Cavatappi d'idee: il crowdsourcing per salvare la Vernaccia di Oristano [INTERVISTA]

Intervistiamo il creatore del progetto di marketing territoriale Cavatappi d'Idee: il crowdsourcing al servizio dei valori enogastronomici.

Un’interessante intervista con Andrea Riccio, appassionato di marketing non-convenzionale e pazzamente innamorato del suo territorio, la Sardegna,  ci svelerà i motivi e il successo di una sua iniziativa di marketing territoriale volta al recupero di un antico vino quale la Vernaccia di Oristano; risollevandolo dopo una profonda crisi, sia identitaria che consumistica. Ed allora cosa fare in questi casi? Semplice!

Creare un crowdsourcing di idee ed opere d’arte – provenienti da tutta Italia – legate a sua maestà la “Vernaccia” , affinchè queste possano essere il motivo di animazione di nuovi spazi “depositari” della tradizione Oristanese: le vetrine dei centri storici. Da qui allo storytelling artistico e territoriale volto alla riconoscibilità e alla seconda giovinezza di sua “Maestà” è breve.

Si tratta di un caso davvero interessante,  che avvalora uno dei principi del marketing non convenzionale: la nuova moneta è nella creatività e nelle idee autentiche.

Iniziamo!

Ciao Andrea, ti ringraziamo innanzitutto per il tempo che ci stai concedendo, visto che in questo periodo sei molto impegnato nel realizzare una stupenda idea/progetto che si chiama Cavatappi d’idee. Ci spieghi brevemente in che cosa consiste ?

Cavatappi d’idee è un insieme di iniziative volte a ricordare un prodotto  molto importante quale la Vernaccia di Oristano;  prodotto simbolo del territorio e dell’economia locale, il quale viene dimenticato e non lo si trova più nei bar e ristoranti del paese. Un vino specialissimo: sembra che sia il più antico del mondo (3000 a.c.) citato da Dante e tutelato già da Eleonora d’Arborea, anzichè essere esaltato ed ostentato finisce mestamente fuori moda. Oristano è la patria di un vino antico e nobile, straordinario nei suoi sapori e profumi, dalla storia ineguagliabile, ma che viene tradito per prodotti più commerciali. Se la gente non riprende a domandarla i produttori non avranno più stimolo a produrla, e il suo destino sarà segnato. Il calo di produzione è attorno al 90%. Dato molto preoccupante.

Qual è la motivazione che  vi ha portato ad implementare cavatappi d’idee?

Se un simbolo si va dimenticando, bisogna ricordarlo, associandolo alla bellezza ed all’attualità. L’arte è il mezzo più adatto, ma non recandosi in un museo o in una galleria. No, saranno le vetrine dei negozi  l’urlo di aiuto che catturerà la gente. Ma un urlo creativo, mica un disturbo! Un messaggio piacevole, gradito, desiderato. Bisogna che la gente abbia piacere di seguire questo massaggio dall’allarme. Infatti molti già fanno il giro dei negozi per vedere le opere che sono state realizzate. Quest’anno ce ne sono 98. Con questa operazione Oristano sarà più interessante, ironica e provocatoria; il tutto conciliando il recupero della Vernaccia ma al tempo stesso promuovendo la destinazione in ottica di marketing territoriale.

Quanto è stata determinante la Rete ed i social network come fattore di mobilitazione sociale e territoriale, volto al recupero di questa identità territoriale?

Senza Facebook il cavatappi non sarebbe nato. Non solo perchè ci ha permesso di comunicare con tanta gente ed  in maniera rapida, gratuita ed esaustiva, ma soprattutto perchè la conversazione sviluppatasi ci ha confermato che non eravamo i soli:  tutta la popolazione era dalla parte della Vernaccia. Bisognava solo ricordarla, lanciando una pietra in uno stagno. La Vernaccia è ancora amata: che valore, per un brand, no?  Inoltre c’è un concorso, per il video più condiviso sulla rete, che esiste solo grazie ai social media. E’ marketing 2.0!

L’aspetto molto interessante di questa iniziativa è la passione e la creatività che ogni opera d’arte emana, andando a disegnare una forma interessantissima di storytelling territoriale dove ognuno può essere il protagonista di una storia! Potresti raccontare ai lettori Ninja alcune opere d’arte che si intrecciano con la dimensione artistica ed identitaria del territorio?

Alcune commuovono: una stele cita Dante che confina il  Papa …. nel girone dei golosi perchè troppo appassionato di anguille e di Vernaccia. Altri gli articoli della Carta de Logu, l’antico codice duecentesco della grande Eleonora d’Arborea che la tutela. Altri hanno proposto dei racconti e delle poesie frutto della loro fantasia. Una, di quindici righe, si può leggere anche dalla fine verso l’inizio. Un palindromo straordinario. Anche questo  è storytelling creativo !  Poi c’è il visivo: quadri, sculture e foto  che emanano  e raccontano storie d’altri tempi.

Sembra che Cavatappi d’idee sia un ottimo modello di politiche di salvaguardia di un territorio bottom up, quali sono le soluzioni da voi messe in atto al fine che la vernaccia diventi a lungo vino per i vostri brindisi?

La più importante si rivolge alla gente e consiste nel rendere attraente la sua immagine. con le opere d’arte diffuse per le vetrine del centro storico: quadri, foto, poesie, racconti, ricette, sculture che con la bellezza e l’attualità dell’arte la ricordino al passante, locale o turista che sia

Una seconda iniziativa vuole fornire ai produttori delle soluzioni pratiche. Allora c’è il concorso per il miglior piano di marketing, riservato agli studenti universitari di tutta Italia, Il bando scade il  20 giugno, quindi c’è ancora tempo per partecipare. Oltre ad un premio in denaro, i vincitori potranno già aggiungere al loro curriculum un premio di valenza accademica. Un bello stimolo, no? Questa è realizzata in collaborazione col ConsorzioUno,  l’Università ad Oristano.

E poi il concorso per il video più condiviso sulla Rete:  tanti video sulla Vernaccia da far girare su Facebook e sui social media. Un modo innovativo, quanto coinvolgente  per far conoscere la Vernaccia anche fuori da Oristano, in maniera attuale ed a basso costo.

Noi di Ninja Marketing ti ringraziamo per la disponibilità e ti auguriamo un grosso in bocca al lupo per questa stupenda attività che stai svolgendo: la comunicazione , specialmente quella turistica, ha fortemente bisogno di creatività e di stimoli per differenziarsi, ma soprattutto di passione per il recupero delle tradizioni identitarie di un luogo.

Cin Cin a voi tutti con la Vernaccia 😉