Professione blogger: 10 errori pericolosi (e come risolverli)

Un vademecum per creare e gestire un blog di successo

Fare il blogger, a differenza delle dicerie, non è cosa per tutti: richiede passione, tecnica, creatività, conoscenze di comunicazione persuasiva, capacità di interessare i lettori. Questo vale indipendentemente dal fatto che si gestisca un blog personale o aziendale, nell’obiettivo di incrementare il numero di utenti. Qualche tempo fa avevamo cominciato a darvi qualche consiglio utile per scrivere post e articoli ad alto impatto curando le immagini. Continuiamo in questa direzione riportandovi un interessante studio di Social Media Examiner, che ha chiesto a un panel di esperti quali sono gli errori che i blogger compiono più spesso. Ne sono stati elencati 21, che abbiamo rielaborato e riassunto in 10 punti fondamentali: siete pronti?

#1 Non comprendere la propria audience

Un conto è avere competenze di ciò che si scrive, un altro è conoscere il proprio pubblico. Il bravo blogger deve avere in mente necessità e interessi dei suoi lettori ed il loro bagaglio di conoscenze in relazione all’argomento. Solo così le informazioni fornite saranno realmente utili e concretamente applicabili dagli utenti!

#2 Scrivere per se stessi e non ascoltare il lettori

Il blog è personale ma al tempo stesso è pubblicato in uno spazio aperto a tutti. Non dimenticatelo e siate sempre orientati al lettore! Coinvolgetelo, domandategli la sua opinione, create appositi questionari di soddisfazione. Questo vale anche per i corporate blog, spesso troppo impegnati a scrivere sui loro prodotti/servizi e poco interessati a quello che il lettore ha da dire. L’unione fa la forza, e permette di costruire un bel legame relazionale con l’utente!

Strettamente collegato a quanto detto c’è il paradosso di cercare di coinvolgere gli utenti nel post per poi non rispondere ad eventuali commenti e pensieri. Se invece rispondete, attenzione a cosa dite: troppo spesso si leggono feedback dell’autore come “si” o “grazie”, che non aggiungono valore alla discussione e non aumentano l’engagement. Applicate i principi dello storytelling e prendete tempo (almeno qualche minuto): anche una semplice risposta va strutturata e deve essere sostanziosa.

#3 Mancare di una nicchia di lettori forte coprendo troppi argomenti

Il blog nasce come uno spazio in cui il soggetto racconta le sue passioni, di cui si presume sia appassionato intenditore. E’ inutile cercare di aprire il blog a tutti, scrivendo su svariati argomenti e rischiando così di non interessare nessuno. Meglio lettori coinvolti, con cui stimolare un vero dialogo piuttosto che nn lettori sporadici, per nulla interessati alla sostanza di quello che viene scritto. Definite un gruppo di topic e mantenete la linea editoriale!

#4 Essere inconsistenti

Inconsistenza intesa sia in termini di qualità che di frequenza di pubblicazione. Il paradosso è che queste due dimensioni lavorano spesso l’una contro l’altra! Occorre dunque rispettare una certa frequenza di pubblicazione (non necessariamente 5 giorni alla settimana), senza dimenticare i contenuti. Non scrivete perché dovete, ma perché avete qualcosa da dire! Prendete tempo, informatevi, create contenuti non banali. Se effettivamente il blog nasce da una passione o parla di un’azienda interessante, gli argomenti non mancheranno e la routine diventerà poi naturale. Il segreto è dunque mantenere un certo livello di quantità e qualità.

#5 Non essere coinvolti nel processo di blogging

Come già sottolineato, gestire un blog deve essere prima di tutto una passione. Non apritelo solo per ottenere dei ritorni economici grazie alla pubblicità: non resisterete. Questi arriveranno dopo alcuni mesi, se la frequenza di pubblicazione sarà mantenuta ed i contenuti riusciranno a coinvolgere (cfr. punto 4).

#6 Non fare attenzione alla grammatica… ed alla logica!

Scrivendo per un blog anche l’autore diventa importante, a volte una mini-celebrità nel suo settore. I bassi costi di accesso all’apertura di un blog possono essere devianti, dando l’idea che per avviare un progetto di successo basti saper usare la piattaforma di publishing. Non dimenticatevi che il blogger è prima di tutto un bravo scrittore: attenzione dunque alla forma, all’ortografia, etc. La vostra reputazione online non dipende solo dai contenuti!

#7 Non sfruttare le potenzialità del linguaggio

Come nelle migliori comunicazioni pubblicitarie, il titolo e la parte iniziale del post sono fondamentali! Quante volte non avete letto un articolo online perché non ne eravate attratti? Chiedetevi allora CHE COSA non vi convinceva… Fate domande, siate ironici, pungenti: insomma, non solo non dovete fare errori di ortografia (punto 6), ma cercate anche di sfruttare le potenzialità del linguaggio.

#8 Scrivere contenuti ‘piatti’

Il bravo blogger non è un reporter, un aggregatore di notizie. Non deve limitarsi a riportare la news, ma deve entrare nell’argomento, farlo suo, informarsi, appassionarsi, cercare persone da intervistare. Deve insomma fornire una comunicazione completa.

#9 Non promuovere il proprio blog

Non basta scrivere dei buoni contenuti per essere seguiti ed ascoltati. Un buon blogger si preoccupa molto della visibilità del proprio sito. Sponsorizzatevi, dite la vostra in altre piattaforme (forum, social, etc.), ottimizzate i vostri post sui motori di ricerca inserendo keyword nei titoli, nell’URL, utilizzando SEO plugin, etc.

#10 Non credere nella forza della community

Una volta avviato il vostro blog ed ottenuti i primi risultati, pensate a come incrementarne il potenziale grazie alla collaborazione. Create una community di appassionati contributor, eventualmente individuati tra i vostri lettori più costanti ed interessati, per dare vita ad un progetto completo. Ma aprirsi alla community significa anche non rimanere chiusi in sè stessi ma cercare confronti e dialogo con gli altri blogger del proprio settore professionale. Condividere informazioni, expertise ed opinioni permette di aumentare la propria reputazione… e imparare tanto!

Allora, da bravi blogger state rispettando queste dieci regole d’oro o il post vi ha fornito spunti di miglioramento? Altri consigli da segnalare? Arriviamo a 15? 😉

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