L'amore al tempo di Facebook [INFOGRAFICA]

Francesco Gavatorta
Francesco Gavatorta

Editor Social @Ninja Marketing

Su Facebook, tempo fa, per scherzare su una curiosa abitudine curiosa delle coppie più appiccicose, quanche buontempone s’è divertito ad aprire una pagina fan particolarmente tagliente:

Come abbiamo potuto constatare anche durante le ultime elezioni ( vedi anche: “Da morattiquotes, passando per sucate a dilloaobama: l’ironia della Rete si abbatte sulla politica“), in Rete c’è chi commenta con il sarcasmo quelle tendenze che si trovano negli ambienti sociali, usando gli strumenti che quegli stessi ambienti forniscono. Così come avviene per le questioni politiche, lo stesso può avvenire per i comportamenti legati a questioni “sentimentali”.

Perché quest’esempio, per cominciare questo post? Perché aprire un profilo unico per due persone che conducono una relazione affettiva non è soltanto un modo per certificare la propria unione alla Social Sfera, ma è anche e soprattutto una sorta di schermatura per difendersi da quelle dinamiche sociali che su Facebook, più che su altri Social Network, si sviluppano naturalmente attraverso i meccanismi di comunicazione, come le chat o la condivisione di content audio/video.

Non è strano trovare fra i propri amici (e non solo di Facebook) persone che hanno frequentato o che frequentano un partner conosciuto attraverso la piattaforma di Zuckerberg, e che hanno tramutato in reale un incontro inizialmente limitato al batti/ribatti della chat e dall’opinione formata dai post sulla propria bacheca.

L’infografica che presentiamo, realizzata dalla Online Dating University e AllFacebook, cerca di sintetizzare quelle che sono le caratteristiche principali di queste dinamiche nella vita di tutti i giorni.

Qualche dato…

Per cominciare, ecco qualche informazione di carattere generale relativa all’ecosistema di Facebook e alle modalità di accesso ad esso: il numero di utenti, ormai quasi 600 milioni, il tempo medio trascorso su Facebook e le i contatti da telefonino.

Statistiche

La fascia d’età in cui si usa di più Facebook è di 18-25 anni, ma il numero di user delle fasce che seguono non è vistosamente minore, anzi. Interessante notare le combinazioni fra le percentuali dei vari “Relationship Status”: un misero 3% per il misterioso It’s complicated mentre sono ovviamente in maggior numero – anche se di poco – i single rispetto agli sposati. Non quantificati i poco allettanti (socialmente parlando) Separated, Divorced e Widowed.

Il 60% di utenti ha settato nell’ultimo anno l’opzione “Relationship Status”: interessante, non trovate?

Come influenza Facebook la tua vita di tutti i giorni?

I comportamenti sociali che si sviluppano su Facebook hanno inevitabilmente un impatto sulla vita reale, così come i comportamenti quotidiani vengono in qualche modo trasferiti anche nel Social Network. Un aspetto curioso è la relazione che può emergere fra i soggetti che non usano Facebook e gli user che ne abusano: se nei primi la vicinanza con utenti di Facebook alla lunga può generare distacco, nei secondi l’abuso del Social Networking può scatenare – o può essere scatenato – da uno stato ansiogeno.

Le dinamiche sopra sintetizzate influenzano, ovviamente, anche le relazioni sociali che vengono in qualche modo “definite” dal mezzo.

E la gelosia?

Se una coppia sente la necessità di radicalizzare la propria presenza su Facebook attraverso un profilo condiviso è per limitare quello che è uno degli effetti più naturali del rapporto sentimentale: la gelosia. Su Facebook essa può sorgere dalla presa visione della bacheca e dalle interazioni pubbliche che in essa si sviluppano: un commento, un like a un post di un utente sgradito, fino – ovviamente – alla semplice notifica di richiesta d’amicizia avvallata e confermata.

Anche in questa parte, una sintesi interessante sul tema della “virtual jealousy” e su come anche un semplice commento possa innescare reazioni difficili da sanare…

Avvertenze

Prevenire le discussioni con il proprio/a compagno/a è possibile. Settando le informazioni del proprio profilo o limitando l’accesso alle proprie informazioni agli ex partner, ad esempio, si risolve il problema dalla radice. Certo, ogni caso fa storia a sè: ma una piccola guida all’uso sentimentale di Facebook, però, non può che essere utile. Non credete?

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