Spling: il mix tra social network e microblog

Le statistiche mostrano che l'ultimo nato tra i social network è quello con la più rapida crescita al lancio. Soddisferà le aspettative?

 

“Noi siamo nuovi, siamo diversi e, soprattutto, catturiamo la sete degli utenti per l’intrattenimento.”

Si presentano in questo modo i fondatori di Spling, con l’ambizione di scalzare il primato a Facebook, Twitter e Youtube, dei quali è fondamentalmente un mix.

Nei primi quattro giorni dal suo lancio Spling ha generato quasi un milione di visite, con oltre 5.000 visitatori unici e oltre 125.000 pagine viste, cosa che l’ha reso il social media con la più rapida crescita al lancio.

L’idea del fondatore di Spling, Billy McFarland, è quella che ogni utente diventi un media broadcaster creando il proprio canale virtuale all’interno del quale raccogliere i media migliori e più importanti di internet.

Come funziona Spling?

Si posta semplicemente il proprio link, indicando a quale categoria appartiene: commedia, news, sport, musica, tv&film e altro.

Gli spling possono essere contrassegnati dagli altri utenti, amici e non, come “Hot” o “Cold” (l’equivalente di “mi piace” e “non mi piace”).

Ogni volta che uno spling viene cliccato l’utente che l’ha pubblicato ottiene un punto. Ogni volta che uno spling è contrassegnato come “hot”, inoltre, l’utente ottiene un punto in più mentre se lo spling è contrassegnato come “cold”, l’utente perde un punto.

Gli spling vergono organizzati nel proprio profilo come un microblog e possono essere classificati in diversi modi: per categoria, per visualizzazioni, per maggior numero di contrassegni “hot”, per spling degli amici e spling di tutti gli iscritti. Vengono inoltre stilate delle classifiche giornaliere, settimanali, mensili e annuali sugli spling che hanno ottenuto il maggior punteggio.

Voi l’avete già provato? Cosa ne pensate?