The Boring Gallery: di che colore è la noia?

Ivan Sharko ha unito Twitter, Flickr e la tecnologia per realizzare dipinti digitali

Quella che vi voglio presentare è un tipo d’arte molto curiosa: oltre ad essere stata realizzata digitalmente, ha usato come base Twitter. Vi spiego meglio, l’artista canadese Ivan Sharko è riuscito ad ottenere dei dipinti scandagliando il Twitterverso alla ricerca di cinguettii sulla noia. Il tutto poi è stato raccolto su un sito che porta lo stesso nome dell’installazione, The Boring Gallery.

Durante i 4 giorni in cui la sua installazione è rimasta esposta, un’applicazione monitorava i trend di 6 grandi città americane, andando ad immagazzinare i temi che le persone definivano più noiosi (la vita, le altre persone, la scuola e tanto altro). Questi poi venivano collegati a delle immagini prese da Flickr che contenevano gli stessi tag e le stesse coordinate geografiche. Infine, per determinare la composizione dei dipinti Sharko ha lasciato che i visitatori stessi della galleria decidessero, interagendo fisicamente mediante un touch-screen.

In pratica ogni persona poteva creare un’opera d’arte “noiosa” semplicemente scegliendo una delle città, uno degli argomenti ritenuti più noiosi in quel momento ed una serie di immagini preselezionate su Flickr. Sono stati creati ben 1.056 dipinti, e forse è stata portata a termine l’impresa di rendere più colorata la noia. Di seguito trovate nella gallery alcuni scatti dell’installazione ed alcuni dei dipinti, ma troverete molto più materiale sul sito ufficiale.

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