sa, certe cose vanno prese un po’ con le molle. Quando arrivano le prove però, non si può più stare zitti.

Dopo il contestatissimo (per usare un eufemismo) Italia.it e lo scempio di Magica Italia e Magic Italy (con spot e testimonial annessi):

Dopo il bruttissimo ed incomprensibile (sempre per come la vedo io) logo per l’Expo 2015 di Milano, dobbiamo sorbircene un’altra, questa volta veramente clamorosa.

 

Come infatti ha ammesso lo stesso presidente di Inarea s.r.l, la società che, tra centinaia e centinaia di partecipanti, ha vinto il concorso per la realizzazione del nuovo logo per il Ministero dell’Interno, “il logo è identico”, però poi aggiunge “ci sono molti casi di affinità da marchi. Ma ammetto che il nostro è un caso da Guinness dei primati”.

In pratica ci troviamo di fronte ad un nuovo caso Al Bano contro Michael Jackson, a quanto pare due persone hanno avuto la stessa identica idea a distanza di anni. Ma ci vogliamo credere davvero? Vediamo i loghi:

In effetti sembrano assolutamente uguali, se escludiamo il riflesso lente, ormai immancabile in tutti i loghi che riguardano le istituzioni italiane. Anzi, forse nel logo della French Property Exhibition hanno usato un font più bello. Ma magari starete pensando che non sono proprio uguali uguali, vediamo i loghi sovrapposti allora:

Eh no, mi dispiace deludervi, ma mi sembrano proprio uguali. Tant’è che l’ADCI (fonte autorevolissima quindi) ha segnalato una pagina di giornale di qualche anno fa dove viene riportato il logo della French Property Exhibition, che quindi è reale e non può essere definito un’invenzione.

La rete non perdona insomma. Anzi, questa volta addirittura infierisce, perchè non si sono fatte attendere le prese in giro, pregne dell’ironia che contraddistingue il popolo del web (quello sì che rispecchia i personaggi citati prima). Ho selezionato per voi alcune “proposte alternative” per il logo del Ministero dell’Interno: personalmente sono indeciso se assegnare il premio per la più meravigliosa al primo o all’ultimo logo. Il primo forse è quello più tagliente e satirico, l’ultimo ahimè è molto realistico nella sua assurdità… che ne pensate voi?

Potete leggere l’intera storia su Draft.it o guardare tutte le “proposte alternative” qui.

Correlati Commenta

  • http://twitter.com/Fukibari Fukibari

    Io voto quella con snoopy

  • http://www.facebook.com/sognatore.celeste Cristian Pietrobon

    :D ahah troppo forte! :) meglio ridere invece di piange…

  • http://twitter.com/ParideLuginillo Paride Luginillo

    Esperimenti molto divertenti ed originali!

  • http://www.ninjamarketing.it Mirko Pallera

    Spettacolo!

  • http://twitter.com/AntonioDiBacco Antonio Di Bacco

    classe pura! :) )

  • http://twitter.com/AntonioDiBacco Antonio Di Bacco

    classe pura! :) )

  • http://twitter.com/psymonic simone corami

    Troppo Divertente questa cosa!

  • http://twitter.com/psymonic simone corami

    Troppo Divertente questa cosa!

  • http://www.facebook.com/silvy5 Vincenzo Noto

    Impressionante… l’avreà disegnato il figlio dell’usciere di 5° livelo barra bis

  • http://www.facebook.com/starwebstudio Klaus Wanklaus

    Un sabato tranquillo diventato ilare grazie a queste opere d’arte… ah ah ah…..

  • Massimo

    Io credo nella buona fede di Inarea. 
    Per una società come loro copiare in quel modo un logo con l’alta possibilità di venire becati era un rischio troppo grande. Avrebbero potuto copiare l’idea “della porta” e aprire la banda rossa, cambiare la posizione, posizionare il pittogramma in un posto differente rispetto il logotipo… insomma di soluzioni per copiare 2il concept” senza farsi beccare ce n’erano parecchie.
    Secondo me hanno ragione quando dicono che su 30milioni di loghi nel mondo la coincidenza ci può stare…
    http://www.inarea.com/archivio/news/logo-ministero-dell-interno-34.html

  • http://twitter.com/Ggferrara Luigi Ferrara

    Da un lato è vero che a farlo proprio uguale di proposito rischiavano di farsi beccare come polli. Dall’altro lato però, i sospetti mi vengono non perchè è uguale, ma perchè è brutto :D

  • Francesca

    perfettamente d’accordo con stefano e massimo. non credo che inarea abbiamo bisogno di andare a scopiazzare i cugini d’oltraple!

  • Lucabarieri

    salve a tutti! io ho avuto modo di vedere tutti e cinque i classificati al concorso del nuovo logo del ministero… a mio avviso il migliore risultava essere questo realizzato da francesco caracciolo ma, la commissione ha scelto quello di “inarea” proprio per l’originalità…www.francescocaracciolo.com

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