Appartamento LAGO: il marketing che reinterpreta l'abitazione [INTERVISTA]

Intervista al Tenant dell'appartamento Milano-Brera, Vito Gionatan Lassandro.

Quando ci viene chiesto di pensare al nostro spazio più privato, personale ed intimo, è molto probabile che l’immaginazione vaghi sino a vedere la nostra casa, un nido che abbiamo voluto costruire -possibilità permettendo- a nostra immagine, dove rifugiarci dal resto del mondo, o portandone con noi solo un piccolo pezzetto, quello che più ci va.

Cosa succede però quando un’abitazione viene pensata e costruita proprio per aprirsi al mondo, rivisitarlo,  stravolgere  ruoli e relazioni in una specie di grande showroom condiviso? Il più classico degli “Home, sweet home” sta forse cambiando significato?

Ne abbiamo parlato la settimana scorsa con Memethic Lab: la casa come luogo aperto è un concetto sempre più diffuso, qualcosa che probabilmente trascende la semplice moda. Nella casa si produce senso, sensi sempre nuovi e diversi, diventa un palcoscenico in cui mettere in scena sè stessi, conoscere persone ma soprattutto personaggi, scambiare esperienze, idee: arricchirsi.

Il “living showroom” è il concetto alla base dell’Appartamento Lago. Lago è un’azienda che produce arredamento e mobili di design, la cui mission è mettere l’uomo al centro delle proprie intuizioni, ed è convinta che il design sia uno strumento per consentirgli di vivere appieno la propria abitazione, sentirla propria, migliorare quindi la sua vita. “Un uomo che crea è un uomo che usa”: grazie a questo concetto, ha voluto rivisitare l’idea di esposizione dei mobili, spesso fredda e sterile, invitando i potenziali clienti ad entrare -letteralmente- nel mondo Lago, arredando e aprendo al pubblico svariati appartamenti in varie città del Nord Italia: Milano, Bologna, Venezia, Torino, Bergamo.

Appartamenti di -e con- persone aperte a nuove idee, creative, amanti del design, che hanno sposato la causa del brand e si sono calati nel ruolo di Tenant, accettando che la loro casa fosse ripensata – arredata con i mobili Lago – e aperta a nuove esperienze.  “Il tenant ha il compito di organizzare eventi, conoscere chi fa innovazione nella sua città e sviluppare occasioni di networking, far conoscere a quante più persone possibili il luogo dove vive“.

Un progetto ambizioso, che abbiamo voluto spiegarvi meglio con l’ausilio del Tenant dell’appartamento Milano-Brera, Vito Gionatan Lassandro, in questa intervista.

Che cos’è esattamente un “appartamento Lago”? Puoi spiegarci come funziona?

Provo a dare una risposta anche personale. L’Appartamento LAGO è sia un progetto di marketing sociale che un esperimento di vita in cui si esplorano le possibilità sociali degli spazi privati e intimi. Alla base c’è un feeling con LAGO e soprattutto con le persone che la rappresentano. Il primo approccio avviene sempre perché un amico entusiasta ti presenta dicendo che saresti matto abbastanza per infilarti in questa “cosa” degli Appartamenti. In realtà sarebbe difficile descrivere quello che si intende per “cosa” senza tirare in mezzo la sociologia e l’economia.

Si tratta di ricevere una spinta in avanti nell’aprire la propria casa alle persone sulla base dei propri interessi. Al proprietario interessa sviluppare nuovi rapporti sociali, scovare nuove economie, raccogliere contatti interessanti e portare avanti i suoi interessi. Alla LAGO interessa entrare nelle case della gente e nella loro vita senza aspettare che la si venga a cercare nelle vetrine degli showroom. Interessa capire come stanno cambiando ed evolvendo gli stili di vita e i rapporti con le persone, partecipare a questo cambiamento e promuoverlo.

Dopodiché, se si riscontrano interessi e volontà comuni, si comincia la progettazione degli spazi. Il proprietario di casa, assistito dai tecnici e dai designer di LAGO, pensano gli spazi al meglio e una volta che l’Appartamento è pronto si diventa Tenant.

Come ti sei avvicinato al progetto e hai deciso di diventare Tenant? Cosa significa per te questa figura?

Nel 2009, durante l’apertura del primo Appartamento LAGO in zona Tortona a Milano, mi sono offerto come cuoco per una serie di cene cui partecipavano giornalisti e alcuni guru dell’innovazione internazionale, in vari ambiti. All’epoca facevo l’art director per una agenzia di comunicazione e stavo provando a portare avanti la mia passione per il cibo. In quelle serate non ho fatto il mio dovere fino in fondo: cucinavo poco e discutevo molto. Ero affascinato dalla intimità che si riusciva a stabilire con persone e personaggi che fino al giorno prima non avrei saputo come incontrare. Alla fine di quelle serate uno dei responsabili dell’azienda mi ha chiesto se mi sarebbe interessato essere il primo Tenant di un Appartamento LAGO. Dopo un anno la proposta è divenuta reale. Ora ci vivo con mia moglie Gloria Lancia. L’appartamento di Via Brera 30 è anche sede di Nu Bureau, uno studio di comunicazione fondato con Marco Bravo e Michele Gasparoli, e di FOODA | Food Design Association.

FOODA vuole coniugare estetica, design e cibo: in che modo riesci a realizzare concretamente questo dialogo “estetico e gastronomico” con le persone?

Ho cominciato a interessarmi di cibo perché ho sempre pensato fosse uno strumento straordinario per comprendere l’uomo e il mondo. Mi sono accorto subito di stare entrando in un mondo enormemente complesso e affascinante. Ci sono voluti anni, e non ho mai smesso, di studiare sia in campo umanistico che progettuale.

Oggi sono contento di potere comprendere le relazioni che intercorrono tra un dato governo e l’uso di piatti pronti, tra l’energia rinnovabile e gli orti in città, tra una espressione di disgusto e la personalità una persona. Per me il cibo è un linguaggio ed è il modo migliore con cui riesco a dialogare.

Come associazione abbiamo vari progetti in ballo. Uno di questi lo abbiamo chiamato FOODAM | Food Design & Art Museum e lo abbiamo presentato durante il Salone del Mobile 2011 con una mostra intitolata FOODforFUTURE. Puntiamo a costruire il primo museo al mondo che coniughi arte, design e cibo.

Nel vostro appartamento si tengono sempre interessanti iniziative ed eventi che puntano alla condivisione di esperienze. Cos’avete in progetto nei prossimi mesi? Puoi anticiparci qualcosa?

Sempre a proposito di cibo stiamo organizzando dei corsi di cucina su vari temi e con vari tagli. Dai più divertenti ai più tecnici. Abbiamo in programma mostre di fotografia e di arte, conferenze sull’urbanistica milanese, workshop sul design più tutto quello che le persone vengono a proporci. Per questo non c’è un vero e proprio calendario. Teniamo però un blog su cui riportiamo tutte le iniziative in programma.

Grazie Vito, a nome di tutti i Ninja…credo proprio che qualcuno di noi verrà a trovarti al più presto! 😉