Facebook e Spotify: la musica diventa sempre più social

Dopo le tab iframe, che portano il web direttamente nelle fanpage (vedi il post “Verso un mondo facebookcentrico: le nuove tab iframe“), e l’Operation Developer Blog, indirettamente collegata allo sviluppo di un innovativo sistema di “Social Commerce” (vedi anche “Facebook Developer: le ultime novità dal blog degli sviluppatori“), una nuova sfida attende il Social Network più famoso al mondo: dare la possibilità ai propri utenti di fruire direttamente da Facebook i loro contenuti multimediali preferiti.

In particolare, sembra che il punto di partenza sarà la musica, ed in questo senso qualche indizio a supporto c’è. Anzitutto le parole di Zuckerberg al recente eG8 francese, che pur non confermando nulla lasciano presagire una dinamica molto chiara:

“Listening to music is something that people do with their friends. Music, TV, news, books — those types of things I think people just naturally do with their friends. I hope we can play a part in enabling those new companies to get built, and companies that are out there producing this great content to become more social.” / “Ascoltare musica è qualcosa che le persone fanno con i propri amici. Musica, TV, news, libri – queste sono le cose che le persone fanno naturalmente con i propri amici. Spero potremo giocare un ruolo importante nel permettere a nuove società di nascere, e a società che già operano nella produzione di questo grande contenuto di diventare più social”.

Se a queste parole associamo il rumor lanciato da Forbes circa un’imminente collaborazione tra Facebook e Spotify, il celebre software di musica digitale in streaming svedese, l’integrazione del contenuto musicale sul Social Network vestito di blu sembra solo questione di tempo. Da un lato, Facebook lancerebbe un servizio di “ascolto sociale” nel quale i “like” personali e della propria rete di amici saranno la base per le nostre playlist personalizzabili (i rumor parlano di Facebook Music quale nome più accreditato, anche se è possibile che Spotify voglia dare visibilità al suo marchio), e dall’altro Spotify entrerebbe con gran vigore sul mercato musicale statunitense, potendo contare sulla “discreta” base di utenti fornitagli dal colosso di Palo Alto.

L’attesa per la grande novità non si prospetta neanche lunghissima, circa due settimane e potremmo già ritrovarci un’icona Spotify alla sinistra del menu di entrata che, una volta cliccata installerà il software all’interno del computer, consentendo l’immediato accesso all’offerta musicale; il tutto senza dover mai abbandonare la pagina del social network anzi, con la possibilità di condividere l’ascolto della propria musica con gli amici. Ovviamente a poter accedere al servizio, almeno inizialmente, sarebbero solo ed esclusivamente quegli utenti tutt’ora raggiunti dal servizio musicale europeo.

Indiscrezioni forti e quasi certe, anche se ancora non confermate dalle parti interessate che anzi sminuscono, forse per dare tempo a Spotify di siglare quegli accordi con le major statunitensi che ancora mancano, e che sarebbero essenziali per poter entrare sul mercato americano, ad oggi ancora inaccessibile.

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