MoMA: il Dipartimento di Graphic design e Advertising è online.

Il museo di arte contemporanea per eccellenza!

Mianù Catenaro

Web Content & Social Media Manager


Il MoMA ( The Museum of Modern Art) fondato nel 1929 a New York da Lillie P. Bliss, Abby Aldrich Rockefeller, Mary Quinn Sullivan ed altri quattro membri fondatori del consiglio di amministrazione ed è stato il primo museo esclusivamente dedicato all’arte moderna. Inaugurata con l’innovativa arte europea del decennio compreso tra il 1880 e il 1890, la collezione comprende opere uniche delle arti visive appartenenti ad ogni periodo successivo fino ai giorni nostri, e include forme squisitamente moderne quali il cinema ed il design industriale, in aggiunta a strumenti espressivi più tradizionali. La collezione, attualmente comprendente circa 150.000 opere, offre una rassegna inimitabile dell’arte moderna e contemporanea.

La missione centrale per il MoMA è la promozione di una comprensione sempre più profonda dell’ arte moderna e contemporanea da parte di un pubblico eterogeneo locale, nazionale e internazionale. Si propone così di creare un dialogo tra la stabilita e la sperimentazione, tra passato e presente, in un ambiente che è sensibile ai temi dell’ arte in tutte le sue sfumature, pur essendo accessibile ad un pubblico che spazia dagli studiosi ed esperti del settore ai bambini piccoli.

Ora il MoMA ha reso disponibile online il Dipartimento di Graphic Design & Advertising, che rappresenta lo studio di design creato proprio in casa MoMA. Questo sito/portfolio mostra una selezione dei progetti delle mostre più recenti, campagne pubblicitarie e materiale stampato, tutto prodotto  in collaborazione con molti reparti del Museo, da quelli curatoriali a quelli dedicati ai servizi per i visitatori.

Vi mostriamo 2 dei tanti progetti presentati nel dipartimento.

Counter Space

Un laboratorio sperimentale, uno status symbol, la prigione domestica, o il cuore creativo e spirituale della casa? Nel corso del secolo passato, nessuna altra stanza è stata al centro di questa innovazione intensiva estetica e tecnologica quanto la cucina, carica di significato culturale. Il design della cucina è stato sia una preoccupazione centrale del modernismo che fondamentale per la nostra concezione della vita moderna. Interamente composta dalla collezione del MoMA, questa mostra esplora il ventesimo secolo e la trasformazione della cucina come punto di svolta dei cambiamenti tecnologici, estetici e ideologici.

I curatori e organizzatori della mostra, Juliet Kinchin e Aidan O’Connor hanno spiegato che Counter Space avrebbe esplorato l’evoluzione della cucina di tutto il secolo scorso, concentrandosi su tre temi distinti: “The New Kitchen” che inizia dopo la prima guerra mondiale in Germania, dove i progetti di nuove abitazioni richiedono un radicale ripensamento delle cucine per la massima efficienza e la rapida industrializzazione degli anni 1920 e 1930, che hanno dato luogo a ulteriori innovazioni di design; “Visions of Plenty” esamina il sogno della “cucina perfetta” e l’ascesa di sovra-consumo dal 1940 al 1950, infine “Kitchen Sink Dramas” si rivolge  allo sguardo criticho e/o giocoso degli artisti per questa idealizzata cultura della cucina. La mostra si occupa anche dell’evoluzione della cucina e del posto delle donne internamente ed esternamente ad essa.

Tim Burton

 

Il Tim Burton Project è stato una delle mostre più impegnative per il reparto di progettazione grafica, ed ha raggiunto un pieno sviluppo. Si esplora un ampio spettro di lavoro creativo di Tim Burton, tra disegni, dipinti, fotografie, immagini video, concept art, storyboard, pupazzi, bozzetti e costumi. Per l’allestimento grafico, l’ obiettivo era quello di prendere tutti questi diversi riferimenti visuali  e di integrarli in un semplice trattamento grafico che celebra il lavoro di Burton.

Inoltre, per contribuire a promuovere la retrospettiva di Tim Burton, il museo ha chiesto a Burton stesso di animare il logo MoMA attraverso un video di 30 secondi, che sarebbe stato poi utilizzato per promuovere la manifestazione in televisione, al Museo e online. Tim ha velocemente realizzato un’animazione in stop-motion, e ha chiesto ad Allison Abbate,  suo produttore di “La sposa cadavere (2005)” e dell’imminente versione integrale di “Frankenweenie”, se poteva contribuire ad unificare le due produzioni insieme. Guardate il video!

Se avete programmato di fare un viaggio a New York, io un giretto al MoMA lo farei!   😉

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