Facebook per i giornalisti

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

Facebook + Journalists è una pagina nata lo scorso aprile e pensata espressamente per chi dell’informazione ha fatto anche la sua professione: i giornalisti.

Un’impresa decisamente ambiziosa per un social network che non nasce per informare, ma per trovare e incontrare persone. Eppure, gli ultimi tempi ci hanno mostrato come anche nella dimensione del social network si nasconda, in maniera sempre meno celata, una vera e propria funzione informativa.

Di cosa si tratta? Prendendo spunto dall’iniziativa Facebook for media, Facebook ha attivato una pagina espressamente realizzata per aiutare i giornalisti (e non le testate di cui fanno parte) a promuovere la propria attività, fare rete con altri professionisti del settore, scambiarsi consigli su come sfruttare appieno le potenzialità del social networking e così via.

La progettazione è stata affidata a un guru del settore, Vadim Lavrusik, docente alla Columbia University in digital journalism e project manager di Facebook.

Facebook + Journalists è un vero e proprio spazio di condivisione e di formazione: in tutte le sezioni vengono affrontati step diversi per trasformare la propria presenza nel social network da passiva a ottimale.

Nella sezione Getting started ad esempio, si spiega quali siano i passaggi necessari a realizzare la propria pagina e gestirla nel migliore dei modi.

 

 

 

In Journalism page, con il titolo “How Journalists Can Make Use of Facebook Pages” si illustrano i vantaggi del lavorare con le pagine, spiegando le dinamiche della distribuzione dei contenuti, l’accellerazione nel passaggio delle informazioni, la capacità narrativa del comunicare attraverso uno spazio legato al personal branding del giornalista (il cosiddetto social storytelling, fenomeno ancora nuovo e tutto da esplorare) e come questo sia importante per rafforzare la comunicazione; inoltre, molto spazio è dedicato al parlare di come Facebook permetta di creare sinergia multimediale fra vari linguaggi (testuale e audiovisivo) e come questa gestione possa favorire lo sviluppo spontaneo di community. Il tutto è accompagnato da esempi pratici di giornalisti che hanno saputo, attraverso Facebook, rafforzare l’engagement dei propri fan usando tutti i tool messi a disposizione dal social network.

Nella sezione Best Practices sono invece elencati delle vere e proprie case history, con le storie dei giornalisti che hanno saputo trovare attraverso Facebook un modo speciale per lavorare: nella foto, la archorwoman Amy Wood, che attraverso la pagina trasmette in video Livestream e chatta con i propri fan.

Articles e Videos sono invece sezioni “d’archivio”, messe a disposizione dei fan di Facebook + Journalists dei contenuti che completino gli spazi sopracitati.

Infine una sezione molto importante per capire anche lo spirito con cui è stato ideato questo spazio è Meetups: una sorta di calendario che propone ai fan alcuni meeting e appuntamenti per incontrarsi, trasferendo così l’esperienza socializzante e di interscambio dal social network nella realtà.

Insomma, Facebook + Journalists sembra essere uno strumento veramente utile per chi, facendo informazione, ha bisogno di trovare nozioni e idee per sbarcare nel mondo dei social media ma non sa quali siano i passi più corretti da compiere.

L’idea di creare uno spazio che potesse ottimizzare tutte le possibilità offerte per metterle a disposizione di una determinata figura professionale potrebbe essere il futuro.

A 3 mesi circa dal lancio, Journalist on Facebook conta su una community di 74200 fan, presumibilmente tutti in qualche modo interessati a sviluppare contatti con altri operatori del settore: un numero che premia la scelta di investire su spazi professionalizzanti e in grado di “formare”.

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