Quali sono i confini della libertà economica? Questo il tema del Festival dell'Economia 2011 [EVENTO]

La sesta edizione della kermesse darà voce al nobel Amartya Sen e a molti altri ospiti di rilievo


A conclusione di un mese ricco di eventi, arriva il Festival dell’Economia, che con il suo programma distribuito su più giorni e in diverse città è pronto a regalarci momenti di grande esercizio intellettuale.

Prima a Trento

La kermesse si aprirà nel pomeriggio di giovedì 26 maggio a Trento con la lectio sul tema “I confini della libertà economica“, tenuta dal premio Nobel Amartya Sen al Teatro Sociale di Trento.

Pensieri illuminati

Raffinato intellettuale di origie indiana, Sen sostiene che “a volte le regole aumentano la libertà invece di restringerla, ma occorre prima mettersi d’accordo sul significato di libertà”. La libertà è la virtù più importante per l’uomo e va sempre preservata.
Chiediamoci quali sono i fattori che causano una limitazione di libertà. Uno di questi è la disoccupazione. La domanda che occorre farsi è, secondo Amarya Sen, che cosa dobbiamo fare, a livello economico, per ampliare la libertà di tutti, degli individui, della collettività, delle aziende?

L’ingresso è, come per tutti gli appuntamenti del Festival, libero e gratuito. Alle 16, un’ora e mezza prima dell’incontro, saranno in distribuzione presso la cassa i biglietti dei 650 posti del Teatro trentino. Un maxi schermo collocato in piazza Duomo proietterà la diretta in tempo reale. Sul sito www.festivaleconomia.it sarà possibile seguire lo streaming web.

Poi a Napoli

In streaming sarà possibile assistere anche agli incontri che cominceranno due giorni dopo, sabato 28 maggio, a Napoli a partire dalle 15 nelle Catacombe di san Gennaro – Rione Sanità. L’anteprima sarà dedicata al sommerso e all’economia da svelare.

L’ultimo incontro della scorsa edizione si era concluso con una riflessione di Roberto Saviano che esortava a informarsi e informare riguardo alle proporzioni dell’economia sommersa, ai punti di contatto fra economia legale e illegale. In continuità con il Festival dell’anno scorso, si punta ad indagare l’economia informale, il sommerso, la cultura del lavoro senza cultura della legalità. Una cultura che non può generare futuro. Il luogo scelto è, già di per sé, metafora di un mondo di grande importanza ma sotterraneo.

Sarà proprio questo appuntamento del Festival a tenere a battesimo la partnership tra la Fondazione Ahref e Altratv, network che aggrega 530 micro web tv dell’intero territorio nazionale e che ha già trasmesso eventi in diretta streaming di assoluta rilevanza.
Altratv.tv rilancerà il segnale in diretta “a rete unificata” sulle micro web italiane e sui media iperlocali.

Uno di quattro

Ad aprire la giornata napoletana (ore 10) sarà “una bella storia di emancipazione e di riscatto che ha consentito di creare decine di posti di lavoro ‘veri’ e il recupero di alcuni tra i più affascinanti tesori artistici della città di Napoli”: protagonisti i ragazzi del rione Sanità che con l’aiuto di don Antonio Loffredo camminano, ora, verso un vero futuro.
Relatori saranno Alex Giordano, Luca dello Iacovo (Social media researcher per la Fondazione Ahref, giornalista e blogger), Don Loffredo e un ragazzo dell’officina dei talenti, Giovanni Alluci.

Due di quattro

Seguirà un incontro intitolato “L’estorsione nell’area di Napoli e Caserta” con Giacomo Di Gennaro, professore di sociologia presso l’Università di Napoli “Federico II, Franco Roberti, capo della Procura di Salerno, e Alessandro Pansa, prefetto di Napoli, già capo della Polizia e direttore della Criminalpol.

Tre di quattro

Nel pomeriggio, alle 15, “Il ciclo della contraffazione e la cultura del lavoro” con Umberto Sirico, è il colonnello chiamato al comando del Servizio centrale di investigazione criminalità organizzata della Guardia di Finanza – Scico, Luciano Brancaccio, sociologo ricercatore presso l’Università “Federico II” di Napoli, e Vincenzo Moretti, sociologo e presidente della Fondazione Giuseppe Di Vittorio.

Quattro di quattro

L’ultimo incontro dell’anteprima partenopea è in programma alle 16.30. Magda Bianco, economista, svolge la sua professione presso la Banca d’Italia occupandosi di Diritto dell’Economia, Luca Meldolesi, ordinario di Politica Economica all’Università degli Studi “Federico II”, e Ivan Lo Bello, leader di Confindustria Sicilia, propongono una riflessione e un confronto su “Gli effetti dell’economia informale e illegale sullo sviluppo“.

Come per ogni appuntamento del Festival, l’ingresso è libero e gratuito.

Di nuovo Trento

Il Festival tornerà poi a Trento dal 2 al 5 giugno e sul sito www.festivaleconomia.it