Perche' tu mi piaci: ecco la nuova Italia che vince a Cannes

I ragazzi di "Perche' tu mi piaci", vincono a sorpresa un bronzo a Cannes alla faccia delle grandi agenzie




I Cric: Niccolo', Clemente e Davide

Oggi e’ l’ultimo giorno del festival e da qui me ne andro’ con una storia da raccontare. Una storia stupenda, che si ripete ogni volta che la passione, il talento, la meraviglia decidono di non darla vinta a quella vocina che dice che non e’ ancora arrivato il vostro momento.

Perche’ Davide Mardegan, 26 anni, insieme al coetaneo Clemente De Muro e al ventottenne Niccolò Dal Corso, oggi riuniti sotto la sigla Cric, hanno deciso di non rassegnarsi ad essere giovani senza futuro in un paese senza meritocrazia.

Sono i ragazzi del virale da milioni di views “Perche’ tu mi piaci”, quella che racconta in poco più di un minuto una storia d’amore lunga una vita.

Quelli che senza una agenzia, senza un cliente e senza un prodotto hanno ideato e girato un film, lo hanno iscritto al Festival internazionale della Creativita’ di Cannes – il piu’ prestigioso a cui un pubblicitario possa aspirare – e hanno vinto un bronzo, alla faccia delle grandi sigle della pubblicita’.

 

L’Italia non conta piu’ nulla

Mi dicono che qui l’Italia non conta piu’ nulla: da qualche anno la Sipra, la concessionaria di pubblicita’ della Rai per chi non lo sapesse, ha smobilitato gli investimenti in rappresentanza. E se negli anni passati mostrava tutta la sua potenza arrivando ad ospitare centinaia di clienti in alberghi di extra lusso, ora organizza una cena piuttosto sfigata a cui nessuno va volentieri.

Qualcuno dice che faccia parte della solita strategia politica finalizzata ad affondare la Rai, oppure semplicemente non ci sono piu’ soldi per fare banchetti luculliani.

Cosi’, mentre per i pubblicitari italiani si respira aria da fine estate e ci si chiede come mai ci si trovi la sera cosi’ in pochi di fronte all’Hotel Martinez, i brasiliani sbaragliano e colonizzano il Palais de Festivals, l’India sgomita, la Cina vince il suo primo Grand Prix. Da tempo i nostri creativi, nell’evidente putrefazione del sistema delle agenzie tradizionali, si buttano palate di merda in faccia.

C’e’ un’altra ‘Italia che vince a Cannes

In questo tristissimo panorama, tre ragazzi fuori dal giro, dei veri outsider senza clienti, senza holding internazionale, senza stipendi da direttori creativi e nemmeno senza pass per entrare a ritirare il premio (ieri li hanno pure cacciati da una festa), si portano a casa un bronzo a Cannes in una delle categorie piu’ ambite, quella dei film (un altro bronzo va a JWT).

Noi ninja li avevamo scoperti subito, e avevamo capito che il loro lavoro conteneva una grande verita’ umana, di quelle che contagiano i cuori, ma soprattutto conteneva una cosa che nei grandi palazzi della creativita’ milanese non c’e’: tanto cuore, tanto amore.

E ora che siamo qui con loro a festeggiare, vediamo nei loro occhi la gioia di chi e’ riuscito a realizzare un sogno investendo su se’ stesso, senza accettare i limiti dell’ ambiente. Ci sembra di riconoscere in loro la storia di Davide contro Golia, o quella del calabrone che non sapendo di non poter volare, vola.

I Cric con Mirko Pallera di Ninja Marketing




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