JoinPad e Augmented XP: il video report

Ecco le potenzialità della realtà aumentata!

La prima scommessa di questo post è parlare di Realtà Aumentata senza scomodare per la milionesima volta l’avveniristico “Minority report”. La seconda è spiegare che le peculiarità della Realtà Aumentata non sono un’esclusiva al servizio delle ammalianti aziende di marketing e advertising, ma un generatore di servizi applicabili a qualsiasi necessità di mercato, inclusa la non sempre seducente attività industriale.

Mettetevi nei panni, anzi negli occhiali, di un tecnico che debba occuparsi di manutenzione, ordinaria o straordinaria che sia, su un dispositivo di nuova produzione, di cui non ha dimestichezza. A chilometri di distanza dalla sede del produttore/rivenditore di riferimento. Magari su una struttura mobile o in spazi estremamente ridotti, comunque sia in un ambiente in cui non sia possibile usare gli arti in maniera agevole a causa della necessità di mantenere l’equilibrio o semplicemente di utilizzare strumenti e attrezzi ingombranti. Forse non avremo lo scenario ideale di un cult sci-fi, ma quantomeno le basi per un paio d’ore di thriller ad alta tensione.

E’ qui che JoinPad, la prima Augmented Reality Farm italiana, sviluppa Augmented eXPerience, il prodotto ideato e realizzato per Screen Service Broadcasting Technologies, in grado di assistere il personale tecnico del settore broadcast/teletrasmissioni durante le operazioni di manutenzione: dall’installazione di sistemi di trasmissione, sistemi di antenne, ponti a microonde, singole apparecchiature per il broadcasting (amplificatori, eccitatori, ecc.) alla manutenzione generica.

Presentato in anteprima mondiale al NAB Show di Las Vegas, Augmented XP utilizza come unità di elaborazione e controllo il nuovo computer indossabile BR20XX di Eurotech. Un prodotto innovativo e un concept applicabile a qualsiasi realtà industriale (e non) che necessiti di apprendimento diretto di informazioni e autonomia dei movimenti. A prova di acrobazie della controfigura di Tom Cruise. Accidenti.

Ma se la prima scommessa è persa, che ne dite della seconda?

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