Bootstrapping a startup. Alcuni semplici consigli [HOW TO]

Che cos'è e come funziona una tra le più tradizionali forme di finanziamento di una startup.

In una situazione, come quella italiana, dove il volume di capitale disponibile per il finanziamento delle startup è si cospicuo, ma allo stesso tempo fortemente limitato da barriere burocratiche che ne ostacolano l’ utilizzo, valutare la via del bootstrapping è d’obbligo per tutti coloro che decidono di avviare una startup (una breve sintesi sul tema è stata pubblicata la scorsa settimana).

Il bootstrapping, secondo la definizione tratta da Investopedia è una situazione nella quale un imprenditore starts a company with little capital. An individual is said to be bootstrapping when he or she attempts to found and build a company from personal finances or from the operating revenues of the new company.

Spesso però fare bootstrapping può essere una vera e propria scelta di politica aziendale come nel caso di startup che hanno bisogno di budget relativamente piccoli per partire. L’autofinanziamento difatti può avere anche dei risvolti positivi sulla gestione aziendale come per esempio una totale autonomia nelle decisioni oppure un guadagno superiore nel caso in cui la vostra impresa abbia successo.

Di seguito elencheremo, senza alcuna pretesa di esaustività, una serie di punti da seguire qualora dovreste decidere di avviare la vostra startup attraverso il metodo del bootstrapping.       

1. Testa il mercato

Prima di avviare una startup dovresti valutare il grado d’interesse dei tuoi potenziali clienti. Comprendere che tipo di uso I tuoi clienti potrebbero fare del prodotto, capire quali miglioramenti apportare in funzione delle loro esigenze e quanto sarebbero disposti a pagare. Un tale approccio ti permetterebbe di comprendere quali funzionalità sviluppare immediatamente per poter rendere il tuo prodotto vendibile e quali in un secondo momento.

2. Mantieni il controllo dei costi

Per fare bootstrapping hai bisogno di essere il più efficiente possibile, evita di produrre sprechi e di fare acquisti senza criterio o di investire in mezzi o strutture non strettamente necessari. Cerca di abbattere I costi fissi, valuta la possibilità di lavorare da casa (negli USA sono previste agevolazioni fiscali per l’home office) oppure di condividere l’ufficio con altre società. Prova ad usare lo scambio, come forma di pagamento, attraverso l’offerta di servizi a società che ne hanno bisogno.

3. Scendi velocemente sul mercato

Per dirla con Guy Kawasaki: il prodotto perfetto non esiste. Scendere velocemente sul mercato può aiutarti a capire il prima possibile cosa il cliente pensa del tuo prodotto oltre che iniziare a fare cassa da subito. Se il prodotto funziona potrai impiegare i ricavi per finanziare le attività future.

4. Programma i volumi di vendite

Decidi in anticipo gli obiettivi di vendita per il primo anno. Assumiamo che tu abbia bisogno di incassare 50k il primo anno e che per ogni vendita ricavi 1k. Questo significa che bisognerà effettuare 50 vendite durante l’anno (circa una a settimana). Se per ogni 100 clienti contattati (o ingaggiati) a settimana, solo uno acquisterà il tuo prodotto/servizio, fai in modo di mantenere sempre sullo stesso livello il tasso di engagement dei potenziali clienti. II modello di previsione bottom-up ti offre la possibilità di raggiungere I tuoi obiettivi di vendita, di controllare I costi di avvio ed il tasso di crescita.

5. Lavora con un piccolo team

Un team composto da molte persone può prosciugare il tuo capitale molto più velocemente di ogni altra cosa. Cerca di assumere esclusivamente il personale di cui hai effettivamente bisogno. Se necessario affida ai tuoi dipendenti diverse funzioni ed offri loro piccole quote di società al posto di un aumento di stipendio. Valuta attentamente la possibilità di rivolgersi all’università per assumere personale. Esistono difatti molti programmi che prevedono l’inserimento di studenti universitari all’interno di aziende per stage, tirocini e periodi di formazione.

6. Fai utilizzo di piattaforme di outsourcing

Valuta l’utilizzo di piattaforme di outsourcing per effettuare lavori a breve termine (twago, 99designs, Elance, Freelancer…). La pratica dell’outsourcing potrà permetterti di beneficiare di un notevole taglio dei costi, di soddisfare la necessità di trovare flessibili con competenze molto specifiche.

7. Valuta attentamente le strategie di marketing

Usa I social network per creare una connessione tra te e I tuoi clienti e per promuovere il tuo business. Cerca di apparire nei blog più autorevoli che trattano di business a te affini, racconta la tua storia con passione e cerca di essere il più corretto possibile. Sfrutta la rete di amicizie e conoscenze professionali per far conoscere la tua azienda.

Fare bootstrapping per lanciare la propria impresa può rappresentare, a detta dei più, un’esperienza estremamente gratificante e altamente formativa. E’ chiaro però che spesso non si può fare a meno dell’utilizzo di fondi e finanziamenti, come nel caso di startup che necessitano di una grossa mole di capitali per lo sviluppo del proprio prodotto/servizio. Il bootstrapping rappresenta quindi una soluzione che va pianificata attentamente e analizzata caso per caso.

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